In Sardegna è come vivere in un altro continente, la lingua incomprensibile, il panorama mozzafiato di mare e di montagna, vini e cibi autoctoni. Forse è per questo che ci si va tanto volentieri e, quando si torna a casa, resta la nostalgia di un mare che sembra tropicale da quanto è affascinante. Il porceddu e i malloredus, il mirto per insaporire carni e pesci, la bottarga e le seadas con il miele di corbezzolo.

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E dalla costa ci si può inoltrare verso il centro dell’isola e scoprire tutto un altro mondo, situato nel mezzo della Gallura a pochi minuti dall’aeroporto di Olbia e dai porti di Olbia e Golfo Aranci, il paese di Monti si trova alle falde della catena montuosa del Limbara e sorge alle spalle del dorato mondo della Costa Smeralda. Circondato da massi granitici, boschi di sughere e macchia mediterranea, il territorio di Monti è conosciuto per i suoi ottimi vitigni dai quali si ricava il famoso Vermentino, simbolo della Gallura, e unico vino in Sardegna ad avere la denominazione d’origine controllata e garantita. Il paese, posto nella regione del Monte Acuto sulle colline poste al confine tra la Gallura e il Logudorese, presenta notevoli siti archeologici, architettonici e ambientali di grande interesse.

Schermata 2013-03-06 alle 10.59.05A sud del paese si estende la foresta demaniale di Monte Olia, una delle attrattive naturalistiche più interessanti della zona con vista sul parco naturale popolato da numerose specie di animali tra cui uccelli rapaci, cinghiali, caprioli e mufloni. Di sicuro interesse anche il Belvedere di Sa Turrida dal quale si ha una panoramica eccezionale sull’intera vallata di Olbia, dall’isola di Tavolara sino al Monte Limbara, per proseguire al lago Coghinas. I primi ritrovamenti dal punto di vista archeologico si fanno risalire al Neolitico per poi proseguire col periodo nuragico e quello romano. Tra gli esempi più interessanti, sicuramente il nuraghe Logu e i ruderi del Pagus romano. Durante il medioevo il paese di Monti rappresentava il confine orientale del Giudicato del Logudoro al quale apparteneva. I Doria intorno alla seconda metà del XIII secolo edificarono il castello de Castra di cui rimangono ancora oggi dei resti evidenti. Il castello venne espugnato dai Pisani alla fine del secolo. In seguito il territorio di Monti passò fra le proprietà dei Malaspina, nel XIV secolo fu annesso al Giudicato di Arborea, quindi divenne dominio degli Aragonesi.

Uno dei motivi sicuramente più validi per visitare Monti è il suo prezioso vino. Il vermentino di Gallura che dopo aver ricevuto nel 1996 il più alto riconoscimento con la denominazione d’origine controllata e protetta riveste ad oggi nel panorama sardo il più alto grado d’importanza tra i vini autoctoni. Bandiera del territorio, il Vermentino: originario della Spagna il Listan d’Andalusia arrivò in Francia – Grosse Clarette, Alvosie d’Espagne, Piccabon – si estese nella vicina Liguria – Pizzamosca, Corbesso, Vemettino – per poi approdare in Corsica e Gallura – con il nome di Vermentino.
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E’ un eccellenza della Sardegna questo vino e qui è sorta la Cantina del Vermentino Monti, vi si producono vini rossi, bianchi, rosati e pure alcuni spumanti. Una cantina del territorio e per questo insieme alla popolazione celebra ogni estate una festa con degustazione dei vini e dei prodotti tipici, spettacoli folk e intrattenimento musicale.
I soci della Cantina coltivano circa cinquecento ettari di vigne – Vermentino, Cagnulari, Muristello, Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Cannonau, Carignano, Caricaggiola, Monica, Moscato – in terreni a disfacimento granitico, tra i 200 e i 500 metri sul livello del mare, poco profondi, molto permeabili, ricchi di potassio, a basso contenuto di sostanza organica con reazione quasi sempre acida o sub -acida, a sesti di impianto con forma di allevamento e potatura tradizionali. In zona è frequente il vento, temperature difficilmente sotto 8/9° e notevole  escursione termica giorno/notte.
Schermata 2013-03-06 alle 10.51.58Bella e moderna la cantina, la visita non può che concludersi con la degustazione del vermentino della casa!
Aldiola, passitoin purezza, fermentazione a temperatura controllata, invecchiato in barrique e affinato in bottiglia. Vestito giallo paglierino carico, al naso molto intenso con sentore di frutta secca, in bocca ampio con il dolce equilibrato dalla giusta acidità, aromi fruttati.
Arakena, un vendemmia tardiva in purezza, un colore giallo scarico brillante, una sventagliata di profumi di frutta. vaniglia e balsamiche note mediterranee. Gusto leggermente acidulo, sapido e minerale, grasso e persistente.
Funtanaliras, vermentino in purezza, presentato come Sardo e Indomabile, un vino elegantissimo di un bel giallo paglierino tenue e riflessi verdognoli, un bouquet profumato di frutta e fiori e una lontana nota di mandorla, gusto morbido di grande eleganza, giustamente secco.
S’èleme, il vino storico di Monti, il vino delle estati sarde con il suo colore giallo paglierino e i riflessi verdognoli. Profumi tenui ed eleganti con sentori di mela e mandorla. Fresco, tenue ma molto piacevole il gusto per un vino da abbinare ai pranzi della calda estate isolana.
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