Ideale per le nostre lettrici sempre in cerca di prodotti originali e non commerciali: La Rocca degli Dei, laboratorio artigianale di liquori nato ad Acquappesa, in provincia di Cosenza, grazie all’intuizione di Carmine Scrivano. Una realtà che abbiamo scoperto andando in giro per l’Italia in cerca di prodotti particolari e non commerciali da segnalare nella nostra rubrica.

Una storia calabrese, nata dalla voglia di restare
L’azienda prende forma ufficialmente nel 2000, quando Carmine Scrivano decide di trasformare in un progetto concreto il desiderio di costruire qualcosa di produttivo nella sua terra d’origine, la Calabria. Non un progetto industriale su larga scala, ma una piccola realtà a conduzione familiare, pensata per valorizzare ingredienti e tradizioni locali attraverso la produzione di liquori artigianali.
I primi passi si muovono nel mondo delle fiere e delle manifestazioni di settore, dove i prodotti de La Rocca degli Dei cominciano a farsi notare: non solo per i sapori, ma anche per le forme originali delle bottiglie e per quel tocco di curiosità che accompagna ogni etichetta. È in questo contesto che, nel 2002, arriva un riconoscimento importante: il premio “Calabria qualità e tradizione”, assegnato dall’Accademia Italiana del Peperoncino al “Piccante Amour”, una crema di cioccolato al peperoncino capace di raccontare in un solo sorso l’anima piccante e dolce della regione.

Gli amari, anima erboristica della produzione
Tra le linee di prodotto, quella degli amari è forse quella che meglio esprime il rapporto tra il laboratorio e il territorio calabrese. Ogni amaro nasce da un ingrediente identitario, lavorato secondo ricette che restano fedeli alla tradizione:
- Amaro al Cedro — dedicato agli agrumi tipici della costa tirrenica calabrese
- CedrAmaro — un’altra interpretazione del cedro, disponibile in diversi formati
- UlivAmaro — un amaro alle erbe che porta in etichetta l’ulivo, pianta simbolo del paesaggio mediterraneo
- DiamAmaro — un liquore che completa la gamma con un profilo aromatico proprio
Ognuna di queste referenze racconta la scelta di non inseguire un gusto standardizzato, per restituire il carattere di un frutto, di una pianta, di un modo di lavorare che appartiene al territorio.

Il valore del piccolo artigianato
Scegliere un amaro come quelli de La Rocca degli Dei significa scegliere un prodotto che porta ancora dentro di sé il tempo e l’attenzione di chi lo produce. È una filosofia lontana dalla logica della grande distribuzione: le quantità sono limitate, le lavorazioni spesso manuali, le ricette tramandate o affinate nel tempo da chi conosce personalmente ogni fase del processo.
Questo tipo di artigianato ha un valore che va oltre il prodotto in sé. Sostenerlo significa preservare saperi locali che rischierebbero altrimenti di andare perduti; valorizzare le materie prime del territorio, dal cedro tirrenico al peperoncino calabrese; dare respiro economico a piccole realtà familiari, spesso radicate in aree interne o meno centrali del Paese; offrire un’alternativa di qualità a chi cerca prodotti autentici, non replicabili su scala industriale. Ogni bottiglia diventa così non solo un prodotto da gustare, ma un piccolo racconto di identità calabrese
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