Eccellenze italiane ambasciatori di un territorio che punta all’UNESCO

Si è svolta la terza edizione del Premio Internazionale Mozia, manifestazione che cresce di anno in anno fino a diventare un appuntamento di rilevanza nazionale, capace di intrecciare cultura, enoturismo e promozione territoriale attorno a uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo: l’isola di Mozia e la Laguna dello Stagnone di Marsala.

L’edizione 2026 ha registrato una partecipazione istituzionale di primo piano, con la presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, a conferma dell’attenzione crescente verso un territorio che aspira al riconoscimento UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

Undici eccellenze, un unico palcoscenico

Il comitato scientifico, in sinergia con gli organizzatori — l’Associazione Strada del Vino Marsala e il periodico Il Vomere — ha assegnato undici riconoscimenti a personalità che rappresentano il meglio dell’Italia in campi diversissimi: dal giornalismo allo sport, dall’arte alla scienza, dalla televisione alla marina militare.

I premiati sono Aldo Cazzullo, editorialista del Corriere della Sera; Annalena Benini, direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino; la campionessa olimpica Arianna Fontana; Antonio Preziosi, direttore del TG2; Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani; il Cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria; l’attore Claudio Gioè; la scienziata Domenica Lorusso; la conduttrice Eleonora Daniele; Marco Morricone, figlio del Maestro Ennio Morricone; e Sara Vinci, capitano della Marina Militare e tra le prime donne al comando di una fregata FREMM.

Personalità lontane tra loro per professione e percorso, ma accomunate da un ruolo: diventare ambasciatori di un territorio unico.

Mozia e lo Stagnone verso l’UNESCO

Il filo conduttore della serata è stato il percorso di candidatura UNESCO per l’isola di Mozia e la Laguna dello Stagnone. «Luoghi unici al mondo e incredibilmente delicati», li ha definiti il notaio Salvatore Lombardo, presidente della Strada del Vino Marsala, sottolineando come il premio sia costruito su due pilastri: la celebrazione delle eccellenze e la spinta affinché l’iter UNESCO giunga a compimento.

A dare forza a questa visione anche il direttore dell’IRVO Vito Bentivegna, che ha ricordato come a Mozia proliferi da secoli un patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico di rilievo internazionale, e la commissaria Giusi Mistretta, che ha ribadito l’impegno dell’Istituto nel promuovere eventi e strategie che mettano al centro il territorio e le sue eccellenze.

Enoturismo come leva strategica

L’edizione 2026 ha messo in primo piano anche il tema dell’enoturismo, riconosciuto dallo stesso ministro Mazzi come straordinaria opportunità per rafforzare l’attrattività dei territori e generare valore lungo tutta la filiera agroalimentare. La Sicilia, con i suoi paesaggi viticoli, la qualità delle produzioni e la capacità di coniugare ospitalità e tradizione, si conferma protagonista naturale di un turismo sempre più orientato all’esperienza autentica.

A chiudere la cerimonia, un brindisi collettivo sul palco con tutti i premiati sulle note del celebre brindisi dalla Traviata, omaggio corale al Vino di Marsala e delle Terre d’Occidente.

La terza edizione del Premio Internazionale Mozia andrà in onda su Rai 3 il 5 luglio alle 23.30, e sarà disponibile su RaiPlay.