Ryanair chiude agosto con un nuovo record di traffico, ma il caro-cherosene spinge la compagnia low cost a ridimensionare la programmazione invernale e a lanciare un avvertimento sui prezzi dei biglietti.
I numeri di agosto
Nel mese appena concluso il vettore irlandese ha trasportato 22,2 milioni di passeggeri, in crescita del 6% rispetto ai 21 milioni dello stesso mese dello scorso anno. Il fattore di riempimento degli aeromobili si è confermato al 96%. Sono stati operati oltre 120.500 voli, anche se più di 400 collegamenti sono stati cancellati a causa della chiusura temporanea dell’aeroporto di Catania, provocata dalle eruzioni dell’Etna.
Il taglio della programmazione invernale
Nonostante il buon andamento estivo, Ryanair ha rivisto al ribasso l’obiettivo di traffico per l’intero esercizio 2026-2027, portandolo da 216 a 214 milioni di passeggeri. La compagnia intende così ridurre la propria esposizione ai prezzi del carburante non coperti da strumenti finanziari nei mesi invernali — circa il 20% del fabbisogno — un periodo tradizionalmente meno redditizio per tutto il settore.
I tagli, che riguarderanno circa 10 mila voli tra novembre 2026 e marzo 2027, non sono stati dettagliati nella rotta o nel numero esatto per collegamento. Diverse tratte che coinvolgono l’Italia risultano però tra le più esposte: i collegamenti tra scali come Roma Ciampino, Bergamo, Milano Malpensa e Venezia con Londra Stansted avevano già registrato perdite consistenti nella scorsa stagione invernale, così come rotte come Bari-Weeze o Roma-Gran Canaria.
Secondo le stime della compagnia, la revisione della programmazione dovrebbe ridurre le perdite invernali per una cifra compresa tra 70 e 100 milioni di euro, a fronte di un rosso complessivo di 600 milioni registrato nell’ultimo inverno.
L’allarme sui prezzi
Ryanair prevede inoltre un possibile aumento significativo delle tariffe sui voli a breve raggio qualora il prezzo del petrolio restasse elevato, spiegando che i concorrenti meno protetti da coperture finanziarie potrebbero avere difficoltà a mantenere l’offerta attuale, o addirittura a reggere la prossima stagione invernale.
La lettura degli analisti
Per Savanthi Syth, analista di Raymond James, la misura porterà la crescita dei posti offerti sulle rotte intra-europee nel quarto trimestre 2026 dal 3% programmato a circa il 2% su base annua — uno sviluppo che l’analista giudica favorevole per Ryanair. Syth ricorda inoltre che la compagnia ha confermato le previsioni di luglio su un lieve calo delle tariffe base nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027, quello chiuso a giugno.









