La redazione è lieta di informarvi che la Commissione Cultura del Comune di Cosenza ha conferito a Pino Sassano il riconoscimento cittadino per il valore culturale del lavoro promosso nel corso della sua attività.

La pubblica attestazione è stata conferita mercoledì 26 novembre, alle ore 10:30, nella Sala Consiliare di Palazzo dei Bruzi, gremita di gente nonostante l’orario, proprio a testimoniare quanto il riconoscimento di Pino Sassano sia sentito dalla comunità intera. Mai scelta è stata più condivisa dalla nostra redazione: conosciamo con quanta pazienza e sacrificio Pino abbia piano piano costruito il salotto culturale di Cosenza portando in città scrittori da tutto il mondo. Operazione non facile: prima di lui a Cosenza le librerie, seppur storiche, vendevano solo libri. Sassano ha rivoluzionato a Cosenza il concetto di libreria trasformando la Mondadori nel cuore pulsante della città.

Il modo migliore per raccontarvi la cerimonia è attraverso le parole usate dalla scrittrice Loredana Nigri a palazzo dei Bruzi:

“Pino Sassano è una persona assai interessante, sfaccettata. Carismatico, quasi ieratico anche nell’aspetto. Un’intelligenza vivida, curiosa, inquieta, vocata alla logica e al pragmatismo, e allo stesso tempo, forse contraddittoriamente intrisa di un malinconico sentimento di assoluto, che fa di lui un viandante, perennemente in cammino su strade non sempre agevoli. Lauria, Salerno, Cosenza, Londra, Tunisi e a venire altro e altro ancora.

Docente universitario, scrittore, poeta, libraio, intellettuale a tutto tondo, di quelli che non hanno bagnato i propri scritti nell’Arno, in questo caso nel Crati o nel Busento, ma piuttosto nei vortici, negli inciampi e nelle fortune della sua vita.  Le capovolte, le origini, le fenditure, l’andare e il tornare, la fatica della normalità, la grazia e le spine dell’amore e degli amori. Adriana, la mamma bellissima, Carmen, la sorella sirena, le figlie e i figli, le amiche di sempre e quelle nuove, al centro sempre l’amore, quello tenero di oggi per Laura. Tutto, anche il dolore è stato un bene, per noi lettrici.

Rimescolato, traslato nei suoi lavori più importanti, impastato con i segni e nelle pause della sua scrittura.  Il romanzo d’esordio ‘ Alias MM Edizioni Infinito, del 2011, vincitore del premio Proviero e del Premio Mediterraneo, diventato presto un caso letterario, tra i libri più venduti per molte settimane nelle classifiche Mondadori, e a seguire le poesie, nel 2018 sempre per Edizioni Infinito, Senza Grazie col sottofondo del rumore delle città da lui vissute, misto al battito del suo cuore e del nostro mentre leggevamo, e altri scritti, altre parole, altri suoni.

Da qualche anno suoni e segni di un’Africa lontana resa vicina dal suo fare plasticamente e non solo, ponte. Le collaborazioni tra Tunisi e Cosenza, I Premi letterari, Il Premio Graziano e il Concorso Riccardo Sicilia, che lo impegnano e tengono avvinto a Cosenza, talvolta come giurato, e come magnifico Presidente di Giuria.

Pino Sassano è tante persone, un rubino dalle molteplici sfumature. Insondabile, generoso, istrionico, immaginifico, poliedrico e mutaforme. Lo sguardo mite, quasi disilluso, come per un incantesimo è sconfitto da un crescendo vociare stentoreo.   Infaticabile ideatore e moderatore di eventi culturali che hanno dato rifugio e ristoro, a chi in questa città crede ciecamente nel potere salvifico della cultura, quella alta e quella all’altezza del cuore.

Perché Pino Sassano ha costruito nella nostra Città una indistruttibile casa di carta, di parole ed emozioni, in cui una comunità intergenerazionale, di lettrici e lettori appassionati, persone innamorate dei libri, hanno avuto la possibilità di vibrare all’unisono. 

Dagli sgabelli scomodi della Mondadori sul Corso principale della nostra città, alle reti locali, e in ogni dove, questo Pifferaio magico ha aperto per tutte e tutti noi un varco verso i pluriversi, perché infine questo è il fine ultimo e vero compito dei versi.

Cosenza, le cosentine e i cosentini, la Calabria tutta e ora anche un pezzo d’Africa devono molto a questo ragazzo magico, che con l’intelligenza del cuore e la sapienza dell’anima, ci mostra da almeno tre decenni, la grazia, la tenerezza, la verità, dell’incontro tra umani, di carta e di carne, reso possibile da persone come lui, anche in una piccola città di provincia, provinciale, a tratti ripiegata su se stessa, che ammette solo chi appartiene ai suoi circolini. Una città spesso chiusa. Pino Sassano ha trovato la via e con un lavoro incessante, l’ha aperta, rendendola accessibile a tantissime e tantissimi di noi. Grazie Pino”.

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