Ritornano le prime domeniche del mese a prezzo ridotto al Castello Maniace di Siracusa.

Mostra d’arte siciliana: da Guttuso a Pirandello, due secoli di capolavori in un’esposizione imperdibile
Dal 1° febbraio al 12 aprile 2026, un percorso emozionale attraverso la luce, i colori e l’anima della Sicilia attraverso pittura e scultura
“Sciatuzzu miu” – respiro mio. Due parole in dialetto siciliano che racchiudono l’essenza di un legame indissolubile: quello tra gli artisti e la loro terra, fatto di amore viscerale, memoria collettiva e profondo senso di appartenenza. È questo il titolo evocativo scelto per la mostra “Visioni d’arte in Sicilia tra Ottocento e Novecento”, che apre le porte domenica 1° febbraio con un’apertura speciale a biglietto ridotto di soli due euro.
Curata da Mery Scalisi e organizzata da Mediterranea Arte, l’esposizione rappresenta un viaggio straordinario attraverso due secoli di arte siciliana, restituendo all’isola il suo ruolo da protagonista nella storia dell’arte italiana ed europea.
L’Ottocento: la Sicilia della luce e delle tradizioni
La prima sezione della mostra ci immerge nell’Ottocento siciliano, un’epoca in cui la pittura diventa specchio fedele dell’anima dell’isola. Attraverso le opere di maestri come Pirandello, Lojacono, Leto, Frangiamore, Pardo, Tomaselli e Rizzo, scopriamo una Sicilia fatta di contrasti: scene di vita rurale che pulsano di autenticità, ritratti che catturano l’essenza delle persone, paesaggi bagnati da una luce unica capace di trasfigurare la realtà.
È la Sicilia delle campagne e dei borghi, della natura selvaggia e delle tradizioni ancestrali, immortalata con pennellate che sanno di sole, terra e mare.
Il Novecento: dalla tradizione all’avanguardia
Con l’arrivo del nuovo secolo, gli artisti siciliani aprono le porte alla modernità senza dimenticare le proprie radici. La seconda sezione racconta questa evoluzione attraverso i capolavori di Fiume, Guttuso, Accardi, Greco, Guccione, Calogero e Modica: artisti che hanno dialogato con le correnti europee reinterpretando le avanguardie con una sensibilità tutta siciliana.
Particolare attenzione viene dedicata agli anni Ottanta, quando Piero Guccione e il Gruppo di Scicli riportano al centro della scena la luce mediterranea e il paesaggio, trasformandoli in un linguaggio pittorico che fonde realismo e modernità. Non manca un focus sul Gruppo Forma 1, che nella Roma del dopoguerra coniugò astrazione e impegno ideologico, affermando la forma pura come espressione di libertà artistica.
Quattro “curiosità” per approfondire
Il percorso espositivo si arricchisce di quattro approfondimenti tematici che rendono la fruizione ancora più coinvolgente:
Luigi e Fausto Pirandello: il legame profondo tra padre e figlio, uniti dall’arte e dal destino, raccontato attraverso un dialogo immaginario di Luciana Grifi interpretato da Giovanna e Pierluigi Pirandello.
Renato Guttuso e Leonardo Sciascia: due simboli di una Sicilia bella e ferita, capaci di trasformare la verità in arte e la denuncia sociale in poesia.
Piero Guccione e il Gruppo di Scicli: come un gruppo di artisti siciliani ha saputo fare della luce e del paesaggio dell’isola un linguaggio universale di introspezione poetica.
Carla Accardi e il Gruppo Forma 1: la nascita di un movimento che unì marxismo e astrazione, ridefinendo i confini dell’arte nel dopoguerra italiano.
Un’esperienza per tutti, dalle scuole alle famiglie
La mostra non è solo per gli appassionati d’arte. Mediterranea Arte ha infatti attivato un ricco programma di attività didattiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, con visite guidate, workshop e seminari su prenotazione. Un approccio coinvolgente e partecipativo pensato per avvicinare i giovani alla storia dell’arte siciliana, trasformando la visita in un’esperienza educativa indimenticabile.
Come sottolinea la curatrice Mery Scalisi: “Questa mostra che si compone sia di opere pittoriche che scultoree è il mio modo di dire grazie alla Sicilia, una terra che ti prende e ti restituisce a te stesso, che ti fa sentire parte di una storia più grande”.
Informazioni pratiche
Mostra: “Visioni d’arte in Sicilia tra Ottocento e Novecento. Sciatuzzu miu”
Date: 1° febbraio – 12 aprile 2026
Apertura speciale: Domenica 1° febbraio con biglietto ridotto a € 2,00
Organizzazione: Mediterranea Arte
Curatrice: Mery Scalisi
Un omaggio alla Sicilia, alla sua luce senza tempo, alla sua memoria e alla sua inesauribile forza creativa. Un percorso che invita a immergersi nell’anima dell’isola, dove arte e vita respirano all’unisono.









