Dal 12 al 17 febbraio Roma si trasforma in un palcoscenico diffuso: lo YORICK FESTIVAL invade musei e teatri con Casanova ½ di Leonardo Petrillo, Shakespeare di Pip Utton e Othello di Philippe Nicaud

C’è un modo di fare teatro che non si accontenta del palcoscenico tradizionale, ma invade la città, trasforma i musei in spazi di narrazione viva, mescola lingue e culture in un unico respiro artistico. È lo YORICK FESTIVAL, il progetto di “invasione creativa” del Teatro di Roma che dal 7 al 17 febbraio 2026 sta trasformando Palazzo Esposizioni, Palazzo Altemps, Palazzo Braschi, Teatro Torlonia e MACRO in una cartografia della follia e del genio.
Tra gli ultimi appuntamenti di questa straordinaria kermesse internazionale spiccano tre proposte che dialogano con i grandi miti della cultura occidentale: Casanova ½, omaggio felliniano al “primo influencer della storia”; At Home With Will Shakespeare, ritratto intimo del Bardo; e Othello, la tragedia shakespeariana riletta dal punto di vista di Iago.
Casanova ½, quando il libertino incontra Fellini
Dal 12 al 15 febbraio il Teatro Torlonia diventa palcoscenico per una figura che ha attraversato i secoli senza perdere un grammo del proprio fascino ambiguo: Giacomo Casanova. Ma non è il seduttore trionfante che ci aspettiamo. È un “patetico pagliaccio” sopravvissuto al proprio tempo, un uomo in declino che rivive le proprie gesta con la consapevolezza amara di chi sa di essere diventato caricatura di se stesso.
Leonardo Petrillo – che firma regia e drammaturgia – costruisce lo spettacolo su una doppia ricorrenza straordinaria: i 300 anni dalla nascita di Casanova (2025) e i 50 anni dal capolavoro cinematografico di Federico Fellini (2026). Il risultato è un ibrido affascinante dove l’alchimista veneziano diventa specchio dei personaggi felliniani: “un maschio eterno adolescente sempre in cerca di alibi, giustificazioni, confuso, un bozzolo che non è riuscito a diventare farfalla”.
Il primo influencer della storia
Perché Casanova fu davvero il primo influencer: un uomo che per tutta la vita ha raccontato, celebrato, divulgato e rappresentato solo sé stesso. Alchimista, libertino, seduttore, spia, diplomatico, letterato, poeta e traduttore dell’Iliade e dell’Odissea in veneto e toscano – Casanova trasformò la propria esistenza in un’ininterrotta messa in scena, in un personal branding ante litteram che avrebbe fatto impallidire qualunque content creator contemporaneo.
Ma lo spettacolo non si ferma alla superficie del mito. Indaga il desiderio ancestrale di conoscenza che mosse sia Casanova che Fellini nel loro approccio all’universo femminile. Come spiega Petrillo: “La donna non poteva che essere il fulcro di questo omaggio a Fellini; ma quella di Fellini, come quella di Casanova, non è una donna reale: è una visione fuggevole e misteriosa, un mosaico di fantasie tra madonnine umbre e veneri callipigie”.
Oltre il Me Too, curiosità, non possesso
In un’epoca segnata dal movimento Me Too, Petrillo compie un’operazione rischiosa ma necessaria: distinguere il possesso dalla curiosità. “Entrambi erano attratti dal grottesco e dal meraviglioso; è fondamentale ribadire che il loro non era mero possesso, ma un’insaziabile curiosità verso l’enigma del femminile, inteso come territorio di scoperta e di alterità”.
C’è una differenza, però, che il regista non manca di sottolineare: “Le donne del regista erano un harem da sogno, Casanova non sognava, agiva! Ma solo Fellini ne ha colto lo ‘spirito'”. E aggiunge: “Casanova racchiude tutti i personaggi del regista: fragile e spesso a disagio, cercava continuamente conferme, mostrandosi affettuoso, tenero… Come Fellini. Quando ti considerano un monumento, sei imbarazzato e allora cerchi di creare un rapporto esclusivo. L’affetto ostentato diventa un antidoto al disagio. E questo ha fatto dei due anche dei gran bugiardi”.
In scena Matteo Palazzo, Carolina Sisto e Vanessa Cremaschi (che firma anche le musiche originali eseguite dal vivo) danno vita a questo ritratto spietato e tenero insieme, con scene firmate da RomaScenotecnica e costumi dell’Atelier Nicolao e del Laboratorio di Costume per lo Spettacolo. La produzione è de La Pirandelliana.
Orari: giovedì-sabato ore 20:00, domenica 15 febbraio ore 18:00
Biglietti: Intero 15€, ridotto 12€

