Teatro, letteratura e cinema per ricordare uno dei più grandi intellettuali del Novecento italiano, a vent’anni dalla scomparsa
Se ami la cultura, se senti che una serata a teatro può dirti qualcosa di vero sul mondo, se credi che certi nomi vadano custoditi con cura — questa settimana Roma ti offre qualcosa di speciale.
Dal 8 al 10 giugno 2026, il Teatro di Roma dedica un omaggio in tre tappe a Enzo Siciliano (1934–2006): scrittore, saggista, critico, uomo di teatro e di cinema, Presidente della Rai, anima inquieta e lucidissima del secondo Novecento italiano. Venti anni dopo la sua scomparsa, la città che lo ha visto vivere e lavorare lo ricorda con un percorso capace di attraversare palcoscenico, salotti letterari e grande schermo.
Per chi ama Roma non solo come sfondo ma come luogo di pensiero, questi tre appuntamenti sono una piccola agenda culturale perfetta per metà giugno.

Il programma: tre serate, tre luoghi
Morte di Galeazzo Ciano — Teatro Argentina
8 giugno ore 20.00 · Teatro Argentina
Una serata di grande teatro civile. Il testo più intenso di Siciliano rivive sul palcoscenico con un cast straordinario: Filippo Nigro, Galatea Ranzi, Francesco Siciliano e altri. Dalla notte del Gran Consiglio alla fucilazione di Verona: un’ora e mezza che è anche uno scavo nell’anima umana.

Per Enzo Siciliano — Casa Museo Alberto Moravia
9 giugno ore 18.30 · Fondo Moravia
Un pomeriggio di conversazioni e ricordi nella casa dove Siciliano era di casa. L’amicizia con Moravia, la rivista Nuovi Argomenti, gli anni della critica letteraria: un incontro con chi lo ha conosciuto davvero.

Lo scrittore e il suo guscio — Nuovo Cinema Aquila
10 giugno ore 18.30 · Nuovo Cinema Aquila
Il documentario di Catherine McGilvray girato nell’ultimo anno di vita di Siciliano: l’uomo nella sua casa al Vertano, tra i suoi affetti, la sua scrittura e la sua malattia. Un ritratto intimo e commovente, preceduto da un momento di incontro con i presenti.
Chi era Enzo Siciliano (e perché vale la pena scoprirlo)
Enzo Siciliano è uno di quegli intellettuali italiani che si fatica a definire in una sola parola — ed è esattamente per questo che vale la pena conoscerlo. Romanziere (La notte matrigna, I bei momenti, Premio Strega 1998), critico letterario per il Corriere della Sera, autore teatrale, biografo di Pasolini, condirettore di Nuovi Argomenti insieme ad Alberto Moravia: Siciliano ha attraversato tutta la seconda metà del Novecento con una curiosità instancabile e uno sguardo che sapeva sempre andare oltre la superficie.
Il legame con il figlio Francesco Siciliano — oggi Presidente del Teatro di Roma — rende questo omaggio ancora più toccante. «Venti anni fa moriva mio padre, lasciando dentro di me un vuoto fatto di parole, pensieri e immagini», ha detto Francesco. «Per ricordarlo, una pagina del teatro di Enzo Siciliano come Morte di Galeazzo Ciano oggi forse risuona ancora più attuale di ieri».
«La forza di quella drammaturgia mi sembra necessaria: non soltanto a curare la mia ferita, ma a far vivere, per una sera, il suo pensiero».— Francesco Siciliano, attore e Presidente del Teatro di Roma

