Mi ricordo di quando le case erano di pietra e i solai di legno scricchiolavano sotto i piedi, anzi tra le assi del pavimento c’erano delle fessure che potevi vedere la stanza di sotto, e le passeggiate tra le strade strette di un paesino della Toscana o dell’Umbria, ascoltando le donne sedute all’ombra fuori della porta di casa tra i vasi di fiori esposti al caldo sole italiano. I profumi della cucina che si spandono nell’aria, il cielo blu.

Questo vorrei adesso, partire e come meta un piccolo paese, con le case di pietra, le strade strette e un ritmo di vita come quello di molti anni fa. Artigiani che lavorano il legno o il ferro, contadini nei campi o nei vigneti, l’orto sotto casa con i pomodori e le erbe profumate. La sera la passeggiata fino alla piazza del paese dove gli uomini si trovano a chiacchierare, mentre  nel cielo la luna splende circondata da un numero infinito di stelle.

Dopo la movida un bisogno urgente di cambiare stile delle ferie. Sarà la crisi economica che ha accellerato la voglia di fermarsi un attimo a pensare in tranquillità, basta file di macchine roventi sotto il sole, basta spiagge che sembrano formicai di varia umanità, basta rumori assordanti: vorrei tornare ad abitare quelle case e le loro camere arredate in modo spartano, profumate di bucato e di lavanda. Aprire la finestra sui tetti di coppi rossi mentre il gallo canta e il campanile suona le ore. Scendere e sotto la pergola fare colazione con prodotti che non sono comprati nei negozi, ma fatti in casa come una volta! E poi cucinare sulla brace la verdura dell’orto e la carne di animali allevati all’aperto, saporiti come non ce li ricordiamo più.

A pensarci bene non ho mai smesso di passare qualche giorno di ferie in questi paradisi in terra, la bici per correre tra campi, prati e vigne, a piedi per ammirare scorci di paesi fuori dal tempo eppure tanto affascinanti. Oggi però questo bisogno è più impellente, ho ancora nella memoria la pizza con le patate fatta nel forno di casa, il vino del contadino e le verdure che potevi raccogliere da te nel campo. Al momento della partenza per tornare a casa l’ultimo raccolto da caricare in macchina per cucinare poi la conserva di pomodori e le altre verdure da mettere sotto olio per l’inverno.

In questi mesi in molti paesi di Toscana e Umbria la possibilità di partecipare a iniziative per valorizzare vini e cibi locali e rinnovare tradizioni, da Calici di stelle dei produttori di vino a disfide tra rioni e così via.    U.B. ©2012

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