La settima uscita della Biblioteca di Lovecraft porta in Italia cinque storie dell’autore americano che ispirò il film cult di Tod Browning del 1932. Per Alcatraz, dal 27 febbraio 2026.

Il racconto che diventò un film maledetto

C’è una storia che nel 1932 fu trasformata in un film così scandaloso da essere bandito in molti Paesi — in Inghilterra per oltre trent’anni — e trasmesso dalla televisione italiana solo nei primi anni Ottanta. Quel film si chiama Freaks, lo diresse Tod Browning, e nacque da un racconto breve di Tod Robbins pubblicato sulle riviste pulp dell’epoca. Ora quel racconto — insieme ad altri quattro testi dello stesso autore, alcuni dei quali inediti in Italia — torna finalmente disponibile in una edizione curata e illustrata, pubblicata da Alcatraz il 27 febbraio 2026 nella collana Biblioteca di Lovecraft, al suo settimo volume, in 236 pagine al prezzo di 17 euro.

Tod Robbins, uno scrittore tutto da scoprire

Clarence Aaron Robbins, in arte Tod Robbins (1888-1949), è uno di quegli autori la cui opera è ancora in larga parte da scoprire in Italia. Eppure la sua biografia è già di per sé un romanzo: la passione giovanile per lo sport e il culturismo, al punto che il suo Fighting Mad fu serializzato sulla rivista Physical Culture nel 1922; la vita da playboy a Long Island, con il matrimonio con la prima Miss America, Edith Hyde Robbins Macartney; la scrittura d’evasione incentrata su personaggi ai margini della società e sugli orrori nascosti della mente; e infine la terribile esperienza della Seconda guerra mondiale, trascorsa in un campo di concentramento nella Francia occupata dai nazisti — quella Francia in cui era emigrato, che si rifiutò di abbandonare e dove infine morì.

Nelle sue opere emerge l’influenza di scrittori come Oscar Wilde e Robert W. Chambers, e la sua narrativa breve d’impronta sovrannaturale rivela una voce originale, capace di muoversi tra il macabro e il bizzarro con una leggerezza che è solo apparente. Il suo romanzo The Unholy Three (1917) fu adattato due volte per il grande schermo, in entrambi i casi con Lon Chaney nei panni del protagonista, a testimonianza di quanto il cinema avesse intuito presto il potenziale visivo e narrativo della sua scrittura. Chi fosse affascinato dall’universo culturale americano degli anni Venti e Trenta e volesse esplorare i luoghi che hanno ispirato questa letteratura può trovare suggerimenti tra i viaggi negli Stati Uniti proposti da www.Classtravel.it.

Le cinque storie della raccolta

L’edizione Alcatraz propone cinque testi di Robbins ripescati dalle riviste pulp dell’epoca, di cui H.P. Lovecraft fu appassionato lettore e collaboratore. Oltre al racconto Freaks — la macabra fiaba sulla diversità dall’esito beffardo che ispirò il film di Browning — la raccolta include due novelette e due racconti brevi: Il ritratto vivente, I giocattoli del Destino, Odio eterno e Assenzio!. I toni variano con sapienza: si passa dal weird più canonico, con fantasmi vendicativi e quadri animati, a situazioni bizzarre e giocose solo in apparenza, come quella di vecchi morbosamente attratti dai giocattoli o di neonati curiosamente avvezzi all’alcol. È un universo narrativo che sa essere inquietante e ironico allo stesso tempo, radicato nella grande tradizione del pulp americano ma capace di toccare qualcosa di più profondo — la diversità, la marginalità, il confine sottile tra il normale e il mostruoso.

Un’edizione curata e illustrata

L’edizione è arricchita dalle illustrazioni originali delle prime pubblicazioni, che restituiscono al lettore il sapore visivo delle riviste pulp in cui questi testi apparvero per la prima volta. L’introduzione è firmata da Harden Harrison, membro fondatore della thrash band texana Rigor Mortis — che a Freaks dedicò un omonimo EP — a testimonianza di quanto questo racconto abbia attraversato i decenni influenzando culture e linguaggi molto diversi tra loro. La postfazione è di Walter Catalano, critico e studioso del genere fantastico e weird, che inserisce Robbins nel contesto più ampio della letteratura pulp americana e ne illumina le connessioni con l’universo lovecraftiano. La traduzione è a cura di Gianluca Venditti.

Freaks e il cinema, una storia di scandalo e culto

Il film di Tod Browning del 1932 è uno dei casi più clamorosi della storia del cinema: prodotto dalla MGM con l’impiego di veri artisti circensi affetti da deformità fisiche, fu ritirato dalla distribuzione dopo poche settimane, considerato troppo disturbante per il pubblico dell’epoca. Negli anni successivi divenne oggetto di culto, studiato nelle università, proiettato nei festival e citato da registi e artisti di tutto il mondo come uno dei film più coraggiosi e radicali mai realizzati. Riscoprire oggi il racconto originale di Robbins significa capire da dove viene quella storia, quale fosse la sua sostanza letteraria prima che il cinema la trasformasse in immagine. Chi fosse appassionato di cinema d’autore e di viaggi nei luoghi della settima arte può trovare ispirazione tra gli itinerari cinematografici in Europa e nel mondo di www.Classtravel.it.

La Biblioteca di Lovecraft, un progetto editoriale da seguire

Freaks è la settima uscita della collana Biblioteca di Lovecraft, curata da Alcatraz con l’obiettivo di portare in Italia autori e testi dell’universo pulp e weird americano che hanno influenzato — direttamente o indirettamente — la scrittura di H.P. Lovecraft e dei suoi contemporanei. Una collana che si sta imponendo come punto di riferimento per gli appassionati del genere, capace di alternare i grandi nomi già noti al grande pubblico con figure come Robbins, ancora in attesa di una riscoperta meritata.

Perché leggere Freaks oggi

Freaks e le storie che lo accompagnano in questa raccolta parlano di diversità, marginalità e paura del diverso con una voce che non ha perso nulla della propria forza. Anzi: in un’epoca in cui il confine tra normale e mostruoso si fa sempre più sottile e sempre più politico, le fiabe macabre di Robbins suonano più attuali che mai. Sono storie brevi, dense, capaci di lasciare il segno con pochi tratti — come le illustrazioni originali che le accompagnano, nate per catturare l’attenzione del lettore di rivista in un istante. Chi ama il weird, il pulp e l’horror letterario non può lasciarsi sfuggire questa occasione. E chi volesse approfondire il proprio viaggio nel soprannaturale e nella cultura americana dell’epoca può lasciarsi ispirare anche dai percorsi culturali a tema letterario proposti da www.Classtravel.it.

COMMENTA