Nel bel mezzo dell’VIII arrondissement di Parigi, a pochi passi da Place de la Concorde e dalla celebre Rue Royale, sorge uno degli edifici più sorprendenti della capitale francese: la Chiesa di Santa Maria Maddalena, universalmente nota come “La Madeleine”. Classificata monumento storico di Francia dal 1915, questa chiesa colpisce al primo sguardo perché non somiglia affatto a un luogo di culto cristiano: le sue 52 colonne corinzie alte 20 metri la fanno sembrare un grandioso tempio dell’Antica Grecia. Una visione inaspettata, eppure perfettamente parigina.


photo credit Anna Maria De Luca
La Madeleine è uno straordinario documento di storia, architettura e politica. Ogni sua pietra racconta le ambizioni di un re, i sogni di un imperatore, le speranze di una nazione. La sua posizione privilegiata — dalla gradinata si apre una prospettiva mozzafiato lungo tutta Rue Royale fino a Place de la Concorde, e oltre la Senna fino all’Assemblée Nationale — la rende un punto di osservazione unico sulla geografia simbolica di Parigi.
Una storia lunga e travagliata: da chiesa a tempio imperiale, e ritorno
Le origini del luogo di culto risalgono al XII secolo, quando nell’area di Ville l’Évêque — borgo all’epoca fuori dalle mura di Parigi, annesso alla città solo nel 1722 — sorgeva già una piccola chiesa dedicata a Maria Maddalena. L’edificio attuale ha però una genesi molto più recente e, soprattutto, assai tormentata.
Luigi XV e i cantieri interrotti (1763–1789)
La prima pietra dell’edificio fu posta nel 1763 dallo stesso re Luigi XV, che aveva commissionato all’architetto Pierre Contant d’Ivry un progetto grandioso, pensato per chiudere con eleganza la prospettiva di Rue Royale bilanciando il Palais Bourbon sulla riva opposta della Senna. Alla morte di Contant d’Ivry nel 1777, il suo successore decise di demolire quanto già costruito e di ripartire da zero con un nuovo disegno ispirato al Pantheon romano. I lavori, tuttavia, vennero nuovamente interrotti dallo scoppio della Rivoluzione Francese, che rimise in discussione l’intera destinazione d’uso dell’edificio.

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Il sogno napoleonico, il Tempio della Gloria (1806–1814)
Con l’ascesa di Napoleone Bonaparte, l’edificio incompiuto acquisì un ruolo simbolico del tutto nuovo. Nel dicembre 1806, dopo le folgoranti vittorie di Austerlitz e Jena, l’imperatore ordinò all’architetto Pierre-Alexandre Vignon di trasformare il cantiere nel “Tempio della Gloria della Grande Armée”: un monumento laico dedicato alla celebrazione del suo esercito invincibile, fianco a fianco con l’Arco di Trionfo e la Colonna Vendôme. Vignon si ispirò all’Olympieion di Atene per progettare la facciata a colonnato corinzio che ancora oggi ammiriamo.
Le sconfitte militari degli anni successivi — la campagna di Russia del 1812, poi la definitiva caduta dell’Impero nel 1814 — posero fine al sogno napoleonico. Con l’ordinanza del 14 febbraio 1816 il re Luigi XVIII reconvertì l’edificio in chiesa cattolica, dedicandola a Santa Maria Maddalena. I lavori proseguirono lentamente: Vignon morì nel 1828 e fu sostituito dal suo collaboratore Jacques-Marie Huvé, che portò a termine l’edificio nel 1842. La chiesa fu aperta al culto il 24 marzo di quell’anno e consacrata ufficialmente il 9 ottobre 1845 dall’arcivescovo di Parigi Denis-Auguste Affre. Dalla posa della prima pietra alla consacrazione erano trascorsi oltre ottant’anni.

