Noto come “l’Albert della pittura calabrese” – per l’aspetto del suo volto che ricorda molto l’illustre Einstein – Migliano vive e lavora a Cosenza. Nella sua produzione artistica riporta l’asprezza del suo piccolo paese d’origine, Rota Greca, dove è nato nel 1955, coniugata con la morbidezza delle forme e delle linee che accarezzano la tela, in particolar modo nella figurazione femminile.

Paesaggi accennati che lasciano trasparire la potenza del legame con la sua Calabria, in alcune tele sublimata in non – luoghi ideali, rari e fragilissimi davanti al peso del reale. Una vita d’artista la sua: nato in una famiglia agiata si ritrova da anni a vivere in povertà per un tracollo finanziario determinato dalla fraudolenta scomparsa dei suoi risparmi. Nella sua pittura, la rabbia per il torto subito e la “sospensione”, tensione tra soggetto e memoria, a rappresentare la speranza che la giustizia faccia il suo corso e lo riporti ad una vita meno faticosa. La sua è un’arte che restituisce questa attesa e stimola a cercare una porzione di verità.

Nel suo percorso di ricerca teorica, emerge qua e là nelle sue opere l’antica voglia di giocare: il “fanciullino” di pascoliana memoria che esplode in tratti volutamente lasciati in sospeso, poi imprevedibilmente risolti con misteriose figure, poco definite, a raccontare una umanità indifferente e lontana.

Per info e altri quadri: direttore@classtravel.it

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