Borderlife al Teatro Gioiello di Torino: quando l’amore diventa atto politico

C’è un autunno a New York, il secondo senza le Torri Gemelle, e ci sono due giovani che si guardano per la prima volta. Lei si chiama Liat, è una traduttrice di Tel Aviv con un passato militare alle spalle. Lui si chiama Hilmi, è un pittore palestinese di Ramallah che vive a Brooklyn, e porta nei suoi quadri il ricordo di una terra che non può più toccare. Si ameranno, anche se il mondo intorno a loro sembra costruito apposta per impedirlo.

Da questa storia — vera, scomoda, necessaria — nasce Borderlife. La nostra vita dall’altra parte, lo spettacolo che martedì 5 maggio approda al Teatro Gioiello di Torino (ore 21), dopo aver debuttato al Teatro Sala Umberto di Roma e aver attraversato numerose città italiane in un tour che continua a raccogliere consensi di pubblico e critica. I biglietti sono disponibili su Vivaticket.com.

Il romanzo proibito

Lo spettacolo è l’adattamento teatrale del romanzo Borderlife di Dorit Rabinyan, pubblicato in Israele da Am Oved Publishers nel 2014 e in Italia nel 2016 da Longanesi. Un libro che ha fatto storia ancor prima di essere letto: rimosso per anni dai programmi scolastici israeliani perché ritenuto capace di mettere a rischio l’identità ebraica promuovendo relazioni miste, è diventato un caso letterario internazionale e un simbolo della censura che nasce dalla paura dell’altro.

Dopo aver acquisito i diritti del romanzo nel 2024, Francesca Merloni ha prodotto un adattamento teatrale presentato al pubblico nel 2025, tutt’ora in tour nei teatri italiani.

Lo spettacolo

Lo spettacolo si presenta come una forma di “concerto teatrale”, in cui la parola e la musica si intrecciano per raccontare una storia d’amore intensa e fragile. Sullo sfondo di una New York ancora segnata dalle ferite dell’11 settembre, i due protagonisti si incontrano e si riconoscono in un legame che supera confini geografici, politici e culturali.

Francesca Merloni e Yaser Mohamed costruiscono due personaggi molto misurati. Il loro lavoro si basa su una recitazione contenuta, spesso quasi trattenuta, che lascia spazio alla musica e al ritmo complessivo dello spettacolo. Il loro rapporto scenico è fatto di avvicinamenti e distanze continue, di momenti di intimità subito seguiti da allontanamenti, in una dinamica che restituisce bene la precarietà della loro relazione.

La dimensione musicale è centrale: i Radicanto non sono un accompagnamento, ma una presenza costante che attraversa tutta la rappresentazione. Le canzoni e le sonorità non intervengono solo tra una scena e l’altra, ma entrano dentro la narrazione, la sospendono, la amplificano o la trasformano. Questo porta lo spettacolo a una forma quasi da concerto teatrale, in cui la musica diventa il vero filo conduttore emotivo.

Chi sono i protagonisti

Francesca Merloni è UNESCO Goodwill Ambassador e drammaturga con una solida esperienza nei maggiori teatri italiani. Yaser Mohamed porta in scena un’energia capace di mescolarsi alla voce magnetica della Merloni in un dialogo scenico di rara intensità.

I Radicanto portano in scena un patrimonio musicale che mescola folk, cantautorato e influssi mediterranei. La formazione pugliese, attiva dal 1996 e nota per il recupero delle tradizioni del Mediterraneo, firma una colonna sonora eseguita dal vivo che accompagna e commenta ogni svolta narrativa. Nel loro curriculum, tra gli altri, collaborazioni con Mauro Pagani, Eugenio Bennato e la colonna sonora di Mare Fuori 4.

Perché vederlo adesso

In un momento in cui il conflitto israelo-palestinese torna a interrogarci ogni giorno con una violenza che sembra non lasciare spazio alle sfumature, Borderlife sceglie deliberatamente la strada opposta: non la propaganda, non lo schieramento, ma la persona. Un “Romeo e Giulietta” contemporaneo che non si consuma nella tragedia, ma nella domanda costante su cosa significhi amare oltre ogni confine.

“È un’opera che parla di noi, dei nostri conflitti e della forza inarrestabile del sentimento”, dice Francesca Merloni. E forse è proprio questo il gesto più coraggioso che il teatro possa compiere oggi: ricordarci che dall’altra parte del confine ci sono persone.

Borderlife. La nostra vita dall’altra parte Teatro Gioiello, Torino — martedì 5 maggio, ore 21 Biglietti su Vivaticket.com

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