C’è un nuovo indirizzo sulla mappa culturale di Londra, e vale il viaggio. Il V&A East Museum ha aperto le porte il 18 aprile 2026 nel Queen Elizabeth Olympic Park, nel cuore dell’East London, e già si candida a diventare una delle destinazioni museali più interessanti d’Europa. Ingresso gratuito, architettura firmata dallo studio O’Donnell + Tuomey, una programmazione che parla alla Londra di oggi — e ai visitatori di tutto il mondo.

Un museo costruito con la comunità

Prima ancora di parlare delle mostre, vale la pena capire cosa rende questo spazio diverso dagli altri. Il V&A East Museum non è stato progettato per la comunità di East London: è stato progettato con essa. Giovani, creativi e residenti locali hanno contribuito alla definizione delle gallerie permanenti, degli allestimenti e persino della campagna di lancio, sviluppata con oltre 40 artisti e maker tra cui la fotografa Juno Calypso, il designer Shivas Howard Brown e l’architetto Shawn Adams.

All’ingresso, la scultura A Place Beyond di Thomas J Price accoglie i visitatori come una dichiarazione d’intenti: questo è un luogo dove le identità contano, e dove il presente è già storia.

The Music is Black, la mostra inaugurale

La prima mostra a pagamento del museo è anche quella da non perdere. The Music is Black: A British Story — visitabile da vam.ac.uk/exhibitions/the-music-is-black-a-british-story — è la più grande esposizione mai realizzata sull’impatto della musica Black British sulla cultura del Regno Unito e del mondo intero.

Un viaggio attraverso 125 anni di storia e di generi che hanno ridefinito il suono contemporaneo: lovers rock, jungle, drum & bass, UK garage, grime, brit funk. In mostra oltre 200 oggetti iconici, tra cui il celebre gilet indossato da Stormzy a Glastonbury nel 2019, la chitarra dell’infanzia di Joan Armatrading, i primi giradischi di Grooverider, abiti di Sade, Seal, Skin e Little Simz, fotografie storiche e contemporanee. Ogni oggetto è una storia di creatività, resistenza e appartenenza.

La mostra è parte di un più ampio progetto BBC — disponibile su BBC iPlayer, BBC Sounds e con materiali d’archivio online — che attraverso TV, radio e contenuti digitali celebra 125 anni di musica nera britannica.

Why We Make, le gallerie permanenti gratuite

Dal primo giorno di apertura, il museo ospita anche le gallerie permanenti Why We Make, a ingresso completamente gratuito. Oltre 500 opere della collezione del V&A messe in dialogo tra loro attraverso temi centrali per il nostro tempo: rappresentazione, giustizia sociale, benessere, sostenibilità, identità.

Si passa dalla moda radicale di Vivienne Westwood e Alexander McQueen alle ceramiche contemporanee di Bisila Noha, dai costumi di carnevale di Keith Khan alle fotografie di Maud Sulter e Shadi Ghadirian. Un percorso che non pretende di dare risposte, ma che pone le domande giuste.

New Work, arte che risponde al presente

Con il programma New Work, il museo lancia nel 2026 una serie di commissioni artistiche a rotazione dedicate al tema Making East London. Le opere di Carrie Mae Weems, Tania Bruguera e Rene Matić esplorano storie, comunità e trasformazioni di uno dei territori più dinamici e multiculturali della capitale.

East Bank, il più grande investimento culturale di Londra dagli anni dell’Ottocento

Il V&A East Museum non è un’isola: fa parte di East Bank, il nuovo distretto culturale nel Queen Elizabeth Olympic Park, definito il più grande investimento culturale a Londra dai tempi della Grande Esposizione del 1851. Nello stesso parco si trovano già il V&A East Storehouse (aperto nel maggio 2025), Sadler’s Wells East, il London College of Fashion e UCL East. I BBC Music Studios apriranno tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Intorno al museo, un quartiere da vivere

Fare base al V&A East Museum significa avere a disposizione uno dei quadranti più vivi di Londra. A portata di piedi si può salire sull’ArcelorMittal Orbit per una vista panoramica sulla città, o perdersi tra i canali, i giardini e i percorsi verdi del parco olimpico.

A pochi minuti, Hackney Wick e Fish Island offrono gallerie indipendenti, street art, studi di artisti, microbirrifici e locali affacciati sull’acqua. Stratford è il punto di riferimento per shopping — con il Westfield Stratford City tra le mete irrinunciabili per gli amanti dello shopping — e ristorazione internazionale.

Per dormire, The Stratford Hotel è tra le opzioni più comode e design-oriented dell’area, ben collegata con il resto di Londra grazie a metropolitana, Elizabeth Line e treni ad alta frequenza.

Dove mangiare vicino al museo

All’interno del V&A East Museum, il Café Jikoni propone una cucina “senza confini” che fonde sapori britannici e influenze globali. Nei dintorni, tra Stratford, Hackney Wick e Fish Island, si alternano ristoranti indipendenti, street food di qualità, caffè creativi e pub storici: mangiare bene, da queste parti, fa parte dell’esperienza.

Informazioni pratiche

V&A East Museumvam.ac.uk/east Ingresso gratuito, aperto sette giorni su sette dalle 10:00 alle 18:00, con aperture serali fino alle 22:00 ogni giovedì e sabato.

Biglietti per la mostra The Music is Black: A British Story: vam.ac.uk/exhibitions/the-music-is-black-a-british-story

COMMENTA