Arroccato su un colle che domina la Valdambra, nella frazione di San Pancrazio, Palazzo Tiglio è un boutique hotel radicato nella Toscana meno battuta e più vera. Ospitato in un palazzo del XVII secolo costruito su fondamenta medievali, oggi si presenta come una dimora di charme con sei camere e suite, ristorante gourmet, e spazi all’aperto con piscina e orto biologico. Il progetto si inserisce in un più ampio intervento che ha progressivamente rigenerato funzioni e spazi del borgo storico, riportando vita e attività all’interno del contesto originario.

Storia
Nel corso dei secoli Palazzo Tiglio è stato di proprietà di molte famiglie nobili e illustri, tra cui, in epoca più recente, la nobile famiglia Scodellini. L’attuale palazzo fu edificato nel XVII secolo su fondamenta medievali. Durante il restauro delle antiche cantine sono stati rinvenuti un pozzo d’acqua medievale e antichi depositi di grano scavati nella roccia, ritenuti di epoca romana: testimonianze silenziose di una vita comunitaria che attraversa i millenni.
Il fondatore e il progetto
John Werich, scrittore e fotografo svedese specializzato in giardini e interni, arriva in Italia nel 2006 e si stabilisce a Firenze. Nel 2010 acquista con la famiglia una casa di campagna vicino a San Pancrazio, dove avvia anche una produzione di olio d’oliva. Nel 2019, quando lo storico negozio di alimentari del paese — fondato nel 1921 come Cooperativa di Consumo — chiude definitivamente, decide di intervenire rilevando lo spazio e restituendolo alla comunità. Nasce così la Cantinetta di San Pancrazio: emporio, caffetteria e wine bar, luogo vissuto e condiviso tanto dagli abitanti quanto dagli ospiti dell’hotel.
Nel frattempo acquista parte della palazzina nobiliare seicentesca nel cuore del paese e avvia il restauro: nasce così, nel 2021, Palazzo Tiglio, che nel 2024 evolve in un piccolo albergo di charme con sei camere e suite.Il progetto cresce poi per successive trasformazioni — la chiesa medievale di San Rocco riattivata come spazio espositivo, l’orto biologico, il ristorante gourmet — guidate da una logica di continuità con il contesto esistente, facendo della cultura un motore autentico di rigenerazione locale, con San Pancrazio al centro di tutto.
La cucina
Nelle cantine originali del palazzo trova spazio il ristorante gourmet. La proposta gastronomica, guidata dall’Executive Chef Mattia Parlanti, è stagionale e si muove tra mare e terra, attingendo a una rete di fornitori locali selezionati direttamente in cucina. Punto di partenza è l’orto di Palazzo Tiglio, coltivato insieme al titolare John Werich — un riferimento concreto, non decorativo, per una cucina che parte dalla materia prima e la lascia parlare. Il ristorante dispone di due sale interne arricchite da opere d’arte e di una terrazza aperta sulla valle, il posto migliore da cui osservare il tramonto su San Pancrazio.
La Filarmonica di San Pancrazio
A pochi passi dall’hotel si trova la Filarmonica di San Pancrazio, costruita nel 1916 e rimasta inutilizzata per quasi cinquant’anni. Grazie al sostegno di Palazzo Tiglio, lo spazio è oggi oggetto di un intervento di recupero che ne sta riportando alla luce la funzione originaria. La riapertura ufficiale è prevista per l’estate 2026, segnata da un concerto inaugurale sabato 18 luglio con il pianista di fama internazionale Per Tengstrand, vincitore del Cleveland International Piano Competition.
Membro di Small Luxury Hotels of the World dal 2024, è tra gli hotel più intimi in Europa dell’affiliazione e uno degli hotel più apprezzati dagli ospiti, con i rating più alti in Italia. Recentemente è stato incluso nella Guida MICHELIN Hotel Selection.








