Arriva per la prima volta in italiano un testo scritto tra il 1949 e il 1950, negli Stati Uniti del maccartismo. Per decenni rimasto ai margini, “La civiltà americana”, di C.L.R. James arriva oggi per la prima volta in libreria pubblicato da Meltemi.

Cyril Lionel Robert James
L’autore, Cyril Lionel Robert James, è nato a Trinidad e Tobago nel 1901, ed è morto a Londra nel 1989. Storico, giornalista, teorico marxista e saggista afro-trinidadiano, è una figura pionieristica: la sua opera è un riferimento fondamentale per i subaltern studies e per la letteratura postcoloniale. Il suo libro più celebre è “I giacobini neri”, un testo fondamentale sulla rivoluzione haitiana, considerato una pietra miliare della letteratura della diaspora africana. È stato anche autore di uno dei classici della cultura sportiva, “Beyond a Boundary”, sul cricket come specchio della società coloniale. Il suo pensiero ha influenzato profondamente i movimenti anticoloniali e le lotte nere e operaie del Novecento; è considerato un precursore degli studi culturali. Ha scritto anche sotto lo pseudonimo J.R. Johnson, soprattutto negli anni della sua militanza trotskista.
Meltemi porta per la prima volta in Italia il libro di James
Meltemi è una casa editrice italiana specializzata in saggistica critica, scienze sociali e studi culturali: un catalogo che dialoga bene con un autore come James, e che sta investendo con continuità nel recupero del suo pensiero per il lettore italiano. Si tratta quindi un recupero filologicamente importante, colmando un vuoto nella diffusione italiana dell’opera di James.
La traduzione del marxismo nella cultura politica statunitense
Il libro è definito un’opera di traduzione del marxismo nella cultura politica statunitense, un tentativo di leggere la storia e l’identità americana attraverso categorie marxiste, partendo però dalla cultura popolare più che dalla teoria astratta.
Il percorso parte dalla Dichiarazione d’Indipendenza e arriva fino al secondo dopoguerra, attraversando la letteratura — con analisi di Whitman e Melville — e le arti popolari: cinema, fumetto, romanzo poliziesco. L’obiettivo dichiarato è ricostruire la storia degli Stati Uniti dal punto di vista delle masse, descritte da James come “in lotta per la felicità”, un’espressione che richiama direttamente la Dichiarazione d’Indipendenza, rovesciandone la prospettiva. Settant’anni dopo essere stato scritto, questo libro ci ricorda che l’identità di una nazione si legge tanto nei suoi documenti fondativi quanto nei suoi fumetti, nei suoi noir, nelle sue canzoni popolari.
Guarda la puntata di Radio Libertà in cui abbiamo parlato di questo libro:









