Cinquanta anni di Fontana Ranuccio e al via il Festival Medievale e Rinascimentale


Anagni si prepara a vivere due appuntamenti di grande richiamo culturale, uno scientifico e uno spettacolare, che nei prossimi giorni porteranno la città al centro dell’attenzione nazionale.


Mezzo secolo di scoperte a Fontana Ranuccio
Cinquant’anni fa, ad Anagni, veniva alla luce il sito archeologico di Fontana Ranuccio, uno dei giacimenti preistorici più importanti d’Europa, datato a circa 400.000 anni fa. Per celebrare l’anniversario, domani mattina alle 9:30 il sito sarà aperto al pubblico e alla stampa con una visita guidata gratuita condotta dagli archeologi che vi lavorano.


Il luogo ha restituito reperti di straordinaria rilevanza scientifica: denti umani appartenenti all’Homo Heidelbergensis, circa 20.000 resti faunistici di mammiferi e uccelli, un ricco strumentario preistorico e ossa lunghe di elefanti tra i più antichi manufatti ossei mai rinvenuti nel continente.


La giornata proseguirà nel pomeriggio con una seconda visita guidata, alle 17, al Museo Archeologico Ernico. Sono previsti gli interventi del sindaco Daniele Natalia, dell’assessore alla Cultura Carlo Marino e del funzionario archeologo della Soprintendenza Massimo Lauria, insieme a un parterre di studiosi di rilievo internazionale: Stefano Grimaldi (Università di Trento, presidente dell’IsIPU), Barbara Saracino, Fabio Di Vincenzo (Sapienza Università di Roma) e Fabio Santaniello (Università di Trento).


La direttrice del Museo Archeologico Ernico, Manuela Cerqua, ha sottolineato l’importanza di riportare il museo al centro della ricerca sul territorio, come spazio di divulgazione capace di mettere in relazione reperti, siti e comunità. Cerqua ha ringraziato l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana per la continuità delle ricerche condotte sul sito in questi cinquant’anni, che hanno fatto di Anagni un punto di riferimento internazionale per gli studi sulla Preistoria.


La XXXIII edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale


Poche ore dopo la visita al sito preistorico, alle 21 dello stesso 22 agosto, il centro storico di Anagni si trasformerà nel palcoscenico della XXXIII edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale, in scena fino al 3 settembre tra la Cripta di San Magno e il Museo Bonifacio VIII.


L’edizione 2026 è dedicata a San Francesco, nell’ottocentesimo anniversario della morte del santo. Il direttore artistico Giacomo Zito ha descritto la manifestazione come un evento culturale unico, capace di trasformare una città medievale in un teatro a cielo aperto dove il grande teatro italiano incontra ottocento anni di storia.


Il programma prevede un calendario di primo piano:
22 agosto, ore 21 – Apertura con l’anteprima nazionale del Concerto Verdiano in Piazza Innocenzo III, con Lada Kyssy, Anastasiia Demchenko, Badral Chuluunbaatar, Stefania Scolastici, Gianluca Zampieri e Nicola Straniero, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica Europa Musica diretta dal maestro Sergio La Stella.


23 agosto – Monica Guerritore in “Dall’Inferno all’Infinito”, tra i versi di Dante e Leopardi.


28 agosto – Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi portano in scena “Francesco”, tratto dal libro di grande successo di Cazzullo, con l’accompagnamento al piano di Fabio Valdemarin.


29 agosto – Flavio Insinna nei panni di Celestino V e Giacomo Zito in quelli di Bonifacio VIII, in un dialogo immaginario tra i due Papi.


30 agosto – Massimo Wertmuller in uno spettacolo inedito tratto da “Francesco” di Franco Zeffirelli e Lina Wertmuller.


Tra gli altri artisti coinvolti nell’edizione figurano anche Paolo Vivaldi, Giulio Pranno e Ksenia Borzac. Il Festival, inoltre, rafforza quest’anno la collaborazione con la città di Veroli, nell’ambito del progetto di candidatura di Hernica Saxa a Capitale della Cultura 2028: a settembre, a Veroli, andrà in scena lo spettacolo di Roberto Mercadini “Animali Umani”, offerto dal Festival stesso.


Un doppio appuntamento, dunque, che unisce la memoria profonda della preistoria europea alla vitalità della scena teatrale contemporanea, confermando Anagni come polo culturale di rilievo nazionale.