Il Museo volante: questo il titolo dell’affascinante e inconsueto raduno che si terrà il 3 giugno 2018 dalle 10 al tramonto all’aviosuperficie di San Martino a Ceresara (Mantova). Sarà alla lettera un vero proprio museo volante nei cieli, dato che vi parteciperanno rari e preziosi aerei storici che si libreranno in volo sopra il campo. Si potranno ammirare alcuni dei velivoli che furono di proprietà dell’imprenditore bresciano Luciano Sorlini (1925-2015), appassionato del volo, oltre che grande collezionista d’arte. Saranno inoltre presenti altri aerei di notevole interesse storico di proprietà della figlia Silvia Sorlini e del marito Giovanni Marchi, organizzatori dell’evento, e di soci del sodalizio HAG, Historical Aircraft Group.

Il raduno, giunto alla sua terza edizione, è posto sotto l’egida del Comune di Ceresara, della Luciano Sorlini spa e si avvale della collaborazione dell’Historical Aircraft Group. Tutti gli aerei storici che vi parteciperanno sono perfettamente funzionanti. Il pubblico poterà vederli allineati sulla pista e in volo, dato che atterreranno e decolleranno durante tutta la giornata. Inoltre saranno organizzate visite guidate, durante le quali gli stessi piloti e proprietari sveleranno storie, aneddoti e segreti dei veicoli.

Le passioni di Luciano Sorlini: il volo e l’arte

Il nucleo principale degli aerei che parteciperanno all’evento appartengono alla collezione creata da Luciano Sorlini, che sin da ragazzo si avvicinò al mondo del volo partecipando ai corsi di aeromodellismo tenuti dalla R.U.N.A (Reale Unione Nazionale Aeronautica) costruendo quindi svariati aeromodelli. Conseguì il Brevetto di Volo nel 1952 e nel 1956 ottenne, primo pilota civile non professionista in Italia, l’abilitazione al volo strumentale (questo tipo di abilitazione consente, su aerei opportunamente strumentati, di volare in assenza di visibilità). Partecipò anche a numerose gare aeree tra le quali il Giro Aereo di Lombardia, l’Esaveneto e il Giro di Sicilia qualificandosi sempre tra i primi. Molti furono gli aerei da lui pilotati nel corso degli anni, tra cui parecchi aerei storici. Il suo primo aereo fu il “Macchino”, ovvero il Macchi MB308, a cui seguì un Saab Safir 91C svedese (presente nella collezione), aereo all’avanguardia per l’epoca. Nel 1980 acquistò un Beechcraft Bonanza (presente nella collezione) ed iniziò ad appassionarsi al restauro degli aerei storici.

Attualmente i suoi veivoli, dislocati nelle aviorimesse di Ceresara (Mn) e Calvagese della Riviera (Bs), sono di proprietà della figlia Silvia che, insieme al marito Giovanni Marchi, li mantiene volanti e incrementa costantemente la collezione che conta, tra gli altri: P51 MUSTANG LIL MARGARET, AERMACCHI MB 308, AVIA FL 3, FIAT G46, HARVARD MK4, PIPER L4, SAAB SAFIR 91C.

Luciano Sorlini non ebbe solo la passione per il volo, ma anche per l’arte: la Collezione Sorlini è oggi completamente esposta nel MarteS Museo d’Arte Sorlini che è aperto dal 31 marzo 2018 a Calvagese della Riviera (www.museomartes.com).

CONDIVIDI
Articolo precedenteVita all’aria aperta
Articolo successivoFlixBus Moving Culture

COMMENTA