E’stata la prima capitale della Finlandia. Non lo è più dal 1812, cioè da quando i russi spostarono la capitale ad Helsinki, ma quest’anno Turku ritornerà a vivere una stagione di nuovo splendore, tanto che si prevede per il 2011 l’arrivo di due milioni di visitatori. Cosa è successo di nuovo? La nomina di capitale europea della cultura 2011, che condivide insieme all’estone Tallinn. Un’onorificenza che ha ricadute pratiche notevoli: secondo uno studio realizzato dal Parlamento europeo, nelle città nominate capitali della cultura si registra in media un incremento di visitatori del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma potrebbe andare anche meglio, come è già accaduto per Liverpool, nel 2008, e per Sibiu (Romania), nel 2007, dove l’incremento è stato addirittura del 25%.

Turku (foto Anna Maria De Luca). La città finlandese che quest'anno condivide con Tallinn (Estonia) il ruolo di Capitale europea della cultura. Già capitale della Finlandia, fu soppiantata da Helsinki nel 1810, ma resta la città più antica del suo paese, essendo nata nel tredicesimo secolo
Turku (foto Anna Maria De Luca). La città finlandese che quest’anno condivide con Tallinn (Estonia) il ruolo di Capitale europea della cultura. Già capitale della Finlandia, fu soppiantata da Helsinki nel 1810, ma resta la città più antica del suo paese, essendo nata nel tredicesimo secolo

Turku 2011 è dunque l’occasione per scoprire la città che sorge alla foce del fiume Aurajoki, la sua natura marinara e le sue proiezioni verso il futuro. Il messaggio che la città vuole lanciare al mondo è che la cultura, come dice  Cay Sevón, CEO di Turku 2011 Foundation, non solo aumenta il benessere mentale, ma  promuove anche la fisica sociale. Per questo tutto il programma – più di 155 progetti e migliaia di eventi ovunque, anche in posti improbabili come le casse dei supermercati – gira sui valori della cooperazione, dell’apertura mentale, dell’accessibilità, della responsabilità, includendo anche la creazione di case per anziani, scuole e asili. Ed una grande iniziativa che coinvolge i medici, chiamati a distribuire circa 5.500 “prescrizioni culturali” cioè biglietti omaggio per gli eventi. Per accogliere i visitatori è stato organizzato un calendario con migliaia di eventi, in larga parte gratuiti, con un investimento di circa 50 milioni di euro.

Ma perché Turku? Ogni anno il Consiglio Ue assegna il titolo di “capitale della cultura europea” a due città di diversi Stati membri, al fine di sottolineare la varietà delle culture nell’Unione. Pare che l’idea di nominare ogni anno due “capitali della cultura europea” sia nata nel lontano 1985 durante una conversazione tra l’allora ministro della cultura francese, Jacques Lang, e la sua collega greca, Melina Mercouri, mentre aspettavano un volo.  Da allora, il titolo è stato ricevuto da oltre 40 città in tutta Europa. Turku è sempre stata pioniere nell’accogliere nuove idee e nell’ospitare alcuni dei più importanti eventi culturali del paese, in primis con la sua tradizione di festival musicali, organizzati ininterrottamente da quaranta anni. Ma al di là degli eventi, Turku è anche una città da vivere.

Gli appuntamenti. Tra i principali eventi che avranno luogo nel corso del 2011 alcune importanti mostre che resteranno in scena tutto l’anno, a Logomo, ex deposito ferroviario trasformato in spazio culturale post-industriale. Innanzitutto, la più grande mostra di fotografia contemporanea mai realizzata in Finlandia, ‘Alice in wonderland’ , prodotta dal Museo Finlandese di Fotografia con l’obiettivo di sottolineare il sottile margine tra la fantasia e la realtà nell’arte fotografica di oggi.

