Sono gli ultimi giorni per visitare le mostra “Maria Cristina Carlini. Geologie, memorie della terra” a cura di Chiara Gatti, esposta fino all’8 settembre presso lo Studio Museo Francesco Messina, che ha visto coinvolti i suoi spazi interni ed esterni.
A partire dalla settimana di ArtWeek, 7 – 13 settembre, palinsesto in cui è inserita la mostra, la scultura monumentale Samurai, simbolo della rassegna, rimane esposta davanti all’ingresso fino a metà novembre, in occasione di Bookcity. Caratterizzata da volumi lineari e sintetici, l’opera evoca l’armatura usata dai guerrieri del Giappone feudale; legno e acciaio corten vanno a sostituire le tradizionali lamelle in metallo e cuoio, diventando così un omaggio alla cultura orientale.

Con le sue opere, Maria Cristina Carlini ha creato una relazione con le cere, i bronzi e le crete di Francesco Messina, un dialogo fra maestri della scultura, che la ex Chiesa di San Sisto ospita con armonia ed equilibrio. Fra i ritratti di donna e gli atleti del grande scultore del Novecento, crescono i boschi e si moltiplicano le impronte, i crateri e le pagine arse della Carlini. Segni, tracce, memorie di un paesaggio che evocano geografie e geologie ispirate agli umori della terra, ai luoghi selvatici di una natura arcaica e, insieme, sublime.

La Direttrice del Museo Maria Fratelli commenta: “le opere di Maria Cristina Carlini traghettano dentro la navata di San Sisto l’esperienza internazionale dei maestri del Novecento nel cui novero si inserisce la sua scultura e la accostano alle opere di Francesco Messina. Dal confronto scaturisce la forza della scultura quale lingua viva. Per mano di una donna, una grande scultrice milanese che merita questo omaggio, il Museo Messina si fa paesaggio, memoria e terra”. 

Promossa e organizzata dal Comune di Milano | Cultura e dallo Studio Museo Francesco Messina, la mostra è inserita nel palinsesto “I Talenti delle Donne” che dedica l’anno 2020 al mondo delle donne e al contributo da loro offerto in tutte le aree della vita collettiva, e fa parte di “Aria di cultura”, il calendario di iniziative culturali che accompagna l’estate milanese. 

In mostra è presente un filmato realizzato da Storyville dedicato all’atelier dell’artista e alle opere esposte. 

Cenni biografici. Maria Cristina Carlini inizia il suo percorso artistico a Palo Alto in California dove lavora la ceramica ed espone, successivamente prosegue la sua attività a Bruxelles per poi tornare a Milano. Da questo momento, oltre al grès e alla terra entrano a far parte della sua espressività materiali come il ferro, la lamiera, l’acciaio corten, la resina, il legno di recupero e saltuariamente la carta.
Maria Cristina Carlini dà vita a opere che spaziano dalle grandi alle piccole dimensioni, la sua carriera è costellata da importanti riconoscimenti, ha insegnato all’estero, ha tenuto mostre personali e partecipato a collettive in diverse sedi pubbliche e private, nazionali e internazionali: le sue sculture monumentali sono presenti in permanenza in tre continenti: Europa, America e Asia.
E’ stata la prima scultrice donna ad esporre nella Città Proibita e il Comune di Milano l’ha insignita come testimonial dei rapporti con la Cina per l’esposizione di Expo 2010 Shanghai dove è stata presente con sculture monumentali.
Attualmente vive e lavora a Milano, dove il suo atelier è una fucina attiva in cui l’artista prosegue la sua attività creativa, oltre a continuare ad esporre in tutto il mondo. www.mariacristinacarlini.comCoordinate mostra

Titolo Maria Cristina Carlini. Geologie, memorie della terra
A cura di Chiara Gatti, da un progetto di Raffaella Resch
Sede Studio Museo Francesco Messina, via San Sisto 4/A – Milano
MM1 Cordusio / MM3 Missori
Date 10 luglio – 8 settembre 2020
Orario da giovedì a domenica ore 11-18 (ultimo ingresso ore 17.30)
Ingresso libero prenotazione (consigliata) – museicivicimilano.vivaticket.it

Info pubblico Tel. 02 86453005 – c.museomessina@comune.milano.it
facebook / instagram: @museofrancescomessina

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