Dal 20 giugno al 20 luglio 2026, oltre 40 Comuni italiani celebrano la fioritura dei castagneti con il primo festival nazionale diffuso dedicato al castagno. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

E’stato presentato nella sala stampa della Camera dei Deputati il Castanetum Flower Festival, prima edizione del festival nazionale diffuso dei castagneti in fiore, coordinato dall’Associazione Nazionale Città del Castagno. Per cinque fine settimana consecutivi — dal 20 giugno al 20 luglio 2026 — le aree montane di tutta Italia si animano di eventi, degustazioni, escursioni e spettacoli all’insegna della cultura del castagno.

L’iniziativa coinvolge oltre 40 Comuni distribuiti lungo tutta la penisola, con l’obiettivo di valorizzare le identità locali, promuovere le produzioni di eccellenza e stimolare il turismo esperienziale nelle zone di montagna.

Chi organizza la festa dei castagni in fiore

L’iniziativa è organizzata dall’ Associazione Nazionale Città del Castagno che gode del sostegno di partner istituzionali e ambientali di rilievo, tra cui ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), UNCEM (Associazione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), Legambiente, Slow Food, UNPLI (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) e in particolare del Patrocinio delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Sicilia. Altre Regioni ed enti non sono riusciti ad aderire formalmente per tempi burocratici, ma sono già pronti per il 2027.

Un nuovo Rinascimento per la castanicoltura

“È il frutto di una nuova fase, quasi un nuovo Rinascimento”, ha dichiarato Massimo Seragnoli, coordinatore del festival. “C’è una nuova dimensione di dialogo a partire dai sindaci che, insieme ai castanicoltori, possono produrre una mappa attrattiva per produzioni di eccellenza, esperienze di benessere e accoglienza turistica”.

“E’ il frutto della elaborazione di una nuova fase, quasi un nuovo Rinascimento – ha spiegato il coordinatore Massimo Seragnoli – C’è una nuova dimensione di dialogo a partire dai sindaci che insieme ai castanicoltori sui territori posso produrre una mappa attrattiva per produzioni di eccellenza di esperienze di benessere e di accoglienza turistica”

Il castagno rappresenta una delle eccellenze più autentiche del territorio italiano, innanzitutto, dell’intera filiera agroalimentare dedicata al frutto e ai suoi trasformati di base, innovativi e gourmet, e a quella del legno. Emergente e crescente è l’aspetto del turismo esperienziale, la riscoperta dei territori montani attraverso percorsi lenti e attività di benessere naturale.

L’economia della montagna in Italia ha nella castanicoltura, con i suoi 700.000–800.000 ettari di castagneti, un asset strategico di valorizzazione sociale e patrimoniale molto importante, tenuto conto che il peso economico del comparto oscilla tra i 2 e i 4 miliardi di euro all’anno con ampi margini di crescita. La filiera sostiene circa 18 mila aziende e dà lavoro a 25 mila persone direttamente, con un indotto di 50.000 addetti (di cui il 20% sono giovani sotto i 40 anni).

Perché visitare un castagneto in fioritura

La fioritura del castagno è uno spettacolo naturale unico: i boschi si riempiono di lunghe infiorescenze giallo-crema che profumano l’aria estiva e disegnano paesaggi straordinari. Eppure, fino ad oggi, questo momento dell’anno era quasi del tutto sconosciuto al grande pubblico.

Con il Castanetum Flower Festival, i castagneti diventano destinazioni di turismo lento e rigenerante, dove scoprire paesaggi, comunità, tradizioni gastronomiche e storie millenarie. Sono veri e propri boschi-giardino, testimoni silenziosi di una civiltà alpina e appenninica che merita di essere riscoperta.

Lorenzo Fazzi

Lorenzo Fazzi, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Castagno, castanicoltore e già amministratore pubblico si è dichiarato particolarmente contento dell’incontro che “dà l’opportunità di mettere in evidenza il ruolo dell’associazione, che ha base sociale in tutto il territorio italiano, ha contribuito alla stesura del piano castanicolo nazionale e si è dimostrata efficace per i castanicoltori nell’affrontare situazioni di emergenza come nel caso fitosanitario del contrasto al cinipide”. Una realtà quindi viva e importante. “Il ruolo dell’associazione si riassume in tre parole – ha aggiunto Fazzi – Innanzitutto identità, che va intesa come presidio del territorio in cui si punta a creare un sistema di microeconomie sostenibili con attività dei residenti. Poi aggregazione, che si sostanzia nei protocolli di intesa con e accordi con organizzazioni ed enti per  attuare i principi della Carta dei valori del Castagno. Infine convergenza, che significa parlare una unica voce per valorizzare la multifunzionalità e salvaguardia della castagna sativa europea”.

Il presidente Fazzi ha ricordato alcuni progetti che possono dare concretezza a parlare con unica voce. La Via Nazionale del Castagno da Venezia (dove fu soprattutto il legno di questa specie a essere utilizzato per i pali di sostegno alle antiche case) a Sant’Alfio nel Catanese, dove il Castagno dei Cento Cavalli, 4000 anni, è il più antico del mondo. Alcune Regioni stanno pensando a inserire nelle Strade dei vini e dei sapori, anche la citazione del castagno con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura. Intanto con Castanetum Flower Festival i castanicoltori offrono un nuovo impegno di sviluppo, per far conoscere nel momento della fioritura queste aree.

Il programma

Ogni Comune aderente al festival organizza un programma locale autonomo, con eventi in uno o più castagneti accessibili al pubblico. Le attività si articolano in tre grandi aree:

Natura e benessere
Passeggiate guidate nei castagneti in fiore, pic-nic immersi nel bosco, attività wellness e percorsi plurisensoriali a contatto con la natura.

Cultura e spettacolo
Concerti musicali tra gli alberi, reading letterari, performance artistiche e iniziative culturali legate alla storia locale e alla civiltà del castagno.

Enogastronomia
Degustazioni di miele di castagno, laboratori sulla farina e i prodotti da forno, menù tematici nei ristoranti locali, birre artigianali al castagno e molto altro.

Per il calendario completo e i dettagli sulle location, consulta il sito ufficiale: www.castanetumflowerfestival.it

Antonio Nicoletti – Legambiente, on. Alessandro Giglio Vigna, Massimo Seragnoli coordinatore progetto Castanetum Flower Festival, Lorenzo Fazzi presidente Associazione Città del Castagno, Maximiliano Falerni Unpli