Perché andare
Per l’8 giugno: teatro civile di altissimo livello, con attori del calibro di Filippo Nigro e Galatea Ranzi. Il testo di Siciliano racconta gli ultimi giorni di Galeazzo Ciano con una profondità che va ben oltre la cronaca storica — è una riflessione sulla famiglia, sulla lealtà tradita, sulla pietà che scompare. Esattamente il tipo di teatro che ti fa uscire dalla sala con qualcosa in più.
Per il 9 giugno: Casa Museo Alberto Moravia è uno di quei luoghi romani che meritano sempre una visita. Trovarsi lì per parlare di amicizia, letteratura e riviste culturali — con nomi come Sandro Veronesi, Edoardo Albinati, Emanuele Trevi — è un’occasione rara. Il tipo di pomeriggio che si racconta ancora dopo.
Per il 10 giugno: il documentario di McGilvray non è il solito ritratto celebrativo. È girato nell’ultimo anno di vita di Siciliano, nella sua casa di campagna vicino a Todi, tra gli affetti familiari e il ritmo lento di chi sa di avere ancora cose da dire. Un film che parla della scrittura, della malattia, della responsabilità dell’intellettuale — e lo fa con una gentilezza rara.

Info pratiche
8 giugno — ore 20.00, Teatro Argentina (Largo di Torre Argentina, Roma)
9 giugno — ore 18.30, Casa Museo Alberto Moravia (Fondo Moravia)
10 giugno — ore 18.30, Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66, Roma)
Per biglietti e aggiornamenti: www.teatrodiroma.net

Dove mangiare e dove dormire
Questi tre appuntamenti sono anche un piccolo viaggio nella Roma che conta: dal magnifico Teatro Argentina, uno dei teatri storici più amati della città, alla Casa Museo di Alberto Moravia nel quartiere Parioli — uno spazio sospeso nel tempo che trasuda letteratura — fino al Nuovo Cinema Aquila, nel quartiere Pigneto, simbolo di una città popolare e cinefila che resiste.
Se sei a Roma in questi giorni — o stai pensando di esserci — considera di fare del trittico Siciliano il fil rouge della tua settimana. Magari iniziando con una cena vicino al Teatro Argentina la sera dell’8, continuando con un pomeriggio nel Parioli il 9, e chiudendo con l’aperitivo nel Pigneto il 10. La cultura più bella è quella che si intreccia con il piacere di stare bene in una città.
8 giugno — intorno al Teatro Argentina
Per dormire, l’Argentina Style Hotel (Via di Torre Argentina 47, ⭐ 4.6) è letteralmente a un isolato dal teatro: posizione imbattibile, suite spaziose e colazione curata. Per chi preferisce qualcosa di più centrale ma più contenuto nel prezzo, l’Hotel della Torre Argentina su Corso Vittorio Emanuele II è altrettanto comodo.
Per la cena pre-teatro, Trentaquattro Roma (Largo Argentina 15, ⭐ 4.9) è una delle trattorie meglio recensite di tutta Roma: cucina romana autentica, pasta e saltimbocca da manuale, a due passi dalla platea. Prenotare è consigliabile, specie di lunedì sera. Più informale ma ugualmente amato, Grano Trattoria (Via Celsa 7, ⭐ 4.7) offre carbonare e pizze di grande qualità a prezzi onestissimi per la zona.
9 giugno — intorno a Casa Moravia (Parioli)
Casa Museo Alberto Moravia si trova nel quartiere Parioli, elegante e ricco di caffè e ristoranti. Per il pomeriggio dell’incontro delle 18.30, il quartiere si presta a un aperitivo nei bar con dehor di Viale Parioli prima o dopo l’evento.
10 giugno — nel Pigneto, dopo il Cinema Aquila
Il Pigneto è il quartiere perfetto per chiudere il trittico in bellezza. BBONO Pigneto Ristorò Cocktail Garden (Via del Pigneto 209, ⭐ 5.0) ha un giardino interno incantevole, cucina di qualità e cocktail creativi: ideale per un aperitivo o una cena dopo il documentario. A pochi passi, MamaMomo (Via del Pigneto 111, ⭐ 4.8) propone cucina ibrida con influenze internazionali e un’atmosfera notturna molto piacevole.
Per dormire nel quartiere, L’Oasi al Pigneto (⭐ 4.9) è un piccolo B&B con giardino, gestione familiare e ottimi collegamenti con il metro C — perfetto per chi vuole vivere il Pigneto nella sua dimensione più autentica.
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