Il Museo del Tartufo di Alba – Mudet riapre le sue porte al grande pubblico domenica 8 marzo, con tre visite guidate gratuite dedicate alla storia, alla biologia e alle tradizioni legate al prezioso Tuber magnatum Pico, il leggendario tartufo bianco d’Alba.
Un’apertura speciale nel giorno della Festa della Donna
La data scelta non è casuale: la riapertura coincide con la Festa della Donna, un segnale simbolico di rinnovamento e condivisione culturale. Le visite, organizzate dal Centro Studi sul Tartufo in co-progettazione con il Comune di Alba, rappresentano il primo appuntamento di una serie di iniziative pensate per valorizzare il patrimonio scientifico e culturale legato al tartufo bianco albese.
Dopo le settimane riservate a gruppi, associazioni e attività didattiche del progetto Sottobosco – che ha coinvolto i bambini delle scuole primarie – il Mudet torna finalmente accessibile a tutti.
Orari delle visite guidate dell’8 marzo
Le guide del Mudet accompagneranno i visitatori in tre sessioni:
- Ore 11:00
- Ore 15:30
- Ore 17:00
Le visite guidate sono comprese nel biglietto di ingresso e percorrono l’esposizione permanente del museo, offrendo uno sguardo completo sulla storia millenaria del tartufo, sul suo ciclo biologico e sulle tradizioni dei cercatori delle Langhe e del Monferrato.
📩 La prenotazione è consigliata all’indirizzo: info@tuber.it
La mostra di Steve McCurry”Truffle Hunters and Their Dogs”
Tra i punti di forza del percorso espositivo, spicca la mostra fotografica “Truffle Hunters and Their Dogs” del celebre fotografo americano Steve McCurry, noto al grande pubblico per lo scatto iconico della “Ragazza afgana” di National Geographic.
La serie fotografica propone uno sguardo intimo e commovente sui cercatori di tartufi e i loro cani, esplorando il profondo legame tra uomo, animale e territorio nelle campagne piemontesi. Un racconto visivo che trasforma una tradizione secolare in un’esperienza emozionale universale.
Il Tuber magnatum Pico, un patrimonio da tutelare
Il tartufo bianco d’Alba (Tuber magnatum Pico) è uno dei prodotti più preziosi e ricercati al mondo. La sua raccolta è ancora oggi affidata ai trifolao, i cercatori tradizionali che battono i boschi di notte insieme ai loro cani addestrati. Il Mudet è uno dei pochi musei al mondo interamente dedicato a questo fungo ipogeo, e rappresenta un punto di riferimento scientifico e culturale riconosciuto a livello internazionale.
Per approfondire la storia e le tradizioni legate al tartufo, ti invitiamo a visitare le nostre pagine dedicate:
Le istituzioni
Il sindaco di Alba Alberto Gatto e l’assessora alla Cultura Caterina Pasini: «Questa riapertura rappresenta un’occasione per ribadire il valore del Museo del Tartufo di Alba come luogo di incontro tra arte, scienza e comunità. Invitiamo i cittadini ad aderire alle visite guidate, convinti che iniziative multidisciplinari come questa possano rafforzare il dialogo tra cittadini e il loro legame con la città e i suoi luoghi di cultura.»
Aggiunge il presidente del Centro Studi sul Tartufo Antonio Degiacomi:«Dopo aver ospitato diversi gruppi e associazioni e svolto attività didattica con i bambini della scuola primaria, Mudet riapre al pubblico proponendo nel giorno della Festa della Donna tre visite guidate, offerte dal Centro Studi sul Tartufo. Si avvia così una animazione del Mudet che crescerà nel tempo.»
Come raggiungere il Mudet
Il Mudet si trova nel cuore di Alba (CN), capitale mondiale del tartufo bianco e punto di partenza ideale per esplorare le Langhe, patrimonio UNESCO. Alba è raggiungibile in auto dall’autostrada A6 (Torino–Savona) e dall’A33 (Asti–Cuneo).
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Informazioni utili
| Info | Dettaglio |
|---|---|
| Evento | Visite guidate gratuite al Mudet |
| Data | Domenica 8 marzo |
| Orari | 11:00 – 15:30 – 17:00 |
| Costo | Compreso nel biglietto d’ingresso |
| Prenotazioni | info@tuber.it |
| Sito ufficiale | www.visitalba.it |
| Organizzatore | Centro Studi sul Tartufo / Comune di Alba |
La riapertura del Mudet l’8 marzo segna l’inizio di un nuovo ciclo di valorizzazione culturale dedicato al tartufo bianco d’Alba. Un’occasione imperdibile per residenti e turisti che vogliono immergersi in uno dei patrimoni più esclusivi del territorio piemontese.
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