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L’architettura: un capolavoro neoclassico
La Madeleine misura 108 metri di lunghezza, 43 di larghezza e circa 30 di altezza. La sua pianta rettangolare, priva di croce latina o campanile, la distingue radicalmente da qualsiasi altra chiesa di Parigi e di Francia.
L’esterno: colonne, frontone e porte di bronzo
Il perimetro esterno è interamente circondato da 52 colonne corinzie alte 20 metri, che conferiscono all’edificio un aspetto maestoso e inconfondibile. Sulla facciata principale — rivolta a sud verso Rue Royale e Place de la Concorde — domina un imponente frontone alto circa 30 metri, decorato da un elaborato altorilievo dello scultore Philippe Joseph Henri Lemaire raffigurante il Giudizio Universale, con Maria Maddalena inginocchiata ai piedi di Gesù Cristo che intercede per i peccatori. Lungo il porticato, 32 nicchie accolgono altrettante statue di santi. L’accesso all’interno avviene attraverso una straordinaria porta di bronzo ornata di bassorilievi che illustrano scene dei Dieci Comandamenti, opera degna di ammirazione prima ancora di varcare la soglia.


photo credit Anna Maria De Luca
L’interno a navata unica, tre cupole e grandi opere d’arte
L’interno stupisce per il contrasto con la facciata: anziché la fredda austerità di un tempio antico, si trova uno spazio solenne ma riccamente decorato. La navata unica è coperta da tre cupole che non sono visibili dall’esterno, illuminate da un’atmosfera di penombra raccolta e quasi mistica.
Sull’altare maggiore dell’abside svetta il magnifico gruppo scultoreo in marmo raffigurante l’Estasi di Maria Maddalena, affiancato da colonne ioniche che incorniciano l’insieme con eleganza. Nella cupola sovrastante, Jules-Claude Ziegler ha dipinto un grandioso affresco sulla storia del Cristianesimo, in cui compaiono figure come Carlo Magno, Costantino, San Luigi, Richelieu, e persino Napoleone incoronato da papa Pio VII — un omaggio all’imperatore che tanto voleva da quest’edificio. Sopra il deambulatorio è posto un mosaico di Cristo risorto trionfante.
Nel vestibolo di sinistra si trova una delle sculture più ammirate della chiesa: “Il Battesimo di Cristo” di François Rude. I sei altari laterali sono dedicati a santi venerati nella tradizione francese, tra cui san Vincenzo de’ Paoli, sant’Agostino e santa Clotilde.

photo credit Anna Maria De Luca
L’organo Cavaillé-Coll: un gioiello musicale
La Madeleine è rinomata anche per il suo organo monumentale, costruito nel 1846 dal maestro organaro Aristide Cavaillé-Coll — considerato uno dei più grandi costruttori di organi della storia — e successivamente restaurato più volte nel corso dei decenni. Lo strumento dispone di 58 registri e ha visto sedere alla sua tastiera musicisti leggendari come Camille Saint-Saëns e Gabriel Fauré. Ancora oggi la chiesa ospita regolarmente concerti di musica classica, in particolare la rassegna “Les Dimanches Musicaux de la Madeleine”, con concerti d’organo a ingresso gratuito.
funerali celebri: da Chopin a Johnny Hallyday
Fin dalla sua apertura, la Madeleine è diventata il luogo scelto per commemorare i più grandi personaggi della cultura e dello spettacolo francese. Il 30 ottobre 1849 si tennero qui i solenni funerali di Fréd éryk Chopin, che aveva espressamente richiesto l’esecuzione del Requiem di Mozart: per l’occasione fu necessario ottenere una dispensa speciale dell’arcivescovo di Parigi per ammettere voci femminili nel coro della chiesa, cosa allora vietata. Nel 1975 fu la volta di Joséphine Baker, nel 1987 di Dalida, e nel dicembre 2017 la piazza davanti alla Madeleine si riempì di centinaia di migliaia di fan per salutare il cantante Johnny Hallyday.
Informazioni pratiche per la visita
Indirizzo: Place de la Madeleine, 75008 Parigi
Orari: tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00 Ingresso: gratuito
Metropolitana: stazione Madeleine (linee 8, 12 e 14); RER A fermata Auber
Accessibilità: la chiesa è accessibile alle persone a mobilità ridotta tramite ascensore sul lato di Boulevard Malesherbes









