Marina di Fuscaldo (Cosenza) ha fatto da cornice, martedì 25 agosto, alla presentazione ufficiale di “U mbèrnu”, accurata e appassionata traduzione in dialetto fuscaldese dell’Inferno di Dante Alighieri.

A compiere l’impresa è Santino Cappadone, già presidente del consiglio comunale e di assessore. Il volume pubblicato da Officine Editoriali da Cleto è un lavoro non solo letterario ma anche di recupero linguistico: include infatti un audiolibro integrato, interamente narrato in dialetto fuscaldese dallo stesso Cappadone.

Il programma della serata

Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea che, da sempre, presenzia le presentazioni dei libri dedicati a Fuscaldo ed alla sua lingua. Sono poi intervenuti l’ex sindaco Gianni De Seta, autore di diversi libri e curatore dell’introduzione al libro di Cappadone, e l’editore Marco Marchese.

Gianni De Seta e Lara Ramundo

A condurre il dibattito è stata Lara Ramundo, che ha dialogato con l’autore per ripercorrere sfide e sfumature della trasposizione dei versi danteschi nella parlata locale.

La serata è stata i intervallata da brani musicali e letture dal vivo curate dallo stesso Santino Cappadone, per un’esperienza pensata come immersiva. Musica del bravissimo Marco Trifilio.

Marco Trifilio

Ogni dialetto porta con sé un modo unico di guardare il mondo, sfumature di suono e di senso che l’italiano standard non può restituire pienamente. Quando i parlanti di un dialetto diminuiscono, rischiamo di perdere per sempre quel patrimonio.


Misurarsi con un testo alto come quello dantesco, in un idioma spesso relegato alla sola oralità, dimostra che il fuscaldese può reggere anche il peso della grande poesia. Un’operazione simile avvicina i più giovani alla propria lingua d’origine attraverso un’opera che già conoscono, e restituisce dignità letteraria a un patrimonio orale che rischia di scomparire con le generazioni più anziane. Infatti il sindaco Giacomo Middea ha precisato che si impegnerà affinché sia il libro di Santino Cappadone che i tre romanzi storici di Gianni De Seta possano diventare patrimonio degli studenti delle scuole di Fuscaldo.

Chi è l’autore

Santino Cappadone, nato a Fuscaldo nel 1961, già assessore e consigliere comunale di Pero, Comune gemellato con Fuscaldo, insegna a Milano. Nella nota di presentazione dell’editore, lo stesso autore spiega lo spirito del progetto: non un tentativo di rime alternate o purezza letteraria, ma versi nel dialetto fuscaldese pensati per recuperare la vita e la storia di questo antico paese del Sud , immaginando quasi di incontrare Dante e Virgilio, Ugolino e Farinata, tra le scale che portano al Torrione.

Santino Cappadone e Marco Marchese

Testo di Anna Maria De Luca| Riproduzione riservata ©www.ClassTravel.it