Fuscaldo (CS) – Una serata di festa, storia e comunità ha animato questa sera i vicoli del centro storico di Fuscaldo, dove il Quartiere “U Casteddru” ha vissuto una delle giornate più sentite del suo calendario: la sfilata in costume del Palio cittadino e l’inaugurazione di un nuovo murale dedicato al tema dell’emigrazione.

Il corteo storico

Fin dalle prime ore della sera, le strette vie in pietra del borgo si sono riempite di sbandieratori, tamburini e figuranti in abiti rosso e bianco, colori distintivi del quartiere. Tra mantelli, copricapi piumati e stendardi issati verso il cielo, il corteo ha attraversato le stradine acciottolate illuminate da file di lucine sospese tra le case, in un’atmosfera sospesa tra rievocazione medievale e festa di paese. Bandiere e nastri bianchi e rossi pendevano dai fili tesi tra i palazzi storici, mentre un grande stendardo rosso campeggiava sulle facciate scrostate del quartiere.

Non sono mancati i momenti di convivialità: in uno slargo del centro, un gruppo di residenti ha portato in processione una grande torta decorata con rose rosse e bianche, accolta dagli applausi e dai sorrisi di chi affollava il vicolo, a suggellare lo spirito di appartenenza che anima ogni edizione del Palio.

A far da cornice alla serata, anche l’antica torre del quartiere, illuminata da un suggestivo faretto rosso che ne ha esaltato il profilo contro il cielo notturno, davanti allo stendardo con la scritta “Quartiere ‘U Casteddru'”, simbolo dell’identità del rione.

Il murale della memoria

Prima dei festeggiamenti, il quartiere ha ospitato l’inaugurazione di un nuovo murale realizzato da Asia Scrivano su una delle antiche pareti in pietra del borgo. L’opera raffigura una famiglia in partenza: un uomo con cappello e valigia, un’anziana donna avvolta in uno scialle colorato e un bambino con lo zaino in spalla, lo sguardo rivolto verso l’alto, verso un futuro incerto. Accanto alle figure, un’insegna in legno con il nome del quartiere richiama il legame indissolubile tra l’opera e il luogo che la ospita.

Il dipinto racconta senza bisogno di troppe parole una delle pagine più dolorose e insieme più identitarie della storia calabrese: quella dell’emigrazione, che per generazioni ha svuotato paesi come Fuscaldo dei propri figli, costretti a partire con poco più di una valigia in cerca di un futuro migliore. Un tema che il Quartiere “U Casteddru” ha scelto di trasformare in immagine permanente sui muri del centro storico, affinché la memoria di chi è partito resti scolpita nella pietra tanto quanto lo è nel ricordo della comunità.

Una festa che unisce storia e identità

Tra sbandieratori, dolci in corteo, torri illuminate di rosso e un murale che parla di radici e partenze, la serata a Fuscaldo ha confermato ancora una volta come il Palio non sia soltanto una competizione tra quartieri, ma un’occasione per rinsaldare il senso di comunità e riscoprire, attraverso arte e tradizione, la storia di un paese che non dimentica da dove viene.