La biografia di Lenin scritta da Guido Carpi per Salerno Editrice: un contributo significativo alla storiografia italiana sul leader bolscevico.

Carpi, studioso rigoroso e profondo conoscitore della storia russa e del movimento operaio, costruisce un ritratto complesso del rivoluzionario che ha segnato il Novecento.

L’opera si distingue per l’equilibrio tra accuratezza documentaria e leggibilità. Carpi non cede alla tentazione agiografica né a quella demonizzatrice: Lenin emerge come figura storicamente determinata, con le sue contraddizioni, la sua lucidità politica e i suoi calcoli spesso spietati. L’autore contestualizza efficacemente le scelte del leader bolscevico nel quadro delle tensioni rivoluzionarie e delle condizioni della Russia zarista prima, e poi sovietica.

Particolarmente apprezzabile è l’attenzione dedicata alla formazione intellettuale di Lenin, al suo rapporto con il marxismo e alle elaborazioni teoriche che precedettero e accompagnarono l’azione politica. Carpi mostra come pensiero e prassi fossero indissolubilmente legati in Lenin, restituendo spessore a una figura troppo spesso ridotta a icona o a capro espiatorio.

“Così come esistono musicisti con l’orecchio assoluto – si lasciò sfuggire Lenin nel 1903 – esistono persone di cui si può dire che possiedono un istinto rivoluzionario assoluto”. Tale reputava Marx, “ma -scrive l’autore – l’oscuro esule politico a Ginevra non poteva non avere già un presentimento di quanto la definizione si confacesse a lui”.

Lenin letterato

Scrive l’autore, riferendosi al fatto che Lenin definiva la sua occupazione principale semplicemente come letterato: “La cultura in cui Lenin si forma è permeata di profondo impegno democratico e civile in un contesto censorio e repressivo di durezza sconosciuta nel resto d’Europa per cui “letterato” significa non solo e non tanto “uomo di lettere”, “studioso” e tantomeno si riduce alla vera funzione di pubblicista. Nella Russia della seconda metà dell’Ottocento e di inizio Novecento un libero esplicito dibattito su temi economici, sociali e politici è impossibile o fortemente limitato ed è dunque letterato colui che identifica, analizza, interpreta i processi evolutivi del paese e costruisce ipotesi su come si debbano comportare soggetti singoli o collettivi coinvolti, in che direzione si possono muoversi e per diventare che cosa. Ecco perché in Russia il letterato travalica di continuo il confine fra la produzione di storie, la predicazione è un diretto vissuto che spesso assume la forma di un qualche tipo di militanza”.

La scrittura è densa ma mai inaccessibile, adatta sia agli specialisti che ai lettori colti interessati a comprendere uno dei protagonisti chiave della storia del XX secolo. Le note e l’apparato bibliografico testimoniano la solidità della ricerca. Un’opera che aiuta a storicizzare Lenin, sottraendolo alle semplificazioni ideologiche e offrendoci gli strumenti per comprendere tanto la portata della rivoluzione d’Ottobre quanto le sue ambiguità e i suoi drammatici sviluppi.

Salerno editrice

Fondata nel 1972 da Enrico Malato, la Salerno Editrice è attiva soprattutto in ambito umanistico, storico e letterario, in una prospettiva di recupero dei testi e, al contempo, di valutazione e sistemazione storico-critica.

Nel corso di cinquant’anni di attività, molte sono le firme illustri – italiane e straniere – che sono entrate a far parte del catalogo della casa editrice, la cui produzione si rivolge essenzialmente a un pubblico di studenti, studiosi e lettori di saggistica, soprattutto storica. La collana Profili, in particolare, – fondata da Luigi Firpo e attualmente diretta da Andrea Giardina e Luigi Mascilli Migliorini – è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di biografie dei grandi personaggi di ogni epoca.

A partire dal luglio 2023 la casa editrice è stata acquisita da Carocci editore, con l’intento di valorizzarne la produzione  e potenziarne la presenza nel mercato della saggistica di alto profilo.

Testo e foto di Redazione | Riproduzione riservata ©www.ClassTravel.it

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