La più grande fiera europea della fotografia

Il metamerismo è un fenomeno ottico che si verifica quando due campioni di colore appaiono identici sotto una determinata fonte di luce, ma risultano visibilmente diversi quando illuminati in modo differente. In fotografia e nella stampa professionale, è uno dei problemi tecnici più fastidiosi e meno discussi tra il grande pubblico.
In pratica, capita che una fotografia stampata sembri avere i colori perfetti alla luce del giorno, ma appaia con tonalità alterate sotto una luce artificiale (lampada a incandescenza, LED, luce fluorescente). Il problema nasce dal fatto che inchiostri e pigmenti diversi possono riflettere la luce in modo chimicamente differente, pur producendo apparentemente lo stesso colore in certe condizioni. Quando cambia l’illuminante, emergono le differenze.
Questo ha conseguenze concrete per i fotografi professionisti: una stampa fine art approvata in studio può sembrare “scorretta” nella galleria o a casa del cliente; un album fotografico di matrimonio può mostrare toni di pelle incoerenti a seconda della stanza in cui viene sfogliato. Gestire il metamerismo richiede una corretta profilazione ICC delle stampanti, l’uso di illuminanti standardizzati per la valutazione del colore e, in alcuni casi, tecniche avanzate di conversione CMYK-to-CMYK con profili DeviceLink.
Barcellona ha ospitato, dal 18 al 20 febbraio, una delle manifestazioni fotografiche più importanti d’Europa: il Photo Forum Fest 2026, l’evento di riferimento per professionisti e appassionati del mondo dell’immagine. La sede scelta è stata il Palau de Congressos della Fira de Barcelona, sull’Avinguda de la Reina Maria Cristina, trasformato per l’occasione in un crocevia internazionale di talenti, visioni e storie raccontate attraverso l’obiettivo.
Con oltre 10.000 visitatori attesi e professionisti provenienti da circa cinquanta paesi, l’edizione 2026 ha confermato la vocazione globale di un evento capace di unire il rigore del mercato professionale con la forza comunicativa delle immagini. L’ente del Turisme de Barcelona ha aiutato molto le tante persone appassionate di fotografia venute a Barcellona anche dall’Italia offrendo suggerimenti e consigli per i tour e per muoversi in città.

Un programma oltre gli stand, le mostre al centro dell’edizione 2026
Se nelle edizioni precedenti il Photo Forum Fest era percepito principalmente come una fiera di settore — con dimostrazioni di attrezzatura e stand di brand — quest’anno gli organizzatori hanno scelto di dare un peso ancora maggiore alle esposizioni fotografiche aperte a tutti. Il risultato è un evento più inclusivo, accessibile anche a chi non è un fotografo professionista ma desidera confrontarsi con immagini potenti e significative.
La mostra più ampia e attesa è stata “Habitar la mirada” (Abitare lo sguardo), una grande rassegna collettiva che ha radunato nomi di rilievo del documentarismo e della fotografia contemporanea. Un percorso espositivo pensato per guidare il visitatore attraverso differenti linguaggi visivi e sensibilità geografiche.
MedFoto, il Mediterraneo fragile raccontato attraverso l’obiettivo
Tra i progetti più discussi dell’edizione c’è stato MedFoto, il concorso internazionale dedicato al rapporto tra il Mare Mediterraneo e le comunità che vi abitano. Le immagini selezionate hanno messo in luce la bellezza degli ecosistemi marini confrontandola con la loro crescente vulnerabilità, in un dialogo visivo tra meraviglia e urgenza ambientale. In una città come Barcellona, sempre più sensibile ai temi della sostenibilità e del sovraturismo, questo sguardo ha trovato un terreno particolarmente fertile.

Valents dedicato all’Ucraina
Un altro progetto espositivo che ha suscitato forte interesse è stato “Valents” (Coraggiosi), dedicato all’Ucraina. Ideato dall’iniziativa culturale Embassy of Art, il progetto ha offerto uno sguardo diverso su un paese spesso ridotto a semplice scenario di cronaca, esplorando invece temi di identità, creatività e resilienza. Tra i contributi più significativi, quelli del cinematografo ucraino Serhiy Mykhalchuk e del produttore Andriy Rizol, che hanno portato al festival una prospettiva umana e sfaccettata sul conflitto.
Il metamerismo
Tra tutti, abbiamo trovato molto interessante la ciarla del fotografo di moda Carlos Mira Manzano che ha “puntato i riflettori” per spiegare in concreto il metamerismo, un fenomeno ottico che si verifica quando due campioni di colore appaiono identici sotto una determinata fonte di luce, ma risultano visibilmente diversi quando illuminati in modo differente. In fotografia e nella stampa professionale, è uno dei problemi tecnici più fastidiosi e meno discussi tra il grande pubblico.
In pratica, capita che una fotografia stampata sembri avere i colori perfetti alla luce del giorno, ma appaia con tonalità alterate sotto una luce artificiale (lampada a incandescenza, LED, luce fluorescente). Il problema nasce dal fatto che inchiostri e pigmenti diversi possono riflettere la luce in modo chimicamente differente, pur producendo apparentemente lo stesso colore in certe condizioni. Quando cambia l’illuminante, emergono le differenze.
Questo ha conseguenze concrete per i fotografi professionisti: una stampa fine art approvata in studio può sembrare “scorretta” nella galleria o a casa del cliente; un album fotografico di matrimonio può mostrare toni di pelle incoerenti a seconda della stanza in cui viene sfogliato. Gestire il metamerismo richiede una corretta profilazione ICC delle stampanti, l’uso di illuminanti standardizzati per la valutazione del colore e, in alcuni casi, tecniche avanzate di conversione CMYK-to-CMYK con profili DeviceLink.

Paolo Roversi, la masterclass più attesa
Il grande nome di questa edizione è stato senza dubbio Paolo Roversi, fotografo italiano di fama mondiale, icona dell’estetica contemporanea nel campo della moda e del ritratto. Autore delle copertine di riviste come Vogue e Vanity Fair e collaboratore di maison come Dior, Roversi ha tenuto una masterclass esclusiva che ha richiamato un pubblico straordinariamente numeroso. Il suo approccio intimo alla luce e alla figura umana — unico nel panorama della fotografia internazionale — ha reso la sua presenza al Photo Forum Fest uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione.



Un evento per tutti, non solo per i professionisti
Uno degli aspetti più apprezzati di questa edizione è stata la sua accessibilità. Il Photo Forum Fest non è una fiera chiusa al grande pubblico: chiunque sia interessato ai viaggi, alla natura, all’attualità o semplicemente al potere delle immagini può trovare contenuti di valore nell’area espositiva. Questo aspetto rende la manifestazione un unicum nel panorama fieristico europeo, capace di tenere insieme professionisti dell’immagine, appassionati hobbisti e visitatori curiosi in un ambiente dinamico e stimolante.
Barcellona, città-palcoscenico per la fotografia mondiale
Il Photo Forum Fest 2026 ha dimostrato ancora una volta che la fotografia di livello mondiale non appartiene solo ai grandi musei. A volte atterra direttamente in città, nei padiglioni fieristici, tra la gente. Barcellona si conferma una delle capitali culturali d’Europa, capace di ospitare eventi internazionali di alto profilo con una naturalezza che poche altre città sanno offrire.
Per chi ha partecipato, è stata un’occasione rara per confrontarsi con immagini che raccontano il nostro tempo con onestà e bellezza. Per chi l’ha mancata, c’è già da segnare la prossima edizione in agenda.

Testo e foto di Redazione | Riproduzione riservata ©www.ClassTravel.it












