Il Teatro di Roma si prepara ad accogliere l’Assemblea Generale dell’UTE – Union des Théâtres de l’Europe, con una due giorni di alto profilo internazionalesabato 29 e domenica 30 novembre, per contribuire a rinnovare e a dare nuovo impulso al dibattito strategico sulla promozione della cultura e sul dialogo artistico europeo.

Tale dibattito esalta la vocazione e la missione dell’UTE, la prima associazione teatrale nel suo genere, nata con l’obiettivo di rafforzare lo scambio professionale e promuovere un’Europa aperta alla cultura, le cui origini risalgono a più di trent’anni fa, quando tre teatri in Italia, Francia e Spagna decisero di formare un’alleanza internazionale chiamata “Théâtres de l’Europe/Teatri d’Europa”.

L’appuntamento romano sarà, infatti, un’occasione di confronto sulla scena teatrale internazionale e di riflessione sulle sue potenzialità e criticità. Pertanto, l’’incontro si trasformerà in un prezioso crocevia di prospettive sulla drammaturgia e sulla scrittura scenica europea, orientato a consolidare un’alleanza tra teatri che combina obiettivi artistici e politici, attraverso piattaforme artistiche e creative per incentivare lo scambio professionale e promuovere un’Europa aperta alla cultura.

In linea con la sua missione di Teatro Pubblico Nazionale e in sinergia strategica con il network di realtà estere, il Teatro di Roma – che fa parte dell’associazione dal 1993 – torna quest’anno ad ospitare l’Assemblea generale dell’UTE (che annualmente si riunisce per rafforzare la rete dei teatri europei e non solo), a dieci anni dall’ultima edizione del 2015. In questi due giorni accoglierà i rappresentanti di 13 grandi teatri con influenza nazionale ed estera – da Porto a Salonicco, da Barcellona a Praga, Milano e Belgrado – insieme a membri indipendenti e associati provenienti da Francia, Ungheria, Polonia e Georgia. Il loro obiettivo è collaborare a livello internazionale e rafforzare il ruolo e il valore dei teatri pubblici europei. Con più di 10.000 spettacoli e 3 milioni di spettatori all’anno, i membri dell’UTE sono promotori di un’ampia gamma di eventi, tra produzioni, prime mondiali, progetti su temi politici attuali e tavole rotonde dedicate allo sviluppo di nuove strategie operative per attrarre e coinvolgere un pubblico più ampio e valorizzare giovani artisti e giovani spettatori.

L’Assemblea dell’Ute si svolge in concomitanza con la messinscena delle produzioni più attese del Teatro di Roma, saldando il legame tra alta rappresentanza culturale e l’eccellenza della drammaturgia italiana. Infatti, nel corso delle due giornate romane, le delegazioni dei teatri europei avranno modo di visitare gli spazi e i palcoscenici del Teatro Argentina, India e Torlonia, assistendo a tre progetti produttivi che segnano la linea artistica della direzione guidata da Luca De Fusco.

Per facilitare la comprensione da parte di tutti i membri dell’UTE presenti, le tre produzioni saranno rappresentate con sopratitoli in inglese. Un elemento prezioso che andrà ad arricchire l’esperienza anche per il pubblico abituale che si troverà ad assistere alle repliche, garantendo una maggiore accessibilità, inclusività e proiezione internazionale.  Il percorso di visione inizia con il capolavoro eduardiano Sabato, domenica e lunedì, nell’allestimento in prima nazionale firmato dallo stesso direttore artistico Luca De Fusco, in scena al Teatro Argentina fino al 4 gennaio. Per proseguire con Mi manca Van Gogh, monologo di e con Francesca Astrei, artista cresciuta nel vivaio del Teatro di Roma, in scena al Teatro India fino al 30 novembre, che intreccia l’esistenza del pittore con la storia drammatica di una vittima di revenge porn; e La lezione di Falstaff, al Teatro Torlonia fino al 30 novembre, spettacolo scritto da Matilde D’Accardi e diretto da Tommaso Capodanno, che indaga il rapporto sul potere di Millennials e Gen Z ispirandosi al percorso di formazione politica di Hal nell’Enrico IV di Shakespeare.

