
Dal 9 all’11 ottobre la XVII edizione del festival approda a Orta San Giulio, nel segno dell’Identità
Un festival che da anni racconta la terra, chi la abita e chi se ne prende cura, portando sullo schermo storie che arrivano dalle campagne di tutto il mondo: Corto e Fieno, il Festival del Cinema Rurale. Per la sua XVII edizione sceglie una cornice d’eccezione: Orta San Giulio, uno dei borghi più affascinanti del Piemonte, affacciato sulle acque del Lago d’Orta e sull’Isola di San Giulio.
Dal 9 all’11 ottobre 2026 il festival si trasferisce nello storico Palazzo Penotti Ubertini, per tre giornate di proiezioni, incontri, laboratori e iniziative dedicate al rapporto tra cinema e mondo rurale.
Identità, il filo conduttore della XVII edizione
Il tema scelto dal direttore artistico Cristian Cerutti è Identità, intesa non come qualcosa di fisso ma come un processo continuo di ricerca, trasformazione e riscoperta. Un concetto che riguarda da vicino il festival stesso, chiamato negli anni a cambiare e rinnovarsi, e che attraversa le storie e i personaggi raccontati dai film in programma.
Accanto al cinema internazionale, questa edizione porta con sé nuove sezioni, incontri e percorsi nel territorio: un invito a vivere il festival non solo in sala, ma anche camminando tra i paesaggi del Cusio.
Un festival unico in Italia
Nato nel 2010 da un’idea dell’Associazione Asilo Bianco, Corto e Fieno è l’unico festival cinematografico italiano interamente dedicato alla ruralità. Negli anni ha portato sul Lago d’Orta centinaia di film e registi da ogni parte del mondo, con uno sguardo ben radicato nel territorio ma aperto su scala internazionale.
Due dettagli pratici che faranno piacere alle nostre lettrici: tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito e i film sono presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese. Il festival si può sostenere con una donazione o acquistando i gadget ufficiali.
Per chi ama il Piemonte dei festival e dei grandi eventi, vale la pena ricordare anche Collisioni ad Alba, altro appuntamento che unisce cultura e territorio.
Un weekend d’autunno sul Lago d’Orta
Ottobre è il mese perfetto per scoprire il Lago d’Orta, lontano dalla folla dell’estate. Tra una proiezione e l’altra si può prendere il battello per l’Isola di San Giulio, con la sua basilica romanica e il silenzio che la rende unica, oppure salire al Sacro Monte di Orta, patrimonio UNESCO, con le sue cappelle affrescate dedicate a San Francesco e una delle viste più belle sul lago.
L’autunno è anche la stagione della cucina piemontese più golosa: chi vuole prolungare il viaggio può ispirarsi al nostro racconto del Bagna Cauda Day o spingersi fino alle colline del vino con Barbaresco. E per una notte speciale, c’è sempre la Bubble Room sotto le stelle in Piemonte.
Info utili
- Date: 9, 10 e 11 ottobre 2026
- Luogo: Palazzo Penotti Ubertini, Orta San Giulio (NO)
- Ingresso: gratuito
- Programma e aggiornamenti: cortoefieno.it
- Informazioni turistiche sul lago: visitlakeorta.com
- Come arrivare: in auto dall’A26, oppure in treno fino alla stazione di Orta-Miasino sulla linea Novara-Domodossola









