Il libro di Gianni Lattanzio – figura di lungo corso nell’ambiente istituzionale della Camera dei Deputati, specializzata in politica estera, politiche dell’Unione Europea e politiche migratorie – è dedicato, recita l’epigrafe iniziale, “a quanti attraversano frontiere visibili e invisibili, a quanti educano, curano e costruiscono luoghi di dignità”. Nasce come omaggio nell’ottantesimo anniversario della canonizzazione di Madre Cabrini (7 luglio 1946) ed è corredato da tre voci autorevoli: la prefazione di Mons. Francesco Pesce, l’introduzione bilingue dello storico Dominic Candeloro e la postfazione del deputato Fabio Porta.

Nella prefazione, Mons. Pesce insiste su un punto interpretativo centrale: la santità di Cabrini non va letta come “la luminosità isolata di un’anima fervorosa”, ma come una santità storicamente organizzata, che si traduce in opere concrete — case, scuole, ospedali, comunità — un’architettura morale fatta di metodo educativo e disciplina della prossimità.
Il libro si sviluppa in dodici capitoli che seguono la vita della Santa in ordine cronologico e tematico: dalle origini nell’Italia profonda (cap. I) alla nascita del carisma missionario (cap. II), dalla spiritualità del Sacro Cuore (cap. III) alla traversata atlantica verso i migranti italiani in America (cap. IV), da “Educare, curare, costruire” (cap. V) fino al capitolo VI, dedicato alla sua capacità di governo e organizzazione istituzionale.
I capitoli VII e VIII affrontano il rapporto tra Cabrini, gli italiani d’America e la questione sociale della Chiesa a cavallo tra Otto e Novecento; i capitoli IX e X ricostruiscono la canonizzazione del 1946 e il patronato degli emigranti, fino alla ricezione del suo carisma nel Magistero contemporaneo, incluso il richiamo esplicito di Papa Francesco a Cabrini come modello di intelligenza pastorale nell’affrontare le migrazioni. Gli ultimi due capitoli (“Un umanesimo cristiano per il cambiamento d’epoca” ed “Eredità, memoria, compiti del presente”) sono quelli in cui Lattanzio esplicita più chiaramente l’attualità politica del suo lavoro.
Il volume si chiude con un’appendice cronologica, una sezione artistica (con opere dell’artista Meo Carbone) e con la postfazione di Fabio Porta. In copertina compare una citazione di Papa Leone XIV pronunciata a Codogno — città natale della Santa — il 20 giugno 2026.
Chi è Gianni Lattanzio
Gianni Lattanzio è una figura di lungo corso nell’ambiente istituzionale della Camera dei Deputati, specializzata in politica estera, politiche dell’Unione Europea e politiche migratorie. Il suo percorso alla Camera è iniziato nella XV legislatura, quando è stato portavoce e consigliere politico del Presidente della Commissione parlamentare per gli italiani all’estero, per poi proseguire nella XVI legislatura come portavoce, consigliere politico e capo della segreteria del Vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera. Nelle legislature successive ha ricoperto ruoli rilevanti a fianco di parlamentari eletti all’estero.
Parallelamente a questo impegno istituzionale, Lattanzio dirige da anni MeridianoItalia, rivista e web-tv attraverso cui modera con regolarità presentazioni di libri e dibattiti nella Sala Stampa di Montecitorio, spesso insieme allo stesso Fabio Porta, su temi legati alla migrazione, agli italiani nel mondo e alla politica internazionale, ed è anche autore e conduttore di interviste per MeridianoItalia TV.
A questo si aggiungono numerosi altri incarichi: è Segretario Generale dell’Istituto per la Cooperazione con l’Estero, Segretario Generale nazionale dell’associazione ambientalista no-profit Ambientevivo, membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Abruzzesi nel Mondo, oltre a essere il fondatore dell’Associazione europea Dialoghi.
Proprio questo lungo lavoro a stretto contatto con le comunità italiane all’estero e con i temi della migrazione spiega bene perché Lattanzio abbia scelto di dedicare un libro a Francesca Cabrini, la “santa dei migranti”: un tema che si intreccia direttamente con la sua attività professionale quotidiana, più che una scelta editoriale occasionale.
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