A due passi dal confine italiano c’è un Paese che vive il vino come parte della propria identità da oltre duemila anni. La Slovenia conta tre grandi regioni vinicole, un mosaico di zone viticole e tante piccole cantine dove, spesso, ad aprire la porta e a versare il vino nel calice è direttamente il vignaiolo. E l’autunno, tra vendemmia e festa di San Martino, è il momento migliore per scoprirla.

Maribor e la regina di tutte le viti

Il viaggio non può che cominciare a Maribor, nel quartiere storico di Lent, lungo la Drava. Qui, sulla facciata di una casa, cresce la vite più antica del mondo: una Žametovka (detta anche Modra Kvačina) che ha superato i 450 anni, sopravvivendo a guerre e calamità. Le è dedicata la Casa della Vite più Antica, con un piccolo museo, un’enoteca con i vini della Stiria e un percorso in realtà virtuale che racconta la sua lunga storia. Ha perfino un inno e un festival tutto suo: la vendemmia solenne della Vecchia Vite si celebra proprio in questi giorni di fine settembre.

Esperienze da vivere solo in Slovenia

Il vino sloveno si scopre anche in modi insoliti. Nella Valle di Vipava, patria di molti vitigni autoctoni come Zelen, Pinela e Klarnica, si sale sul treno del vino per una degustazione guidata tra un paesaggio e l’altro, con soste nei villaggi e incontri con i produttori.

Nel Posavje, tra Bizeljsko e Brežice, si scende nelle repnice: grotte scavate a mano nella sabbia silicea, un tempo usate per conservare le rape e oggi trasformate in cantine dal clima perfetto per affinare il vino.

Nella Dolenjska si sale sul monte Trška Gora a bordo di un’auto d’epoca per conoscere il Cviček, vino leggero e un po’ misterioso di cui gli abitanti vanno fierissimi. A Brda, il Collio sloveno, un safari in fuoristrada porta tra vigneti e uliveti, alla scoperta della Rebula (la nostra Ribolla) e dell’olio locale. E per gli amanti delle bollicine c’è persino uno spumante prodotto e degustato completamente al buio.

Le fontane del vino

Sì, esistono davvero. In diverse località slovene, al posto dell’acqua dai rubinetti delle fontane scorre il vino del territorio: basta acquistare un calice speciale con un chip che si attiva alla prima spillatura. Se ne trovano, per esempio, a Štanjel nel Carso, dove scorre il Terrano, a Marezige vicino a Capodistria e nella Bela Krajina.

Dormire tra i filari

Dopo le degustazioni, la notte si può passare in una zidanica, la tradizionale casetta di vigna con cantina, tipica della Dolenjska, della Bela Krajina e del Posavje. Svegliarsi con il canto degli uccelli e chiudere la giornata con un calice davanti ai filari è forse l’esperienza più autentica del viaggio. Chi preferisce muoversi può seguire le strade del vino a piedi o in bicicletta, tra colline, osterie e produttori.

foto Ente del Turismo della Slovenia

Vini sostenibili e biodinamici

Sempre più vignaioli sloveni scelgono la biodinamica e un’agricoltura che interviene il meno possibile in vigna e in cantina. Tra le storie più interessanti ci sono quelle dei fratelli Klinec a Brda, della famiglia Ducal con i suoi vini affinati in anfora nelle Svečinske gorice, e di Guerilla nella Valle di Vipava.

Nelle repnice, cantine scavate in grotte sabbiose

Le repnice sono particolari grotte che gli abitanti della zona di Bizeljsko e Brežice hanno scavato nella sabbia silicea. In origine venivano utilizzate soprattutto per conservare le rape, da cui prendono il nome. Oggi le repnice rappresentano cantine vinicole uniche nel loro genere. In profondità sotto terra, mantengono tutto l’anno condizioni quasi ideali per la maturazione e la conservazione del vino: la temperatura e l’umidità sono relativamente costanti, mentre le loro pareti di sabbia creano un’atmosfera davvero speciale. Nelle repnice potrete degustare i vini locali e le prelibatezze della regione del Posavje.

Le feste d’autunno da segnare in agenda

L’autunno è la stagione delle vendemmie e poi delle feste di San Martino, quando si brinda al vino novello. Qualche appuntamento dei prossimi mesi:

  • Wine is not water, a Ptuj, dal 2 al 24 ottobre, che quest’anno festeggia i 25 anni
  • Brda&Collio Wine Festival, a Villa Vipolže, sabato 10 ottobre
  • Festival del vino di Štanjel, nel Carso, dal 5 all’8 novembre
  • Festa di San Martino a Šmartno, nel Collio sloveno, 7 e 8 novembre
  • Slovenian Wine Festival, a Lubiana, 19 e 20 novembre
  • Il percorso del vino nei tunnel sotto la Vecchia Kranj, dal 20 al 29 novembre

Nella regione Primorska, poi, basta seguire i rami d’edera appesi lungo la strada per trovare le osmizze, cantine aperte per pochi giorni dove assaggiare vino e piatti di casa, proprio come accade nel vicino Carso triestino.

Per chi ama i viaggi tra le vigne, anche in Italia non mancano le occasioni: dalle colline di Barbaresco alla vicina Carnia, a un passo dal confine sloveno.

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