Tre nuovi borghi umbri nel circuito della Strada dell’Olio DOP: l’oleoturismo si espande tra arte, storia e sapori autentici
di Anna Maria De Luca
L’Umbria, con i suoi paesaggi collinari punteggiati da ulivi secolari, si conferma una delle mete d’eccellenza per l’oleoturismo italiano. Dal 2025, la prestigiosa Strada dell’Olio e.v.o. DOP Umbria accoglie tre nuovi comuni nel suo itinerario d’eccellenza: Montefalco, Valfabbrica e Castel Viscardo. Tre destinazioni diverse per carattere e paesaggio, ma unite da una tradizione olivicola radicata e da un’offerta turistica sempre più esperienziale.

🌿 Valfabbrica, tra spiritualità e ulivi
Adagiata tra Assisi e Gubbio, Valfabbrica (PG) è un piccolo gioiello medievale che coniuga il fascino della storia con quello della spiritualità. Questo borgo umbro, noto per essere una tappa del Sentiero Francescano della Pace, è ora anche una meta oleoturistica grazie alla sua inclusione nella sottozona DOP Colli Assisi-Spoleto. Passeggiare tra i suoi vicoli in pietra, visitare il monastero benedettino di Santa Maria e scoprire i frantoi locali è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, soprattutto in autunno, quando l’olio nuovo inizia a sprigionare i suoi profumi intensi.
🍇 Montefalco, la “ringhiera dell’Umbria” tra vino e olio
Conosciuta nel mondo per il Sagrantino, Montefalco (PG) è anche una terra di eccellenti oli extravergine di oliva. Entrando nella sottozona DOP Colli Martani, il comune arricchisce l’offerta della Strada dell’Olio con la sua bellezza architettonica, le sue opere d’arte e una rete di aziende agricole e frantoi attivi e innovativi. Un weekend qui è un viaggio nel gusto e nella cultura: dagli affreschi di Benozzo Gozzoli nella Chiesa di San Francesco, alle degustazioni di olio e vino con vista sui filari e sugli uliveti che disegnano il paesaggio.
🏺 Castel Viscardo, dove l’olio incontra la terracotta
Nel cuore dei Colli Orvietani, Castel Viscardo (TR) è l’ultimo arrivato nella rete, ma non per importanza. Celebre per la sua tradizione artigiana del cotto fatto a mano, è anche custode di un patrimonio olivicolo di grande valore, grazie anche alla presenza del Frantoio Cecci, già affiliato alla Strada dell’Olio. Il paese parteciperà con entusiasmo alla rassegna Frantoi Aperti in Umbria (18 ottobre – 16 novembre 2025) con un itinerario speciale, “Evo&Experience nei Colli Orvietani”, previsto per domenica 19 ottobre 2025: un viaggio tra cultura materiale e cultura del gusto, con visite guidate alla scoperta della lavorazione dell’argilla, antiche fornaci e frantoi storici, come quello di Monterubiaglio.
🌱 Oleoturismo in Umbria, un modello da vivere
L’ingresso di questi tre comuni nella Strada dell’Olio e.v.o. DOP Umbria rappresenta un ulteriore passo verso la valorizzazione di un turismo lento, consapevole e sostenibile. Non si tratta solo di degustare olio, ma di vivere il territorio, di conoscerne i segreti e di entrare in contatto con chi lo abita e lo coltiva con passione.
L’autunno è la stagione perfetta per programmare un weekend alla scoperta di queste nuove tappe oleoturistiche: tra frantoi, degustazioni, borghi medievali e laboratori artigianali, ogni visita sarà un racconto d’Umbria, da vivere a ritmo lento… e con un buon filo d’olio DOP.
Per info e prenotazioni sull’itinerario “Evo&Experience nei Colli Orvietani”
➡️ ticketitalia.com/evo-art-experience-in-umbria-2025-il-tour-nell-umbria-dei-colli-orvietani