Da non perdere anche la grande mostra sensoriale organizzata dal Finnish Science Centre e dal Central Museum of Turku. Tema: il fuoco in tutte le sue forme e concezioni, a partire dall’incendio della città nel 1827. Un’altra mostra innovativa punta invece allo sport e si chiede se è possibile vedere l’Europa in una luce diversa attraverso il calcio, sia nella sua funzione di unificare che di dividere. Prodotta dalla Uefa, è una mostra per tutta la famiglia, che immergerà i visitatori nelle emozioni calcistiche, riunendo in immagini le partite più importanti d’Europa.  Altro appuntamento che durerà fino a dicembre è firmato dal Museo d’Arte Moderna Kiasma, con videoinstallazioni sulla storia del colonialismo in Europa. In particolare,  il lavoro di Eija-Liisa Ahtila sull’Algeria e la video installazione di Isaac Julien sull’immigrazione clandestina in tutto il Mediterraneo e altre.

Ci sono poi iniziative di “socializzazione” come Neighbour caffè, una campagna di sfida giocosa per tutte le persone di Turku, con l’obiettivo di far conoscere i vicini invitandoli per un caffè. Ed i quattro giorni di mercato medievale previsti a partire dal 30 giugno. In primavera, il 6 e 7 maggio, la città ospiterà poi lo spettacolo “Borrowed Light” del famoso ballerino e coreografo finlandese Tero Saarinen che mira a dimostrare l’enorme potenziale della collaborazione europea nella danza. Da ritratti di poesia a fitness culturali, dalla narrativa alla tessitura dei tappeti, dal wrestling alla fisarmonica, dal musical  alla metallica, il programma 2011 è strutturato “per essere facilmente accessibile al pubblico ed offrire esperienze, attraversare i confini, migliorare la cooperazione, sperimentare”. Il calendario.

Cosa vedere. Sviluppatasi lungo le rive del fiume, Turku è diventata oggi un centro noto per i suoi monumenti storici, per i ristoranti sulle barche ancorate lungo il fiume e per l’ambiente accademico ricco di vita.  Tra i luoghi da visitare sulla riva orientale   la cattedrale, il museo Sibelius, la casa-museo di Ett Hem, il centro della città vecchia, il museo Aboa Vetus & Ars Nova, il museo dell’artigianato Luostarinmäki, il teatro municipale di Turku e il museo d’arte Wäinö Aaltonen.

Sulla riva occidentale trovate invece il castello di Turku, il centro marittimo Forum Marinum con la sua flotta di navi-museo (inclusa la completamente equipaggiata Suomen Joutsen), il museo farmaceutico e la casa Qwensel. Nei pressi della piazza del mercato si trova il museo d’arte di Turku, recentemente rinnovato, il mercato coperto e la magnifica biblioteca centrale. In centro, botteghe e boutique di giovani designer.

Una volta a Turku, non perdetevi l’arcipelago, da esplorare con una mini crociera che parte dal fiume Aurajoki. Nel Parco nazionale dell’arcipelago, tra le oltre duemila isole ed isolette,  troverete villaggi pieni di storia come il borgo marinaro medievale di Naantali, rinomato centro termale fin dal ‘700. Se potete dedicarvi un’intera giornata, scegliete l’escursione di un giorno lungo la strada circolare attorno all’arcipelago, lasciando la costa in direzione di Kustavi o di Pargas. Da vedere anche Luostarinmäki, l’unico quartiere settecentesco risparmiato dal grande incendio del 1827, che oggi ospita un interessante Museo dell’artigianato e la Cattedrale medievale, rimasta intatta.

Dopo Turku e Tallinn le prossime capitali della cultura europea saranno Guimaraes in Portogallo e Maribor in Slovenia nel 2012, Marseille in Francia e Kosice in Slovacchia nel 2013, Umea in Svezia e Riga in Lettonia nel 2014, Mons in Belgio e Plzen nella Repubblica Ceca nel 2015.

Come raggiungere Turku
Con voli di linea quotidiani Finnair da Milano e Roma, scalo ad Helsinki e coincidenza per Turku.

 

(Pubblicato su Repubblica il 7 febbraio 2011)

1 COMMENTO

COMMENTA