I quadri di Luigi Migliano, pittore calabrese originario di Rota Greca (Cosenza) scoperto dalla redazione di www.classtravel.it lo scorso anno, stanno riscuotendo successo oltre oceano. Quotazioni in continua ascesa. Previste mostre in Argentina e in Spagna nel 2019.

Uno dei quadri più ricercati, “Donna a letto”, dipinto da Migliano nel 99 per raccontare l’esigenza di unire alla bellezza della donna contemporanea la necessità della conoscenza e del fascino dell’antico: il quadro è una forma di protesta contro la bellezza senza conoscenza, un richiamo ad una femminilità che sia non solo apparenza estetica ma anche profondità e sapienza (vedi la copertina del libro che sta leggendo la donna ritratta). Come scriveva Seneca, la vera bellezza risiede nell’armonia e nella proporzione: “Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti”. E nelle “parti” Migliano comprende ovviamente il sapere. E’un quadro di protesta contro la bellezza superficiale che oggi sembra aver preso il sopravvento.

Una surreale visione del suo paese di origine, Rota Greca, borgo destinato a restare quasi abbandonato, come tanti bellissimi paesi della nostra Italia. I colori vividi sferzano i paesaggi immobili del paesello rappresentando il desiderio del pittore di vederli rinascere a nuova vita e nuovi dinamismi. Sentimento che accomuna molti italiani che vedono i propri paesi precipitare, giorno dopo giorno, nell’oblio. E’un paesaggio proiettato verso il futuro, sono i colori e i tratti dinamici che il pittore vuole riportare nel suo paese.

Un tenero ricordo della sua gioventù, un momento di quotidiano relax in compagnia della donna che amava (e che resta misteriosa), sempre ambientato nel vecchio paesello. La malinconia per una normalità oggi difficile da trovare. Anche questo, dipinto nel ’99, anno di massima produzione per Migliano.

Questa è una delle tele che più stanno riscuotendo successo negli Stati Uniti. Espressione di una maturità artistica che porta Migliano sempre più verso la simbolizzazione, naturale conseguenza di un lungo processo che lo porta alla proiezione sulla tela di immagini interiori visualizzate solo attraverso forme, linee e colori. Al centro della tela, di nuovo, la misteriosa donna amata da giovane e idealizzata nei suoi pensieri, a distanza di anni, nella solitudine del suo studio. Cosi come nel quadro seguente, ritrae un altro paesaggio di Rota Greca, mitizzato nella memoria e cristallizzato nel desiderio di nuova vitalità.

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