Al Bustan Palace, il palazzo senza tempo affacciato sul Golfo dell’Oman: 8 curiosità che raccontano una leggenda dell’ospitalità. Un luogo dove architettura, storia e natura si incontrano, trasformando il soggiorno in un’esperienza che va ben oltre il concetto di lusso.

Bustan Palace, Oman

Milano, 29 agosto 2022 – Affacciato su uno dei tratti di costa più suggestivi del Golfo dell’Oman e incorniciato dalle maestose montagne Al Hajar, nei dintorni di Muscat, Al Bustan Palace, a Ritz-Carlton Hotel, non è semplicemente un hotel: è un simbolo della storia moderna dell’Oman. Un palazzo senza tempo che, nel corso dei decenni, ha accolto capi di Stato, membri di famiglie reali e viaggiatori internazionali in cerca di un’esperienza autentica e profondamente radicata nella cultura araba.

Con interni che fondono la tradizione locale con raffinate influenze art déco, Al Bustan Palace esprime la ricchezza artistica e culturale del Paese, diventando una vera e propria destinazione nella destinazione. Ecco otto curiosità che raccontano l’anima di questo luogo iconico e che fanno venire voglia di scoprirlo di persona.


1. La prima architettura contemporanea dell’Oman

Ispirato ai forti arabi tradizionali, Al Bustan Palace rappresenta una pietra miliare nello sviluppo dell’architettura omanita contemporanea. Fu il primo edificio progettato per rappresentare ufficialmente il Paese durante il vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo del 1985, il primo mai ospitato in Oman.

2. La cupola delle cupole

Il cuore scenografico dell’hotel è la sua iconica cupola centrale: 38 metri di altezza che superano di oltre tre metri la celebre cupola in marmo del Taj Mahal. Una struttura imponente, progettata per sostenere uno dei lampadari più spettacolari del mondo.

3. Un diamante sospeso nel cielo

Nell’Atrium Lobby troneggia un lampadario di cristallo lungo 18 metri e dal peso di 5,5 tonnellate. Al di sotto, una fontana di cristallo alta 3,5 metri riflette la luce come un prezioso scrigno di gioielli. La manutenzione non è semplice: per sostituire le lampadine è necessario utilizzare imbracature da arrampicata indoor.

4. Una melodia che non si dimentica

La sala da ballo Majan, una delle più grandi del Paese, ospita un organo a canne installato nel 1985 dalla storica Mander Organs di Londra. Uno strumento unico, capace di donare alla sala un’identità sonora inconfondibile.

5. Un auditorium reale

L’Auditorium dell’hotel è stato costruito appositamente per la Royal Oman Symphony Orchestra, che ancora oggi si esibisce qui in occasioni speciali. Fino al 2011, con l’apertura della Royal Opera House, è stata l’unica sala da concerto teatrale di Muscat.

6. Un santuario botanico

Non a caso “Al Bustan” in arabo significa Il Giardino. Il resort si estende su oltre 80 ettari di verde, con specie autoctone, centinaia di fiori, circa 300 palme da dattero e 200 palme da cocco, creando un’oasi naturale tra mare e montagna.

7. Il viaggio come simbolo

All’ingresso dell’hotel si trova una replica dell’imbarcazione omanita “The Sohar”, simbolo del viaggio e della scoperta. La nave originale, nel 1980, percorse l’antica rotta commerciale da Muscat a Canton, in Cina, navigando per 6.000 miglia nautiche in otto mesi.

8. Il potere del numero otto

Numero simbolo di prosperità e armonia in molte culture, l’otto ritorna più volte ad Al Bustan Palace: l’hotel ha una forma ottagonale e ospita otto suite presidenziali all’ottavo piano, dettaglio che riflette una cura quasi rituale per il significato simbolico degli spazi.


Per maggiori informazioni su questa icona dell’ospitalità mediorientale:
🔗 Sito ufficiale dell’hotel: https://www.ritzcarlton.com/en/hotels/mctbr-al-bustan-palace
🔗 Ritz-Carlton: https://www.ritzcarlton.com
🔗 Turismo in Oman: https://experienceoman.om

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