Questo libro di Rui Tavares si distingue dagli altri testi sul tragico evento del 1755 per la ricostruzione storica e innovatrice tale che è stato definito “il miglior saggio del 2005”. Il violento terremoto di Lisbona causò quasi 90mila morti. Le scosse, della durata di sei minuti, provocarono il mare moto. Il mare si ritirò lasciando il molo e la riva a secco. Un’onda di 15 metri si abbatté sulla città. Il sisma interessò gran parte dell’Europa e del Nord Africa. Le scosse furono avvertite nei Paesi Bassi, in Svizzera, in Italia e in Corsica. Mai nei tempi moderni, nelle regioni vulcaniche dell’Europa del Sud, si era verificato un terremoto cosi catastrofico che oltre a distruggere intere città scosse anche le coscienze del Paese.

Lisbona era la capitale di un Paese molto cattolico. Alcuni fecero risalire la causa del terremoto alla punizione divina per il massacro degli indios e dei gesuiti ad opera dei soldati. Molti pensatori europei dell’Illuminismo parlarono del grande terremoto. Voltaire e Rousseau aprirono un dibattito sul tema “il problema del male sulla terra”, Kant espresse la sua teoria sull’esistenza di grandi caverne presenti nel sottosuolo terrestre, piene di gas. Teoria poi smentita dalle varie scoperte scientifiche ma resta pur sempre un tentativo di spiegare scientificamente i terremoti. Questo libro, pubblicato in occasione del 250esimo anniversario della catastrofe, a dispetto del titolo, non è un piccolo libro ma di un grande libro che racchiude tre testi distinti, diversi e collegati tra loro.

Il primo ha per oggetto il terremoto, le miserie e le grandezze umane che accadono in ogni sconvolgimento di tale natura. Questo libro è interessante per la descrizione dei luoghi ed è istruttivo anche per chi non conosce Lisbona. Il secondo libro, intrecciato con il primo, mette in evidenza come gli esseri umani coinvolti reagiscono al disastro. Il terzo libro, intrecciato con il secondo, fa la relazione tra l’uomo e la natura – provvidenza. L’autore mette in relazione gli attacchi alle Torri Gemelle nel 2001, lo tsunami del 2004 nell’oceano Indiano, il terremoto di Lisbona del 1755 e le ripercussioni che queste calamità ebbero sul mondo. C’è da dire che l’attacco alle torri fu opera della mente umana, lo tsunami ebbe invece cause naturali. Sismi e tsunami sono sempre stati imprevedibili.Questo saggio è molto interessante per la sua storicità, l’innovazione, la descrizione accurata dei luoghi e molto coinvolgente. Consigliato da leggere.

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