Oltre 70 compravendite nel 2025 con un valore medio di 6 milioni di euro e un record di 45,5 milioni a luglio. Quasi tutti i proprietari mettono in affitto la propria villa
Non più solo meta di vacanze per pochi privilegiati, ma uno dei mercati residenziali più esclusivi del pianeta. È la fotografia di St. Barts scattata da Knight Frank nel nuovo St. Barts Luxury Market Digest, il report dedicato all’isola caraibica di Saint-Barthélemy, collettività d’oltremare francese nelle Antille. A sostenere il mercato sono una domanda internazionale in crescita e un’offerta di immobili molto ridotta, mentre a fare la differenza per gli acquirenti sono il mix di cultura francese, stile di vita caraibico e privacy.

I numeri del mercato
Nel 2025 sull’isola sono state registrate oltre 70 transazioni, con un valore medio di circa 6 milioni di euro. Il 2026 si annuncia ancora più vivace nella fascia alta: secondo le stime del report, nei primi sette mesi dell’anno si contano già sei compravendite sopra i 30 milioni di euro.
La più importante è stata chiusa a luglio a Colombier, nel nord-ovest dell’isola, da Hamaka | Knight Frank: 45,5 milioni di euro, la transazione di maggior valore dell’anno.

Seconde case, ma messe a reddito
Un dato racconta bene la natura di questo mercato: circa il 95% dei proprietari sceglie di affittare il proprio immobile quando non lo utilizza. Le locazioni restano quindi un elemento centrale nella gestione delle seconde case sull’isola.
Family office da Monaco, Svizzera e Stati Uniti
«St. Barts è passata in modo decisivo da destinazione turistica di lusso a mercato residenziale ultra-prime riconosciuto a livello globale», commenta James Davies, partner di Knight Frank. «Assistiamo a una domanda crescente da parte di family office e clienti privati tra Monaco, Svizzera e Stati Uniti, tutti in competizione per un numero eccezionalmente limitato di immobili di primissimo livello sul mercato».









