
photo credit Casa Senatore
Non è un hotel nel senso convenzionale del termine. È qualcosa di più intimo, di più vivo: un’antica dimora del 1600, interamente ristrutturata nel 2018 con quella rara combinazione di rispetto filologico e gusto moderno che trasforma il restauro in un atto d’amore.
Siamo nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, in uno di quei borghi medievali abruzzesi che sembrano sospesi tra la storia e il paesaggio: Capestrano, celebre per il suo Guerriero e per il castello Piccolomini che domina la valle, offre a chi lo visita un’Italia ancora intatta, silenziosa, profonda.

Gli interni, una passeggiata nel tempo
Varcata la soglia di Casa Senatore, ci si ritrova in un salone di rappresentanza che ha il respiro delle grandi dimore nobiliari: parquet chiaro, soffitti alti, un lampadario a gocce che disperde la luce su mobili in legno scuro cesellato, divani in damasco color avorio, tappeti persiani su cui vorreste perdervi. I quadri alle pareti non sono decorazione, sono memoria. Ogni oggetto racconta qualcosa.

Ma è la stanza degli affreschi il cuore segreto di Casa Senatore. Entrarvi è un’esperienza a sé: le pareti e il soffitto sono interamente ricoperti da dipinti settecenteschi che ritraggono paesaggi arcadici, nature morte e figure mitologiche, incorniciati da eleganti stucchi dorati. Una sala che in molti musei sarebbe l’opera principale, qui è semplicemente la sala dove si fa colazione o si trascorre un pomeriggio di lettura.

Le camere sono ampie, luminose, arredate con pezzi d’antiquariato selezionati con cura: testiere intagliate in legno massello, comodini d’epoca, biancheria ricamata a mano. Nulla è lasciato al caso, nulla è casuale. La cura per i dettagli, come amano sottolineare i proprietari, è la vera filosofia della casa.

Capestrano e dintorni
Casa Senatore è il punto di partenza ideale per scoprire un Abruzzo lontano dalle rotte più battute, un territorio che sa sorprendere a ogni curva di strada.

Si comincia dal fiume Tirino, uno dei più limpidi d’Europa, dove l’Ecoristoro Valle del Tirino offre una sosta autentica tra i sapori locali, prima di imbarcarsi — letteralmente — in un’escursione in canoa lungo acque cristalline che attraversano paesaggi di straordinaria bellezza naturale. Per chi ama l’avventura lenta, è un’esperienza che vale da sola il viaggio.
Il borgo di Capestrano si esplora con calma e meraviglia: il Castello Piccolomini, il convento e la Casa di San Giovanni da Capestrano — il grande predicatore francescano nato proprio qui nel 1386 — raccontano secoli di storia con la voce paziente della pietra. La Proloco locale organizza visite guidate che trasformano ogni angolo in una narrazione vivente. Al tramonto, una tappa imprescindibile è il Frantoio di Franco, dove l’oro verde dell’olio extravergine abruzzese si incontra con la tradizione contadina più autentica, in un aperitivo che profuma di olive e convivialità.
Nelle vicinanze, da non perdere San Pietro ad Oratorium, una delle chiese romaniche più affascinanti e meno conosciute d’Abruzzo, con il suo portale scolpito che è un capolavoro di arte medievale. Poco oltre, San Pietro in Criptis e una degustazione da Nonno Tullio completano un itinerario enogastronomico che parla di territorio con la lingua del gusto.
Meritano una visita anche i borghi di Navelli e Collepietro, nel cuore dell’altopiano dove nasce lo zafferano più pregiato d’Italia: paesaggi lunari e dorati, vicoli silenziosi, e serate in cui la Proloco locale trasforma una cena degustazione in un rito collettivo di accoglienza.
Per chi vuole spingersi più lontano, il trittico Castel del Monte — Campo Imperatore — Santo Stefano di Sessanio offre uno degli itinerari più emozionanti dell’intera regione: dai vicoli di pietra color miele di Castel del Monte all’altopiano spazzato dal vento di Campo Imperatore — l’«piccolo Tibet» d’Italia — fino al borgo fantasma di Santo Stefano, capolavoro di recupero architettonico. A Barisciano si scopre invece il volto artigianale dell’Abruzzo, con dimostrazioni di sogni che resistono al tempo, come quello di Lisa Ciccone, illustratrice che ha scelto di tornare a lavorare nel suo paese.
Il cerchio si chiude a L’Aquila, a meno di mezz’ora da Capestrano: una città che ha saputo risorgere con dignità dopo il terremoto del 2009, con il suo centro storico monumentale, le 99 chiese, le fontane e i vicoli dove il tempo sembra scorrere più lento.
La chiesetta privata
A proposito di chiese, un aspetto che rende Casa Senatore davvero speciale nel panorama delle dimore storiche italiane: all’interno del palazzo si trova una chiesa consacrata privata, ancora perfettamente conservata e utilizzabile per celebrazioni religiose.

Un piccolo gioiello barocco con pareti candide scandite da colonne verdi, dove la luce filtra discreta sulle panche di legno scuro e sull’altare ornato da una pala settecentesca raffigurante scene sacre. È uno spazio raccolto, intimo, quasi segreto — il tipo di luogo in cui la sacralità si percepisce nel silenzio, nei dettagli, nella patina del tempo depositata sulle pietre.
Ed è proprio qui che molte coppie scelgono di celebrare il proprio matrimonio: una cerimonia che non è solo un rito, ma un’esperienza fuori dal tempo, dove ogni elemento — dagli affreschi alle volte, dai candelabri alle candele tremolanti — contribuisce a creare un’atmosfera di rara suggestione. Sposarsi in una chiesa privata, nel cuore di un palazzo nobiliare del Seicento, nel silenzio di un borgo medievale abruzzese, è un privilegio che pochi luoghi in Italia possono ancora offrire.
La famiglia Senatore mette a disposizione non solo la chiesa, ma l’intera dimora per eventi privati e cerimonie: un’occasione per trasformare un giorno speciale in un ricordo indimenticabile, circondato dalla bellezza senza tempo dell’Abruzzo più autentico.
La colazione e l’accoglienza
Leggendo le recensioni di Casa Senatore emerge poi un particolare apprezzato all’unanimità: la colazione è uno dei momenti più belli della giornata. Abbondante, fatta in casa, servita con quella naturalezza calorosa che solo i padroni di casa autentici sanno dare. I proprietari, la famiglia Senatore, non sono gestori di un b&b, sono narratori del loro territorio, pronti a consigliare, accompagnare con le parole, condividere la propria casa.
È questa la differenza che si sente, che si ricorda, anche dopo il ritorno.
Info utili
Casa Senatore — Via Ferreri 7, Capestrano (AQ) Sito web: www.casasenatore.com Tel: +39 349 071 6143 | Email: info.casasenatore@gmail.com Servizi: parcheggio gratuito, Wi-Fi, colazione inclusa, camere e suite
Ideale per: coppie, weekend romantico, vacanza culturale, turismo lento









