“Decalogo per non morire” ne contiene due: una filosofica e una pratica. La prima — la più ovvia — è che nessuno può davvero non morire, e il titolo lo sa. La seconda è più sottile: se non possiamo evitare la fine, possiamo almeno scegliere come arrivare là. Possiamo vivere in modo tale che ogni giornata sia, come scrive l’autore stesso, “un piccolo trionfo sulla morte”.
“Il titolo di questo libro è volutamente provocatorio e paradossale. Nessun essere umano può sottrarsi alla morte. Ma è proprio in questo contrasto tra l’impossibilità di evitarla e il desiderio di allontanarla che nasce il senso profondo di questo lavoro.”
Franco Casoni, psicologo clinico romano con decenni di esperienza tra psicoanalisi, ipnosi e tecniche cognitive comportamentali — e con un insolito diploma in teologia che dice molto sul suo approccio integrale all’essere umano — ha scritto un libro che non è un manuale di medicina né un testo di filosofia. È entrambe le cose insieme, e qualcosa di più.
Il libro
Decalogo per non morire propone dieci decaloghi per migliorare la qualità della vita e prolungarne la durata. Diviso in tre sezioni principali — medica/corporea, psicologica/mentale e filosofico/spirituale — il libro affronta temi come la prevenzione, l’ascolto del corpo, la gestione delle emozioni, la resilienza, la gioia di vivere e l’equilibrio tra opposti. Attraverso consigli pratici, tabelle sintetiche e riflessioni profonde, l’autore guida il lettore verso un approccio consapevole alla salute fisica, mentale e spirituale.
Tre sezioni. Cento principi in tutto — dieci per ciascuno dei dieci decaloghi. Un numero che non è casuale: i decaloghi hanno una storia lunga quanto la civiltà occidentale, e c’è qualcosa di deliberatamente antico in questo formato. Come se Casoni volesse dire: le cose essenziali si possono contare sulle dita di due mani, purché si sappia cosa cercare.
La struttura del libro segue una progressione logica e umana insieme. Si parte dal corpo — la casa in cui abitiamo, il primo strumento che abbiamo per stare nel mondo — e si sale gradualmente verso la mente, poi verso lo spirito. È un percorso verticale, nel senso migliore: non trascende il fisico ma lo attraversa, lo comprende, lo porta con sé.
Il corpo, ascoltare ciò che spesso ignoriamo
La prima sezione — quella medica e corporea — affronta qualcosa che sembra ovvio ma non lo è: il corpo parla, e quasi nessuno sa ascoltarlo. Non nel senso mistico del termine, ma in quello più concreto e scientifico: i sintomi che ignoriamo, i ritmi che forziamo, gli eccessi che normalizziamo.
Casoni scrive che prolungare l’esistenza significa imparare a rallentare i ritmi, a prevenire gli eccessi, ad ascoltare le voci del corpo e della mente, evitando le trappole che imprigionando il cammino della nostra vita, lo accorciano.
La prevenzione come pratica quotidiana, non come appuntamento annuale con il medico. L’alimentazione come cultura, non come dieta. Il sonno come investimento, non come perdita di tempo. Sono temi che la medicina moderna conosce bene ma che spesso restano confinati nei libri di testo o negli studi scientifici, lontani dalla vita reale di chi lavora troppo, dorme poco e mangia di corsa.
Casoni li porta fuori da quel ghetto tecnico e li traduce in linguaggio accessibile — senza banalizzare, senza promettere miracoli.
La mente. Emozioni, resilienza e l’arte di non farsi sopraffare
La seconda sezione è quella che più appartiene alla formazione specifica dell’autore. Casoni è psicologo prima di ogni altra cosa, e si vede nella precisione con cui affronta i temi della salute mentale: la gestione delle emozioni, la resilienza come capacità di tornare a sé stessi dopo le rotture, la gioia di vivere non come stato permanente e utopico ma come pratica — qualcosa che si coltiva, che si costruisce giorno per giorno.
C’è un filo rosso che attraversa questa sezione: la consapevolezza come antidoto. Consapevolezza di sé stessi, dei propri meccanismi, delle trappole mentali che si costruiscono senza rendersene conto. Ogni decalogo diventa un invito alla riflessione, all’autocontrollo e alla conoscenza del proprio corpo. Non da meno, le giornate vissute bene e correttamente sono un piccolo trionfo sulla morte o un cambio di direzione quando comprendiamo che stiamo sbagliando.
Il “cambio di direzione quando comprendiamo che stiamo sbagliando” è forse il concetto più prezioso del libro. Non il perfezionismo di chi non sbaglia mai — impossibile e controproducente — ma la capacità di riconoscere gli errori e correggerli. La resilienza, nella sua forma più concreta: non l’immunità al dolore, ma la capacità di attraversarlo.