Unione dei Teatri d’Europa (UTE)

L’Union des Théâtres de l’Europe (UTE) è un’alleanza di teatri europei, con sede legale in Francia e ufficio esecutivo operativo in Germania. Considerata una delle associazioni teatrali più influenti in Europa, l’UTE affonda le sue radici nella storia del teatro europeo. È stata fondata ufficialmente nel 1990 dal Ministro della Cultura francese Jack Lang e dal direttore del Piccolo Teatro di Milano, Giorgio Strehler. Inizialmente concentrata su un programma di festival regolari e su una cooperazione più forte con l’obiettivo di unire Est e Ovest, l’unione si è sviluppata in un’alleanza di teatri europei che combina obiettivi artistici e politici, utilizzando piattaforme artistiche esistenti per rafforzare lo scambio professionale e promuovere un’Europa della cultura aperta. Oggi l’UTE riunisce 30 membri, tra cui 13 grandi teatri con influenza nazionale e internazionale in tutta Europa e oltre. Il loro obiettivo è collaborare a livello internazionale e rafforzare il ruolo e il valore dei teatri pubblici europei. Insieme rappresentano un’area che sempre più abbraccia l’intero continente europeo. I teatri membri dell’UTE offrono una vasta gamma di attività culturali, tra cui produzioni, nuove creazioni drammaturgiche, dibattiti politici, cooperazioni festival, conferenze, tavole rotonde, progetti educativi, masterclass, dialoghi e pubblicazioni, oltre a think tank per lo sviluppo professionale di strategie e obiettivi futuri.Eletta Ambasciatrice Culturale dalla Commissione Europea nel 2012, alla guida di un progetto sulle diverse forme di terrorismo (TERRORisms) — cui hanno partecipato teatri israeliani, norvegesi, tedeschi, francesi e serbi — e riconosciuta come una delle reti teatrali più rilevanti sostenute dalla Commissione Europea, l’UTE vede la sua missione nelle sfere artistica, politica e sociale.

Le sue attività si articolano lungo tre assi principali:

  1. Sviluppo di collaborazioni internazionali e transnazionali
  2. Mantenimento e trasmissione del patrimonio culturale europeo, con particolare attenzione alla sua appropriazione da parte dei giovani artisti nativi digitali
  3. Messa in discussione, sviluppo e rinnovamento di questo patrimonio, attraverso progetti artistici innovativi e progetti politici che offrono una riflessione critica sulla società contemporanea, come la rete di giovani giornalisti CONFLICT ZONES

CATASTROPHE, il progetto “pandemico” dell’UTE, ha ottenuto grande successo. Attraverso una serie di coproduzioni tra membri dell’UTE e teatri esterni alla rete, il progetto ha promosso la resilienza e la ripresa degli operatori culturali, degli artisti e dei professionisti, contribuendo a salvaguardare, sviluppare e promuovere la diversità culturale e linguistica europea e il patrimonio comune.


Membri attuali

  • Hungarian Theatre of Cluj, Cluj, Romania
  • National Theatre of Northern Greece, Salonicco, Grecia
  • Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Milano, Italia
  • Prague City Theatres, Praga, Repubblica Ceca
  • Sfumato Theatre Laboratory, Sofia, Bulgaria
  • Teatro Nacional São João, Porto, Portogallo
  • Théâtre National du Luxembourg, Lussemburgo
  • Yugoslav Drama Theatre, Belgrado, Serbia
  • Teatro di Roma, Roma, Italia
  • SNG Drama Ljubljana, Slovenia
  • Miskolcz National Theatre, Miskolc, Ungheria
  • Teatro Nacional de Catalunya, Barcellona, Spagna
  • Centro Dramático Galego, Santiago de Compostela, Spagna

Membri onorari e personali

Victor Arditti, Tamás Ascher, Georges Banu, Tadeusz Bradecki, Patrice Chéreau, Lev Dodin, Jack Lang, Georges Lavaudant, Krystian Lupa, Silviu Purcărete, Ilan Ronen, Robert Sturua, Anatolij Vassiliev, Andrzej Wajda, Anna Badora, Stathis Livathinos, Francisca Carneiro Fernandes.

COMMENTA