Non sarà semplicemente un nuovo impianto, ma un nuovo modo di vivere la montagna. Con l’entrata in funzione prevista per dicembre 2026, La Thuile si prepara ad accogliere una telecabina che promette di ridisegnare l’accesso al comprensorio valdostano, aprendo l’alta quota a un pubblico molto più ampio di quello degli sciatori

Un impianto, due seggiovie storiche

Realizzata da Funivie Piccolo San Bernardo, la nuova telecabina sostituirà le storiche seggiovie La Combe e Chaz Dura, portando in dote comfort, accessibilità e capacità di trasporto decisamente superiori. Le cifre parlano chiaro: 74 cabine da dieci posti ciascuna, per una portata di 3.000 persone all’ora, capaci di superare circa 600 metri di dislivello in pochi minuti. Un salto di qualità che permetterà di raggiungere rapidamente la partenza delle piste 9 e 10 e l’area del Piccolo San Bernardo.

Ma dietro i numeri tecnici c’è un progetto che guarda molto più lontano: rendere accessibile il versante più autentico e selvaggio di La Thuile, aprendo la montagna a chi la vive in modi diversi — sciatori, escursionisti, biker, semplici viaggiatori in cerca di panorami.

Sugli sci: più facile anche per chi inizia

D’inverno, il beneficio più immediato sarà la risalita più veloce e confortevole verso il comprensorio sciistico. Ma la vera novità riguarda i principianti: grazie alla stazione intermedia, sarà possibile accedere direttamente ai quasi 10 chilometri di piste blu dell’area di Les Suches, rendendo la progressione sugli sci più semplice e graduale. E per chi non se la sente ancora di affrontare le piste più impegnative, resta l’opzione di salire fino al punto panoramico di Chaz Dura, godersi la vista e tornare comodamente a valle in telecabina, senza dover per forza sciare fino in fondo.

Un belvedere aperto a chi non scia

Qui sta forse la trasformazione più significativa del progetto: per la prima volta l’impianto sarà utilizzabile anche da chi non scia. La salita verso Chaz Dura conduce a uno dei belvedere più spettacolari dell’intero arco alpino, con una vista che nelle giornate più limpide abbraccia il Monte Bianco, il ghiacciaio del Rutor, il Cervino, il Monte Rosa e le montagne francesi fino al Massiccio Centrale.

Un panorama che fino ad oggi era riservato quasi esclusivamente a chi indossava gli sci, e che d’ora in poi diventerà accessibile anche a chi vuole semplicemente vivere la montagna in quota — una scelta che riflette una tendenza sempre più diffusa nelle località alpine: aprire l’alta montagna anche al turismo non sciistico.

Estate: trekking e mountain bike protagonisti

Se in inverno la telecabina rivoluziona la sciata, in estate diventa protagonista assoluta dell’offerta outdoor. Gli escursionisti potranno raggiungere con maggiore facilità i percorsi in quota, ampliando le possibilità di trekking senza dover affrontare fin dall’inizio dislivelli importanti — un vantaggio non da poco per chi vuole godersi la montagna senza il carico di una lunga salita a piedi.

Per gli appassionati di mountain bike, il nuovo impianto rappresenta un ulteriore sviluppo della già ricca rete di percorsi di La Thuile. Accanto ai tracciati di livello più elevato già esistenti sul versante del Piccolo San Bernardo, sono in fase di progettazione nuovi percorsi enduro di livello facile e facilissimo, pensati per chi si avvicina alla disciplina. I rider più esperti, invece, potranno accedere più rapidamente alle linee tecniche già presenti e alla nuova pista in realizzazione lungo la cresta verso Pont Serrand.

Anche i ciclo-escursionisti trarranno beneficio dalla risalita, che permetterà di raggiungere con minore sforzo alcuni degli itinerari panoramici del comprensorio — incluso il suggestivo percorso transfrontaliero che collega La Thuile e La Rosière, tra Italia e Francia.

Il primo tassello di un progetto più ampio

La nuova telecabina non è un intervento isolato, ma il primo passo di una strategia di sviluppo turistico più ampia per La Thuile. Entro la fine del 2027 è infatti prevista la realizzazione di un ristorante panoramico con terrazza a sbalzo, pensato per trasformare la stazione di arrivo in un luogo da vivere in ogni stagione — non solo un punto di passaggio verso le piste o i sentieri, ma una destinazione in sé.

Con questo progetto, La Thuile conferma la propria vocazione a comprensorio quattro stagioni, capace di offrire esperienze diverse a seconda del periodo dell’anno e del tipo di visitatore — dallo sciatore esperto al viaggiatore che cerca semplicemente un grande panorama alpino, senza dover indossare un paio di sci.