Un saggio che entra nel cuore del dibattito costituzionale italiano, a pochi mesi dal referendum confermativo

Nel pomeriggio del 22 luglio 2025, il Senato ha approvato in seconda lettura il disegno di legge costituzionale voluto dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Una riforma definita “epocale” dal governo e dalla sua maggioranza, ma che ha suscitato allarme e preoccupazione tra magistrati, giuristi e operatori del diritto. Ed è proprio in questo clima che nasce Divide et Impera. La separazione delle carriere e i rischi di eterogenesi dei fini, pubblicato da Bonanno Editore nel luglio 2025.

Un libro, una tesi

In questo saggio coraggioso e diretto, Pietro Gurrieri analizza con linguaggio limpido e documentato lo stato della giustizia italiana, interrogandosi sul ruolo e sulla crisi della magistratura. Il quesito al centro del volume è tanto semplice quanto urgente: indossare una toga oggi è ancora simbolo di imparzialità e rigore, oppure quella stessa toga è diventata la maschera di una funzione istituzionale svuotata e delegittimata?

Il libro è molto più di una monografia giuridica sulla riforma Nordio: è un’opera che, oltre ad esaminarla in profondità con linguaggio comprensibile, la inquadra nella più ampia questione democratica italiana. In un tempo in cui l’autonomia della magistratura viene messa in discussione in nome di una presunta idea di modernità, l’autore smonta una per una le argomentazioni giuridiche e politiche alla base del disegno Nordio, ne espone debolezze, contraddizioni e insidie.

Gran parte del libro è incentrato su un amplissimo e meticolosissimo approfondimento storico del dibattito politico e dottrinale sulla separazione delle carriere dei magistrati: a partire dal periodo preunitario, passando per i lavori durante la Costituente, per poi giungere ai giorni nostri, con tutto l’iter del disegno di legge Nordio e le relative posizioni dei partiti, i pareri di costituzionalisti, del CSM, dell’ANM, della magistratura associata, di magistrati e avvocati.

Il volume si rivolge a studiosi, operatori del diritto, studenti e cittadini consapevoli, ed è destinato a diventare un punto di riferimento nel dibattito giuridico e politico sulla riforma e nella probabile campagna referendaria.

Chi è Pietro Gurrieri

Pietro Gurrieri è nato a Vittoria (RG) il 31 marzo 1964. Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Catania nel 1987, si è poi perfezionato in Diritto Tributario e in Economia Regionale. Ha collaborato per anni a numerosi progetti di ricerca con le Università di Catania e Firenze e con il CNR nelle discipline di Scienza della Politica e Sistema Politico Italiano.

Si è abilitato alla professione forense nel 1990 e dal 1993 è iscritto all’Ordine degli Avvocati di Ragusa, esercitando l’attività di avvocato cassazionista con una particolare predilezione per il diritto pubblico e amministrativo.

Oltre all’attività forense, Gurrieri è anche una figura di spicco nel giornalismo giuridico. Nel 2015 ha fondato il portale Reti di Giustizia – Quotidiano di diritto, economia e attualità, che dal luglio 2017 è iscritto al Registro Pubblico della Stampa ed è divenuto una delle testate di maggiore diffusione nel mondo della Giustizia. Dal novembre 2019 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Sicilia come pubblicista e ne è Direttore Responsabile.

Gurrieri è già noto per volumi di successo sull’autonomia differenziata e sull’ergastolo ostativo, ed è considerato un autore di riferimento nel panorama della giustizia costituzionale.

La casa editrice Bonanno

Bonanno Editore è una casa editrice italiana fondata nel 1960 ad Acireale da Giuseppe “Pippo” Bonanno (1935–2005), figlio di Mauro Bonanno, libraio che già in precedenza aveva fatto stampare diversi volumi. Il marchio si è distinto sul territorio nazionale come riferimento per gli studi risorgimentali, grazie a collaboratori quali Giovanni Spadolini, Rosario Romeo, Vittorio Frosini e Denis Mack Smith.

Nel corso dei decenni la Bonanno si è imposta nel panorama culturale nazionale per il forte impegno nel campo della storia del Risorgimento, per poi estendere la propria presenza all’ambito politico-sociale e letterario, con una forte caratterizzazione negli studi sociali. Da diversi anni collabora anche con varie Università italiane.

Una casa editrice siciliana, quindi, che pubblica un autore siciliano su una delle riforme più dibattute e controverse della recente storia istituzionale italiana: un connubio che rafforza la vocazione meridionale e il coraggio civile di entrambi.


Divide et Impera. La separazione delle carriere e i rischi di eterogenesi dei fini, di Pietro Gurrieri — Bonanno Editore, luglio 2025. Disponibile in libreria a 30,00 €.

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