In occasione della Giornata internazionale della Donna, da Feltrinelli una selezione di romanzi in cui le donne sono al centro della narrazione: voci forti, investigatrici indimenticabili, storie capaci di ispirare bambine e ragazze.
Libri che raccontano modi diversi di essere donna, attraverso sguardi originali e profondi, scelte che mettono in discussione le convenzioni, personaggi che lasciano il segno.
Dai romanzi al femminile che attraversano la Storia e le relazioni, alle figure iconiche del giallo che osservano e portano alla luce ciò che gli altri non vedono, fino ai libri pensati per le donne di domani, capaci di accendere sogni e possibilità
Quattro romanzi, quattro epoche, quattro donne che non si lasciano ridurre a una sola cosa. Il viaggio migliore, a volte, è quello che ci porta dentro uno sguardo diverso dal nostro.
Le assaggiatrici, di Rosella Postorino
Le assaggiatrici di Rosella Postorino porta il lettore nella Germania nazista, dove una giovane donna si trova ad assaggiare ogni giorno il cibo destinato a Hitler, per scongiurare eventuali avvelenamenti.
ra terrore e assuefazione, tra senso di colpa e istinto di sopravvivenza, la protagonista Rosa attraversa una delle pagine più buie della storia con una coscienza che non smette mai di fare domande.
Postorino trasforma un fatto realmente accaduto in una riflessione potente su cosa significhi essere complici — e su quanto sia sottile il confine tra vittima e carnefice.
Hamnet, di Maggie O’Farrell
Hamnet di Maggie O’Farrell compie un gesto quasi rivoluzionario: sposta l’obiettivo dalla figura più famosa della letteratura occidentale verso chi è rimasto nell’ombra. Agnes, moglie di William Shakespeare, era fino ad oggi una presenza sbiadita ai margini del mito.
O’Farrell la restituisce intera — selvatica, intuitiva, profondamente libera — e racconta il dolore di una madre per la perdita del figlio Hamnet con una prosa di rara intensità.
Un romanzo che si legge come si trattiene il respiro.
Milady, di Adélaïde de Clermont-Tonnerre
Milady di Adélaïde de Clermont-Tonnerre riprende uno dei personaggi più maltrattati dalla narrativa d’avventura: Milady de Winter, la «cattiva» dei Tre Moschettieri, ridotta per secoli a stereotipo della seduttrice spietata.
La scrittrice francese le restituisce una storia, una voce, una ferita. Ciò che sembrava malvagità diventa qui qualcosa di molto più umano: la risposta di una donna a un mondo che non le ha lasciato altre strade.
Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austen
E poi c’è lei, sempre lei: Elizabeth Bennet. Duecento anni dopo, Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen non ha perso un grammo della sua forza.
Perché Elizabeth non è mai stata solo una protagonista romantica: è un’intelligenza in azione, un’ironia che taglia, una donna che si rifiuta di piegarsi alle aspettative — sociali, familiane, sentimentali — senza per questo smettere di amare.
Austen aveva capito tutto, molto prima di tutti.
Donne che indagano
| Dall’archetipo intramontabile di Miss Marple, tornata sulla pagina grazie alla penna di dodici autrici bestseller nella raccolta Agatha Christie. Miss Marple. Dodici nuovi misteri, a protagoniste determinate come l’indomita e arguta Miss Beatrice Bernabò al centro di Miss Bee e il giardino avvelenato di Alessia Gazzola, queste donne attraversano il giallo con uno sguardo lucido e indipendente. Miss Marple viene presentata per la prima volta ai lettori in un racconto che Agatha Christie scrisse per “The Royal Magazine” nel 1927 e fece la sua prima apparizione in un romanzo completo in La morte nel villaggio del 1930. |













