Roger A. MacKinnon, Robert Michels, Peter J. Buckley — Giunti Psychometrics, 2019 (prima ed. italiana) — Pp. XXIII+695, 90,00 €
Nel panorama della letteratura specialistica dedicata alla salute mentale, “Il colloquio in psichiatria e psicologia clinica” rappresenta un punto di riferimento fondamentale, un vero e proprio “classico moderno” capace di coniugare il rigore metodologico con la sensibilità relazionale necessaria nella pratica quotidiana.
Il titolo originale americano è The Psychiatric Interview in Clinical Practice, giunto alla terza edizione negli USA (American Psychiatric Publishing) prima della prima traduzione italiana nel 2019. Gli autori sono tre psichiatri di formazione psicoanalitica, didatti e supervisori presso il Columbia University Center for Psychoanalytic Training and Research di New York, fondato nel 1945.
Il linguaggio è chiaro, denso e pragmatico. Gli autori riescono ad accompagnare la teoria con esempi di dialoghi, casi clinici ed esemplificazioni pratiche che rendono immediatamente visualizzabile l’esperienza della stanza di consultazione. Il testo risulta bilanciato nel dialogo tra le componenti strettamente psichiatriche (orientate alla diagnosi e all’inquadramento clinico) e quelle psicologico-dinamiche (orientate alla comprensione del significato del sintomo all’interno della storia di vita della persona).
Il metodo e la relazione
Il libro affronta la sfida più complessa per chi si avvicina al mondo della clinica: come trasformare l’incontro con il paziente in uno strumento al tempo stesso diagnostico e terapeutico. A differenza dei manuali puramente nosografici o teorici, il testo si concentra sull’atto del colloquio come processo dinamico. Tra i punti di forza principali, la duplice natura del colloquio: illustra magistralmente come raccogliere informazioni sintomatologiche senza mai perdere di vista l’essere umano. Il colloquio non viene mai ridotto a una mera “check-list” da spuntare, ma viene descritto come un campo d’interazione in cui l’alleanza terapeutica si costruisce sin dai primi minuti.
Ampio spazio è dedicato alla decodifica del linguaggio non verbale, della postura, dell’eloquio e degli affetti. Vengono analizzati sia il versante del paziente (la sofferenza manifesta e latente) sia quello del clinico (l’importanza dell’automonitoraggio e del controtransfert). Il manuale declina la tecnica del colloquio di fronte a diversi quadri psicopatologici. Condurre un colloquio con un paziente affetto da depressione grave, da psicosi, da disturbi d’ansia o di personalità richiede strategie, tempi e atteggiamenti relazionali profondamente differenti, che il testo analizza con estrema chiarezza.
L’edizione italiana
L’edizione italiana è arricchita da una prefazione di Filippo Di Pirro, curatore della collana Psichiatria di Giunti Psychometrics, e da un contributo critico dal titolo “Il colloquio clinico tra scienza e arte”: il colloquio non è una procedura standardizzabile, ma richiede di modulare competenza tecnica e sensibilità personale caso per caso.
La critica specialistica italiana sottolinea che si tratta non solo di un manuale sul colloquio, ma di un vero testo di diagnosi del funzionamento cognitivo, emotivo, interpersonale e delle capacità di coping, motivo per cui colma un vuoto nella letteratura italiana.
È una lettura imprescindibile per studenti di Psicologia e Medicina, per gli specializzandi in Psichiatria e Psicoterapia, ma costituisce anche un ottimo ripasso per i professionisti già avviati che desiderano ritornare alle basi della propria metodologia di ascolto.
Giunti Psychometrics
Giunti Psychometrics è stata fondata a Firenze nel 1950 da Edoardo Abbele ed è il primo editore italiano di test e strumenti psicodiagnostici per catalogo, storia e mercato. È un marchio del Gruppo Giunti, ma ha una propria identità aziendale ben distinta dalla casa editrice generalista Giunti Editore, con cui viene spesso confusa.
L’azienda sviluppa, pubblica e commercializza test psicologici e strumenti di valutazione validati scientificamente, ed è attiva in tre grandi ambiti: quello clinico, che comprende psicologia clinica e della salute, psichiatria e neuropsichiatria infantile, neuropsicologia e logopedia; quello delle risorse umane, dove si occupa di psicologia del lavoro e delle organizzazioni e di selezione e sviluppo del personale; e quello della scuola e dell’orientamento, con prove di livello, diagnosi delle difficoltà di apprendimento come DSA, ADHD e disturbi del linguaggio, e orientamento scolastico e professionale.
Uno degli strumenti principali attraverso cui opera è Giunti Testing, la loro piattaforma online che permette a professionisti di somministrare oltre trecento test disponibili in venticinque lingue, con scoring automatico e generazione di report grafici e narrativi.
Un dato che rende l’azienda particolarmente attuale in questi giorni è che proprio a luglio 2026 Giunti Psychometrics Holding ha aperto il book building per la quotazione in Borsa sul mercato Euronext Growth Milan, presentandosi come società leader a livello internazionale nel settore della psicometria e dello sviluppo del capitale umano.
Ed è proprio nel loro catalogo editoriale, in particolare nella collana Psichiatria, che rientra il volume che presentiamo oggi, Il colloquio in psichiatria e psicologia clinica — un manuale pensato per fornire ai clinici testi di riferimento scientificamente aggiornati, in perfetta coerenza con la missione che l’azienda stessa dichiara: portare la conoscenza scientifica al servizio del benessere e dello sviluppo delle persone e delle organizzazioni.
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