Nel cuore della Marca Trevigiana, a pochi chilometri da Castelfranco Veneto, esiste un luogo dove i muri parlano. Non in senso figurato, ma letteralmente: ogni facciata, ogni capannone, ogni angolo del paese di Vallà — frazione di Riese Pio X — è diventato la tela di artisti di fama internazionale. Si chiama The Wallà, ed è ormai uno dei progetti di rigenerazione urbana attraverso la street art più interessanti d’Italia.

Da borgo ordinario a destinazione culturale

Pochi anni fa Vallà era una delle tante frazioni venete: ordinata, tranquilla, poco conosciuta al di fuori del circondario. Oggi è inserita nella guida “Street Art Italia” pubblicata da La Repubblica nell’ottobre 2025, e attrae visitatori curiosi, appassionati d’arte e turisti alla ricerca di esperienze fuori dai circuiti convenzionali.

Il merito è del Collettivo BocaVerta, che nel maggio 2021 ha lanciato un progetto ambizioso: trasformare i muri degli edifici pubblici e privati del paese in un museo permanente a cielo aperto. Il nome stesso è un gioco di parole tra wall (muro, in inglese) e Vallà, il paese protagonista dell’iniziativa.

In quattro anni — dal 2021 al 2025 — sono stati realizzati 23 murales, per un totale stimato di oltre mille metri quadri di superfici riqualificate. Ogni opera supera in media i 60 metri quadri e coinvolge edifici privati come case e capannoni, ma anche spazi pubblici come la scuola elementare e i campi sportivi.

Gli artisti: un cast di livello internazionale

La qualità del progetto si misura anche dai nomi che vi hanno partecipato. La lista degli artisti è un vero e proprio chi è chi della scena muralistica contemporanea: Ericailcane, Alice Pasquini, Agostino Iacurci, Pichiavo, Dulk, Pixel Pancho, Millo, Run, Sten Lex, Franco Fasoli, Peeta, Tellas e molti altri. Artisti che espongono nelle gallerie di mezzo mondo e che a Vallà hanno lasciato opere site-specific, pensate per dialogare con il territorio e la comunità locale.

Non si tratta dunque di un semplice festival itinerante, ma di una collezione permanente che cresce anno dopo anno e che si può visitare liberamente passeggiando per le vie del paese.

Wallàmart: il cuore pulsante del museo diffuso

La sesta edizione del festival, in corso nel 2025, segna un ulteriore salto di qualità con l’apertura di Wallàmart: un infopoint e hub creativo ricavato negli spazi di un ex supermercato — il vecchio “casoìn” della frazione, il negozio di alimentari Polo che per decenni era stato punto di riferimento per gli abitanti.

Aperto nel fine settimana, Wallàmart è la sede del Collettivo BocaVerta e il punto di partenza ideale per chi visita Vallà per la prima volta: qui si trovano stampe, materiali informativi, spazi espositivi e soprattutto la possibilità di prenotare i Wallatour, i tour guidati mensili che accompagnano i visitatori alla scoperta delle opere e delle storie che le animano.

“Il recupero urbano non è più solo una questione di mattoni, ma di identità e bellezza condivisa”, spiega Mauro Berti, portavoce del Collettivo. Un progetto che dimostra come uno spazio abbandonato possa diventare motore di coesione sociale e punto d’incontro per una comunità.

Arte, scienza e partecipazione: un modello replicabile

Quello che rende The Wallà un caso studio interessante non è solo la qualità estetica delle opere, ma l’approccio integrato con cui il progetto è costruito. La collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia garantisce una base scientifica solida, con indagini dedicate alla conservazione del muralismo contemporaneo — tema spesso trascurato nel dibattito sulla street art.

Sul fronte della formazione, il progetto ha sviluppato sinergie con la Scuola Internazionale di Comics di Padova per la realizzazione di nuove opere collettive, e in passato ha coinvolto studenti del Raffles Milano Istituto Moda e Design in tirocini e ricerche sul paesaggio urbano locale.

Non manca la dimensione popolare, che è forse l’aspetto più commovente dell’intera iniziativa. Negli anni sono stati realizzati murales collettivi a cui hanno partecipato centinaia di residenti e visitatori: nel 2022 la trascrizione integrale delle Avventure di Pinocchio su un muro di 50 metri da parte di mille volontari; nel 2023 un omaggio a Gianni Rodari con le poesie selezionate da un concorso nazionale; nel 2024 “Il Piccolo Pixel”, un mosaico composto da 5.994 tasselli colorati a mano ispirato al Piccolo Principe, in occasione degli ottant’anni dalla sua pubblicazione.

Il calendario della stagione 2025

Per chi vuole pianificare una visita, il 2025 offre diversi appuntamenti:

  • Wallatour mensili — tour guidati gratuiti o a contributo libero tra i murales del borgo
  • Quattro nuovi murales — in corso di realizzazione nel corso dell’anno
  • Collaborazione con il Treviso Comic Book Festival — con un focus sulla poster art
  • WonderWallà Festival — l’atteso appuntamento di fine estate con musica, street food e laboratori multidisciplinari

Come raggiungere Vallà

Vallà di Riese Pio X si trova in provincia di Treviso, facilmente raggiungibile in auto dall’autostrada A27 (uscita Treviso Sud) o dalla Strada Statale Castellana. La visita ai murales è libera e gratuita tutto l’anno, mentre Wallàmart è aperto nel fine settimana come punto di accoglienza e informazione turistica.

Un’ultima ragione per andarci? In un’epoca in cui il turismo tende a concentrarsi nelle grandi città d’arte, Vallà ricorda che la bellezza può nascere ovunque — anche, e forse soprattutto, dove meno te l’aspetti.

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