Mdina. Arroccata su un colle al centro dell’isola, questa città fortificata custodisce duemila anni di storia tra vicoli di pietra calcarea dorata, palazzi nobiliari e chiese barocche. Non a caso viene chiamata la “Città del Silenzio”: solo i residenti — poco più di trecento anime — possono percorrerla in auto, e il silenzio che vi regna è quasi sacro.

Mdina, foto_di_Anna_Maria_De_Luca

Le origini di Mdina risalgono all’epoca dei Fenici, che scelsero questa posizione strategica già nel 700 a.C. Poi vennero i Romani, gli Arabi — che le diedero il nome attuale, derivato dall’arabo medina (“città”) — i Normanni, gli Aragonesi e infine i Cavalieri di San Giovanni, che trasferirono però la loro sede a Valletta nel 1530. Da allora Mdina fu quasi abbandonata al proprio destino, e fu proprio questo abbandono a preservarla intatta fino ai giorni nostri.

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Cosa vedere a Mdina

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Il cuore spirituale della città è la Cattedrale di San Paolo, costruita nel XVIII secolo in stile barocco maltese sui resti di una precedente chiesa normanna. Secondo la tradizione, sorge nel luogo in cui San Paolo fu ospitato dal governatore romano Publio dopo il naufragio del 60 d.C. L’interno è splendido: pavimento in marmi colorati, affreschi di Mattia Preti e un museo annesso con preziosi arredi sacri e incisioni di Dürer. 👉 Approfondisci la storia religiosa dell’isola nel nostro articolo su Valletta, la capitale di Malta.

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L’ingresso alla città avviene attraverso la Porta Principale, una maestosa architettura in pietra del 1724. Una volta dentro, i bastioni offrono uno dei panorami più celebri di Malta: nelle giornate limpide si vede tutta la pianura fino a Valletta e, in lontananza, il mare. All’alba o al tramonto il colore della pietra diventa oro puro — portate la macchina fotografica.

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Palazzo Vilhena e le stradine medievali

Il Palazzo Vilhena, oggi sede del Museo Nazionale di Storia Naturale, è un elegante edificio in stile francese che vale una sosta. Ma la vera magia di Mdina si scopre semplicemente passeggiando senza meta tra Triq Villegaignon, Via Sant’Agata e i vicoli minori: ogni angolo nasconde un portale scolpito, una fontana dimenticata o una cappella silenziosa.

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Rabat, la città gemella

Appena fuori dalle mura si estende Rabat, la città “bassa” che storicamente formava un tutt’uno con Mdina. Da non perdere le Catacombe di San Paolo e le Catacombe di Sant’Agata, reti sotterranee di tombe paleocristiane risalenti al IV-V secolo d.C., tra le meglio conservate del Mediterraneo. Ingresso combinato disponibile sul sito di Heritage Malta. 👉 Leggi anche il nostro itinerario completo su cosa vedere a Malta in 5 giorni.

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Dove mangiare nei pressi di Mdina

All’uscita della porta principale si trova il celebre Fontanella Tea Garden, una terrazza panoramica perfetta per una pausa con torta al cioccolato e vista sulla campagna maltese — quasi un rito per i visitatori. Per un pasto più sostanzioso, i ristoranti di Rabat offrono cucina maltese tradizionale a prezzi onesti: provate il ftira (il pane tipico dell’isola) o il bragioli (involtini di carne in salsa di vino).

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Come arrivare a Mdina

Mdina si trova a circa 13 km da Valletta. Ecco le opzioni principali:

  • Bus: dalla fermata centrale di Valletta (City Gate) prendete la linea 51 o 52 diretta a Rabat/Mdina. Il viaggio dura circa 40 minuti. Orari e biglietti su Malta Public Transport.
  • Auto o scooter: comodo per chi vuole combinare Mdina con altre tappe dell’interno come Mosta e Dingli. Parcheggio gratuito appena fuori le mura.
  • Taxi/transfer: consigliato se si viaggia in gruppo. Tariffe e prenotazioni su eCabs Malta

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Consigli pratici

  • Orario migliore: visitate Mdina la mattina presto o nel tardo pomeriggio per evitare i gruppi organizzati e godere dell’atmosfera più autentica.
  • Durata: 2-3 ore per Mdina + 1 ora per Rabat sono sufficienti per una visita tranquilla.
  • Ingresso: la città è ad accesso libero. I musei interni hanno biglietti separati (3-7 €).
  • Scarpe comode: il selciato irregolare in pietra calcarea è scivoloso con i tacchi.
  • Game of Thrones: i fan della serie riconosceranno Mdina come location di Approdo del Re nella prima stagione.

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