Lo spirito. L’equilibrio tra opposti e il significato della vita
La terza sezione è la più coraggiosa. In un’epoca in cui il termine “spiritualità” è stato colonizzato dal mercato del benessere e svuotato di significato — cristalli, energie cosmiche, self-help da aeroporto — Casoni si avventura in questo territorio con la cautela di chi ha un diploma in teologia e la formazione di chi sa distinguere tra esperienza interiore autentica e suggestione.
L’opera integra scienza, filosofia e spiritualità, offrendo strumenti per vivere meglio e più a lungo, con un focus sull’armonia e il significato della vita.
L’equilibrio tra opposti — tema antico quanto la filosofia, da Eraclito all’I Ching — diventa qui una chiave pratica per interpretare l’esistenza. Non la negazione del dolore, non la fuga dalla sofferenza, ma la capacità di tenere insieme la luce e l’ombra, la forza e la vulnerabilità, la gioia e il lutto. L’armonia non come assenza di conflitto ma come capacità di contenerlo.
È interessante notare che Casoni, nella sua bibliografia, ha già esplorato questo territorio in un libro precedente — Ci salverà nostra “Madre” Yin (2025) — che richiama la tradizione taoista e il principio femminile come forza di equilibrio. Una coerenza di pensiero che attraversa la sua intera produzione.
Franco Casoni, chi è l’autore
Franco Casoni è nato a Roma dove si è laureato in Psicologia clinica discutendo una tesi con il prof. Adriano Ossicini, ha poi conseguito diversi corsi di specializzazione in psicoanalisi, ipnosi, tecniche cognitive comportamentali. Possiede peraltro un diploma per laici in teologia.
Una formazione che attraversa mondi che di solito non comunicano: la clinica e il sacro, la scienza e la filosofia, l’ipnosi e la teologia. Non è un percorso comune — e forse è proprio questa trasversalità a rendere il suo approccio così peculiare. Casoni non è un medico che si avventura nella spiritualità né un teologo che si improvvisa psicologo. È qualcuno che ha deciso, nel corso di una vita di studio e pratica clinica, che l’essere umano è troppo complesso per essere affidato a un’unica disciplina.
La sua produzione bibliografica conferma questa varietà: dalla Guida al rapporto di coppia (1987) alle Tecniche moderne per dimagrire (1990), da Psicologi di voi stessi (2017) a L’Italia tra i gioielli del mondo (2018-2020, pubblicato anche in cinese), da Nati per offendere (2021) a Il Cane psicoterapeuta del suo padrone (2023). Un autore prolifico e mai ripetitivo, che usa la scrittura come strumento di esplorazione più che di dimostrazione.
Perché leggerlo
Questo libro non promette miracoli, ma propone percorsi. Non vende delle speranze illusorie, ma indica strumenti per coltivare l’equilibrio, la consapevolezza di sé stessi e la gioia di vivere. È come scrivere una pagina per volta facendo attenzione allo stile e a non fare errori.
Questa frase — “scrivere una pagina per volta facendo attenzione allo stile e a non fare errori” — è forse la più bella e più precisa del libro. La vita come scrittura: un’opera che si compone giorno per giorno, con la cura di chi sa che ogni parola conta e che non si può tornare indietro a cancellare quello che è già stato scritto. Si può solo andare avanti, con più consapevolezza.
In un mercato editoriale saturo di libri che promettono di cambiare la vita in sette giorni e di guarire tutto con il pensiero positivo, “Decalogo per non morire” ha la rara virtù dell’onestà. Non mente sui propri limiti. Sa che la morte arriverà comunque — e proprio per questo si concentra su quello che conta davvero: come si vive nel tempo che si ha.
Del resto, oggi sappiamo che prolungare la vita è una realtà. Grazie ai progressi della conoscenza medico-scientifica, è possibile vivere più a lungo e in modo più sano. Ma la quantità di vita, da sola, non basta. Casoni lo sa. Il suo libro parla di qualità — e la qualità è sempre, alla fine, una questione di scelte.
Scheda del libro
| Titolo | Decalogo per non morire. Dieci principi per corpo, mente e spirito per vivere meglio e più a lungo |
| Autore | Franco Casoni |
| Editore | Armando Editore |
| Anno | 2026 |
| Pagine | 198 |
| Prezzo | €16,00 |
| ISBN | 9791257550264 |
| Area tematica | Benessere e medicina |
| 🌐 Acquisto | armandoeditore.it |
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