I risultati del nuovo sondaggio commissionato da Vueling per la Giornata Internazionale della Donna
Il 55% dei giovani italiani tra 16 e 20 anni vuole ancora realizzare ciò che sognava da bambino. Eppure pregiudizi e stereotipi continuano a ridisegnare le ambizioni: solo il 5% dei piloti nel mondo è donna. È il quadro che emerge dal nuovo sondaggio commissionato da Vueling per la Giornata Internazionale della Donna. Il 68% dei ragazzi ritiene che le opportunità siano uguali per tutti, il 57% delle ragazze ritiene che le opportunità siano uguali per tutti, il 13% dei ragazzi ritiene di non avere pari opportunità, il 23% delle ragazze ritiene di non avere pari opportunità
Cos’è il Dream Gap e perché conta ancora nel 2026
Il termine Dream Gap descrive il fenomeno per cui le bambine, già in tenera età, iniziano a sentirsi meno capaci dei coetanei maschi, perdendo fiducia in sé stesse. Un divario che non resta nella sfera psicologica: si traduce in scelte concrete, allontanando molte ragazze da settori ancora percepiti come a prevalenza maschile — dall’aviazione alla tecnologia, dall’ingegneria alla finanza.
In vista dell’8 marzo 2026, Vueling — parte del gruppo IAG — ha commissionato un sondaggio su un campione rappresentativo di 1.000 giovani italiani tra i 16 e i 20 anni, per misurare il peso di questi stereotipi sulle aspirazioni della Generazione Z.
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Da grande io sarò… i sogni d’infanzia dei giovani italiani
Tra le professioni più desiderate nell’infanzia spiccano il calciatore (11,5%, con il 97,5% delle preferenze tra i ragazzi), il medico (7,2%) e l’insegnante (5%). Ma dietro la varietà emergono differenze di genere marcate.
I lavori come insegnante e veterinario sono ricordati soprattutto dalle ragazze (circa l’80% in entrambi i casi), così come la ballerina (92,7%). Al contrario, professioni percepite come “maschili” restano quasi esclusivamente nell’immaginario dei ragazzi: tra chi sognava di fare il pilota, solo il 16% è donna; tra chi voleva fare il calciatore, appena il 2,5%.
Modelli e rappresentazioni orientano i desideri già nella prima infanzia: cambiare la narrazione è il primo passo per cambiare le statistiche.
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La carriera da pilota: un sogno ancora “maschile”?
Il 4,3% degli intervistati ha dichiarato di aver sognato da bambino di diventare pilota (di cui il 16% donne). Ma la curiosità si estende molto oltre: complessivamente il 40% dei giovani ha considerato, almeno una volta, l’idea di volare come professione.
Guardando alle ragazze, il dato è significativo: circa 1 su 3 ha preso in considerazione questa carriera. Eppure la realtà del settore racconta ancora una storia diversa: su scala globale, solo il 5% dei piloti è donna, dato che posiziona l’aviazione tra le professioni con il più alto divario di genere al mondo.
Tra coloro che hanno abbandonato l’idea, il 19,2% delle ragazze ha citato dubbi sulle proprie capacità o sull’accessibilità del percorso — un iter lungo, selettivo e percepito come poco inclusivo. Un segnale chiaro di quanto la rappresentazione femminile nel settore aereo sia ancora insufficiente.
La percezione delle pari opportunità: ragazzi vs ragazze
Il 68% dei ragazzi ritiene che le opportunità siano uguali per tutti, il 57% delle ragazze ritiene che le opportunità siano uguali per tutti, il 13% dei ragazzi ritiene di non avere pari opportunità, il 23% delle ragazze ritiene di non avere pari opportunità.
Fiducia nel futuro: l’86% crede nelle proprie ambizioni
Nonostante le barriere percepite, tra i 1.000 giovani intervistati prevale un sentimento di ottimismo: l’86% è convinto di poter realizzare le proprie ambizioni. Il 14% teme di non riuscirci, principalmente a causa di condizioni economiche e culturali sfavorevoli.
Il 63% del campione percepisce le opportunità come uguali per tutti i generi, ma il 18% è in disaccordo. Tra le barriere più citate dalle giovani donne: una mentalità che favorisce gli uomini in certi settori, la difficoltà di conciliare carriera e famiglia, la necessità di impegnarsi di più per ottenere gli stessi risultati, retribuzioni inferiori e una diffusa convinzione di minore competenza femminile.
🔗 Fonti e approfondimenti esterni
- Vueling Airlines — Sito ufficiale
- IATA — Women in Aviation: dati globali sulla presenza femminile nel settore
- EIGE — Istituto Europeo per la Parità di Genere
- ONU — Giornata Internazionale della Donna 2026
- IAG Group — Sostenibilità e Diversity & Inclusion
L’impegno di Vueling per la parità di genere
Con oltre 5.000 dipendenti e una forza lavoro caratterizzata da un equilibrio di genere, Vueling si posiziona tra le compagnie aeree più attive sul tema della diversità nel gruppo IAG, che include British Airways e Iberia. L’azienda conferma il proprio impegno affinché le nuove generazioni possano aspirare alle stesse opportunità professionali e accedervi in modo equo — indipendentemente dal genere.
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Colmare il Dream Gap si può (e si deve)
I dati del sondaggio Vueling offrono uno spaccato prezioso sulla Generazione Z italiana. La voglia di realizzarsi è forte e la fiducia nel futuro anche, ma gli stereotipi di genere continuano a plasmare — spesso in modo invisibile — le scelte di molte giovani donne. Meno del 5% di piloti donne nel mondo non è un dato di natura: è il risultato di decenni di rappresentazioni distorte, modelli assenti e barriere strutturali.
La Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo 2026 è un’occasione per ricordarlo — e per agire. Perché se i sogni di oggi diventano le carriere di domani, il compito delle aziende, delle scuole e della cultura è assicurarsi che nessun sogno venga spento troppo presto.









