Torna in libreria dal 17 luglio, dopo 65 anni, con una nuova traduzione il racconto ormai introvabile di Felix Timmermans De zeer schone uren van juffrouw Symforosa, begijntje, del 1918. 

Nelle Fiandre del passato, i beghinaggi erano oasi di silenzio, quartieri-mondo a sé, dove le donne vivevano insieme, libere dai vincoli del matrimonio ma anche da quelli troppo rigidi del convento. Niente voti permanenti, niente clausura totale: solo una vita scandita da preghiere, lavori manuali, giardini curati e una libertà interiore che la Chiesa ufficiale guardava con una certa diffidenz

È proprio in questo mondo sospeso tra il sacro e il quotidiano che Felix Timmermans ambienta Le ore liete della beghina Sinforosa, appena ripubblicato da Bibliotheka Edizioni. E per chi non conosce ancora questo autore, si tratta di una scoperta che consigliamo.

Chi era Felix Timmermans

Felix Timmermans (Lier 1886-1947), scrittore belga di lingua nederlandese, è stato candidato tre volte al Premio Nobel per la letteratura. Timmermans è uno dei più grandi scrittori fiamminghi del Novecento, celebratissimo nei Paesi Bassi e in Belgio, quasi sconosciuto al grande pubblico italiano: uno di quei casi in cui la barriera linguistica ha fatto un torto imperdonabile a un talento autentico. Nato ad Anversa nel 1886, aveva il dono raro di saper guardare le cose semplici con occhi capaci di trovare in esse una luce particolare: non sentimentalismo, non buonismo, ma una grazia genuina che ricorda la pittura fiamminga dei Primitivi, con i suoi colori caldi, la sua attenzione al dettaglio, la sua capacità di trovare il sacro nel quotidiano.

Scriveva come si dipinge un quadro fiammingo: luce radente sulle cose piccole, ironia sottile che non ferisce mai, e sotto tutto una corrente di misticismo leggero che non opprime ma sorregge. . Noto per il romanzo Pallieter e per il quadro di vita fiamminga Salmo contadino, ha scritto vari racconti e le biografie dedicate a San Francesco e ai pittori Bruegel e Adriaen Brouwer.

Le illustrazioni sono di Jules Joseph Fonteyne (Bruges 1878-1964), artista fiammingo, è stato pittore, incisore e illustratore di libri. Nel 1927 fu nominato direttore dell’Accademia di Bruges, incarico che affiancò all’insegnamento.

Sinforosa e il disturbo della vita

Chiudete gli occhi un momento. Immaginate un giardino silenzioso nelle Fiandre di inizio Novecento, il profumo dei fiori, il rumore di un ruscello, una pace assoluta. È lì che vive Sinforosa, la protagonista, felice nel suo piccolo mondo fatto di fiori da curare, preghiere e giornate sempre uguali. Non è una donna tormentata, non è in fuga da niente: ha scelto la sua vita con semplicità, e quella vita le basta.

Ma la vita disturba sempre la quiete. Quando Sinforosa incontra un eremita che vive nel bosco vicino al beghinaggio, in lei si accende qualcosa di candido, ingenuo eppure potentissimo, un sentimento che non sa bene come chiamare e che mette dolcemente in crisi la sua amata routine. Non c’è dramma, non c’è peccato, non c’è conflitto lacerante: c’è solo la purezza delle piccole cose e la scoperta dell’amore nelle sue sfumature più spirituali e umane.

È una storia che Timmermans racconta come se la stesse sussurrando, e quella voce bassa è forse la cosa più difficile da imitare e più facile da amare.

La forza delle piccole cose

Le ore liete della beghina Sinforosa è un libro che ha il coraggio di essere lento, gentile e luminoso. Una scelta estetica precisa, che richiede talento: scrivere senza dramma e senza ironia corrosiva, mantenendo però viva l’attenzione del lettore, è una delle cose più difficili che esistano in letteratura.

Timmermans ci riesce perché non mente mai sulla natura umana, la conosce bene, la guarda con affetto e con una vena di umorismo sottile che attraversa il testo come un filo d’oro. Sinforosa non è un personaggio idealizzato: è una donna vera, con le sue piccole vanità, le sue incertezze, i suoi momenti di confusione. Ed è proprio per questo che la sua storia arriva.

Perché leggerlo oggi

Bibliotheka fa un servizio prezioso riportando in libreria questo testo, perché Le ore liete della beghina Sinforosa è esattamente il tipo di libro che il mercato editoriale contemporaneo tende a dimenticare: non appartiene a nessuna moda, non si vende con un aggancio di attualità, non promette rivelazioni o colpi di scena. È una lettura che fa riconciliare con il mondo, un libro da tenere sul comodino per le sere in cui si ha bisogno di scappare dalla frenesia, non verso l’avventura o il brivido, ma verso qualcosa di più antico e più quieto. Una carezza per l’anima, come solo i grandi scrittori sanno dare.


Ascolta la puntata di Radio Libertà dove abbiamo parlato della ripubblicazione da parte di Bibliotheka di Le ore liete della beghina Sinforosa

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Felix Timmermans

Le ore liete della beghina Sinforosa

A cura di Francesca Barresi

Illustrazioni di Jules Joseph Fonteyne,  testo fiammingo a fronte

Pagine 128, 16 euro

Bibliotheka

Dal 17 luglio