At Home With Will Shakespeare, il Bardo in intimità
Il 12 e 13 febbraio a Palazzo Altemps, l’attore internazionale Pip Utton porta in scena un monologo in lingua inglese che ribalta completamente l’immagine monumentale di Shakespeare. Non il genio intoccabile, ma un uomo che “ama, ride, beve, canta, balla e piange, e nel frattempo è costretto a scrivere opere teatrali e poesie per guadagnarsi da vivere”.
È un ritratto privato e sorprendente che svela la doppia vita del Bardo: padre di famiglia e proprietario terriero a Stratford-upon-Avon da un lato, grande drammaturgo a Londra dall’altro. Utton ci conduce alla scoperta della vita più intima e forse poco conosciuta dell’autore di Amleto, dei suoi successi ma anche delle sue fragilità umane.
Lo spettacolo della Compagnia Pip Utton Theatre & Co si inserisce perfettamente nel progetto dello YORICK FESTIVAL di portare il teatro nei luoghi d’arte, trasformando Palazzo Altemps – già scenario di mostre straordinarie come quelle dedicate a Guercino – in uno spazio di narrazione viva.
Orari: giovedì e venerdì ore 20:30
Ingresso: libero con prenotazione obbligatoria tramite eventbrite.it
Othello, la gelosia attraverso gli occhi di Iago
A chiudere questa cartografia della follia e del genio sarà, il 16 e 17 febbraio al MACRO, lo spettacolo in lingua francese Othello, diretto e interpretato da Philippe Nicaud per la Compagnie Theatre Francophone.
La scelta drammaturgica è audace: presentare la tragedia dal punto di vista di Iago, il perfido consigliere che tesse pazientemente la ragnatela in cui intrappolare Otello. La storia dell’ex schiavo diventato generale dell’esercito veneziano, distrutto dalla gelosia insinuata dal suo alfiere, acquista così una dimensione ancora più cupa e psicologica.
Nicaud si muove sul palco in un groviglio di fili, simbolo visivo della ragnatela che Iago intesse con metodica pazienza. Il dramma è scandito da una colonna sonora originale e canzoni dal vivo che impreziosiscono questa tragica storia di gelosia e potere.
Orari: lunedì e martedì ore 20:30
Ingresso: libero con prenotazione obbligatoria tramite eventbrite.it

YORICK FESTIVAL: un modello di cultura diffusa
Lo YORICK FESTIVAL – ideato e diretto artisticamente da Leonardo Petrillo – rappresenta un modello virtuoso di cultura diffusa. Prodotto dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro Stabile Torino, Teatro Biondo Palermo e Fringe Italia Off, e con il patrocinio del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, il festival dimostra che i musei possono diventare teatri e i teatri possono invadere la città.
Dal 7 al 17 febbraio, Palazzo Esposizioni, Palazzo Altemps, Palazzo Braschi, Teatro Torlonia e MACRO sono diventati tappe di un unico grande percorso narrativo che trasforma Roma in una partitura di voci e culture. Proposte internazionali in inglese, francese e italiano dialogano con i capolavori dell’arte, creando cortocircuiti semantici inattesi.
È lo stesso spirito che anima le grandi mostre romane – da quelle su Dalì e la Divina Commedia alle esposizioni dedicate ai maestri del Rinascimento – ma applicato al teatro dal vivo, con tutta la sua carica di presenza, rischio, immediatezza.

Roma come palcoscenico diffuso
Questi ultimi tre appuntamenti dello YORICK FESTIVAL confermano Roma come capitale culturale capace di accogliere e contaminare linguaggi diversi. Il Casanova di Petrillo parla italiano ma respira cinema felliniano. Lo Shakespeare di Utton parla inglese ma abita un palazzo romano del Cinquecento. L’Othello di Nicaud parla francese ma racconta una Venezia universale.
E in questa Babele linguistica e culturale, in questo rimescolarsi di epoche e tradizioni, emerge qualcosa di profondamente contemporaneo: il teatro come spazio di resistenza alla frammentazione, come luogo dove ancora è possibile condividere storie, emozioni, domande.
Casanova che diventa pagliaccio, Shakespeare che beve e piange, Iago che tesse fili visibili: sono tutti miti che scendono dal piedistallo per mostrarci la propria umanità fragile e contraddittoria. Ed è proprio questa discesa a renderli vivi, attuali, necessari.
Testo di Redazione | Riproduzione riservata © www.classtravel.it
Informazioni pratiche
CASANOVA ½
Dove: Teatro Torlonia, via Lazzaro Spallanzani, 1-5
Quando: 12-15 febbraio 2026
Orari: giovedì-sabato ore 20:00, domenica ore 18:00
Biglietti: Intero 15€, ridotto 12€
AT HOME WITH WILL SHAKESPEARE
Dove: Palazzo Altemps, via di Sant’Apollinare, 8
Quando: 12-13 febbraio 2026
Orari: ore 20:30
Ingresso: libero con prenotazione obbligatoria tramite eventbrite.it
OTHELLO
Dove: MACRO, via Nizza, 138
Quando: 16-17 febbraio 2026
Orari: ore 20:30
Ingresso: libero con prenotazione obbligatoria tramite eventbrite.it
YORICK FESTIVAL
Periodo: 7-17 febbraio 2026
Sedi: Palazzo Esposizioni, Palazzo Altemps, Palazzo Braschi, Teatro Torlonia, MACRO
Info e prenotazioni: eventbrite.it (per eventi nei musei)
Produzione: Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Collaborazioni: Teatro Stabile Torino, Teatro Biondo Palermo, Fringe Italia Off
Patrocinio: Presidenza Commissione Cultura – Camera dei Deputati
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