C’è un paese sulla costa tirrenica della Calabria, Fuscaldo, che pochi conoscono fuori dai confini della provincia di Cosenza. Eppure, a guardarlo con gli occhi giusti, Fuscaldo è un luogo che ha attraversato secoli di storia italiana — dall’Inquisizione spagnola alla rivolta di Masaniello, dal Risorgimento all’Unità d’Italia — sempre con una sua parte da recitare, sempre con nomi propri e storie particolari che meritano di essere ricordate.
A farlo, con la pazienza e la passione di chi conosce quel territorio dall’interno, è stato Gianni De Seta, nato a Fuscaldo nel 1939, già consigliere comunale dal 1963 al 1983 e sindaco della cittadina tirrenica nel corso di tre consiliature tra il 1983 e il 2005, oltre che consigliere provinciale e dirigente della Lega delle Cooperative. Un uomo di istituzioni, dunque, che nella seconda parte della sua vita ha scelto di restituire alla sua terra qualcosa di diverso dall’amministrazione pubblica: la memoria narrativa.
Il risultato è una trilogia di romanzi storici che attraversa tre epoche diverse, tre momenti cruciali della storia del Sud, tenuti insieme da un filo unico: Fuscaldo e i suoi abitanti, protagonisti silenziosi di vicende che hanno cambiato il corso dell’Italia.
La Croce di Sangue
La Croce di Sangue è la storia di amore e di sangue di un popolo esule in un antico feudo del Sud che pagò con la vita il diritto ad esprimere liberamente la propria fede religiosa. Sottoposti a un rigoroso regime repressivo ad opera dell’Inquisizione, gli ultramontani di Guardia Piemontese furono sterminati su ordine del Viceré di Napoli nella notte del 5 giugno 1561, complice il Marchese Salvatore Spinelli di Fuscaldo, che con un raggiro rese possibile alle truppe di entrare nella Rocca di notte e incendiare le case, uccidendo centinaia di persone inermi.
Una strage che ancora oggi viene ricordata nelle litanie degli Occitani e che affida alla Porta del sangue la sua memoria dolorosa. A quella triste vicenda è legata la storia di Fuscaldo, un paese orgoglioso e ribelle che cercò inutilmente di opporsi al Marchese e al Viceré, affidando al coraggio di un giovane la bandiera del riscatto.
Pubblicato da Rubbettino, il volume apre la trilogia con una delle pagine più buie della storia religiosa del Mezzogiorno, restituendo voce a chi l’ha perduta nell’oblio.
La Conchiglia d’Argento
Il 7 luglio 1647 in piazza Mercato a Napoli, una moltitudine di lazzari armati di canne, guidati da Fra’ Savino al grido di Muoia il malgoverno, chiedeva a gran voce l’abolizione della gabella sulla frutta e di tutte le imposte applicate dal Viceré. Era l’inizio di una rivolta che affidava ai lazzari e a un giovane pescivendolo la rabbia e la disperazione di una città stanca ed esasperata.
È la rivolta di Masaniello, uno degli episodi più celebri della storia napoletana del Seicento — ma De Seta lo racconta dalla prospettiva di Fuscaldo: duecento armigeri partiti da Fuscaldo e inviati dal marchese Giambattista Spinelli in difesa del Regno si schierarono dalla parte del popolo e combatterono a loro fianco, sotto le insegne della Repubblica partenopea e al comando di Nicolò Calabria.
Pubblicato da Officine Editoriali da Cleto, il secondo romanzo intreccia storia e invenzione, cronaca e sentimento, restituendo alla rivolta partenopea una dimensione umana e locale spesso trascurata dalla storiografia ufficiale.
Bagliori nel Sole
Bagliori nel Sole è una storia di amore e di fede nel percorso straordinario del Risorgimento nazionale, in una trama di raggiri e congiure, inganni e tradimenti, che ha segnato il destino di un popolo e realizzato il suo sogno di libertà. Dalle montagne della Sila al Volturno, per i vicoli di Napoli e i colli di Roma, l’orgoglio nazionale ha scritto le pagine più esaltanti della lotta per l’unità d’Italia
Contro tutte le potenze e malgrado la schiacciante superiorità delle forze avversarie, i volontari delle camicie rosse, a bordo del Piemonte e del Lombardo, salutavano Marsala alzando il moschetto. Sulla prua del Lombardo un moschetto fuscaldese con la lama innestata richiamava il sangue del Sud e l’eroismo di una terra che affidava a un sogno di libertà il proprio destino.
Pubblicato da Officine Editoriali da Cleto nell’agosto del 2024, il terzo volume chiude il cerchio narrativo portando Fuscaldo dentro il momento fondativo dell’Italia unita.
Perché leggere questa trilogia
La Croce di Sangue, La Conchiglia d’Argento e Bagliori nel Sole raccontano storie e vicende legate a Fuscaldo in tre periodi storici diversi — l’Inquisizione del Cinquecento, la rivolta del Seicento, il Risorgimento dell’Ottocento — costruendo un affresco che è insieme storia locale e storia nazionale.
La letteratura del Sud ha una tradizione lunga di scrittura che parte dal particolare per arrivare all’universale. De Seta si inserisce in questa tradizione con la discrezione di chi non cerca il grande palcoscenico, ma vuole che certe storie non vadano perdute. Fuscaldo non è solo uno sfondo: è il punto di osservazione da cui la grande storia si vede diversamente, con dettagli che le storie ufficiali non riportano e con una umanità che appartiene ai luoghi più che ai libri di testo.
Una trilogia da leggere in ordine, lentamente, come si attraversa un paese che si visita per la prima volta e si scopre più grande di quanto si pensasse.
Anna Maria De Luca












