A duemila anni dalla sua realizzazione, l’antica strada romana Via Claudia Augusta festeggia una rinascita. Ogni anno sono circa 40.000 i cicloturisti che attraversano il Tirolo e le Alpi ripercorrendo lo storico tracciato costruito dalle legioni romane.
Perché valicare le Alpi lungo la Via Claudia Augusta? Presto detto. Per molti ciclisti questa è in assoluto la migliore possibilità per attraversare le Alpi da nord a sud e realizzare così un sogno accarezzato da tempo. Ma non solo. Sono tanti, infatti, i cicloturisti che scelgono questo tracciato per inseguire le tracce degli antichi Romani. Tutto cominciò nel 15 a.C., quando il console romano Druso Maggiore iniziò a sistemare i sentieri disegnati da Celti, Reti ed Etruschi trasformandoli nella prima vera strada a cavallo delle Alpi. Ci vollero ben sessant’anni per portare a termine quest’opera immensa. La strada permetteva non solo una rapida mobilitazione di rinforzi militari, ma rappresentava anche un collegamento tra le popolazioni dell’Adriatico e della Pianura Padana con le genti del bacino danubiano, nella parte settentrionale dell’Impero. La Via Claudia Augusta diventò così uno dei più importanti assi culturali d’Europa.

RadlerRadwegOberesGericht @Tirol Werbung
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Tirolo: dove la Via Claudia Augusta giunge al suo apice
Oggi la Via Claudia Augusta è uno degli itinerari cicloturistici più amati d’Europa. E a ragione, visto che i suoi 700 chilometri di tracciato rappresentano la via più facile per valicare le Alpi da nord a sud. Si parte da Donauwörth, in Baviera, per giungere infine a due passi da Venezia o, con il suo secondo ramo, al corso del Po. In tutto circa 700 chilometri attraverso zone climatiche diversissime, paesaggi naturali agli antipodi e tante persone che da secoli, ormai, danno il benvenuto ai viaggiatori in marcia lungo l’antica strada imperiale.

Il tratto che attraversa il Tirolo è per i ciclisti il punto più elevato, e forse il più emozionante, dell’intero viaggio. Perché è qui, tra le montagne tirolesi, che si valica la principale Catena alpina, che si comprendono davvero le difficoltà estreme contro cui devono aver combattuto i Romani per realizzare questa strada.

Esplorazioni culinarie sui pedali
Il successo della Via Claudia Augusta sta nella sua entusiasmante autenticità. Il percorso di oggi, che ricalca fedelmente il tracciato originale, conduce i ciclisti attraverso storie e paesaggi naturali indimenticabili. Un viaggio nel passato della Roma imperiale che non manca di coinvolgere nemmeno il palato.

Nel solo Tirolo sono 28 i ristoratori aderenti alla Via Claudia Augusta che offrono nel proprio menù pietanze regionali ispirate alla cucina di 2000 anni fa. “Abbiamo reinterpretato questi piatti sotto la guida di studiosi del campo”, spiega Christoph Tschaikner, portavoce della Via Claudia Augusta. “Non ne esistono più ricette dell’epoca. Ci siamo attenuti alle descrizioni originali dei piatti e, con l’aiuto degli storici, abbiamo riportato in vita quest’antica cucina.”

Ed ecco che i cicloturisti hanno quindi l’opportunità di terminare la tappa del giorno in una locanda tirolese davanti a una zuppa d’orzo che avrebbero potuto gustare anche 2000 anni fa. “Si tratta di una cucina regionale e molto particolare”, continua Tschaikner, “Non è dissimile alla cucina araba odierna, fa uso di molte spezie, verdure e gioca con il gusto dolce e quello piccante.”

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Un 2013 ricco di novità
Oltre a queste autentiche avventure gastronomiche, nel 2013 i cicloturisti vivranno alcune grandi novità lungo la Via Claudia Augusta. “Il nostro obiettivo”, afferma Christoph Tschaikner, “è di offrire ai cicloturisti un attraversamento delle Alpi il più possibile comodo e semplice”. Ecco perché quest’anno l’antica strada imperiale sarà attrezzata di ulteriori 1000 indicazioni, permettendo a ogni ciclista di trovarsi sempre sulla strada giusta.

Un’altra novità del 2013 riguarda il lieve adattamento che la Via Claudia Augusta subirà per attraversare Imst: i ciclisti avranno così l’opportunità di conoscere meglio anche questa cittadina. Anche il tratto che valica il Fernpass è stato leggermente modificato per offrire ai cicloturisti un divertimento ancora maggiore. Da non dimenticare il servizio di recupero, di anno in anno sempre più efficiente, di cui i ciclisti possono usufruire al termine del viaggio. Il viaggio verso sud attraversando il Tirolo diventa così puro divertimento.

L’avanzata delle e-bike
Sulla Via Claudia Augusta le biciclette elettriche, permettendo praticamente a chiunque di attraversare il Tirolo da nord a sud senza scendere dal sellino, stanno diventando sempre più protagoniste. Tutte le 230 strutture ricettive lungo l’itinerario della Via Claudia Augusta sono attrezzate per accogliere gli e-biker e offrire loro tutto il necessario per ricarica e manutenzione. E per chi desidera attraversare le Alpi ancora più comodamente, in Tirolo sono in funzione delle apposite navette per il trasporto di bici e ciclisti in cima al Fernpass e al Passo Resia.

Proverbiale ospitalità tirolese
I 40.000 cicloturisti ed escursionisti che ogni anno percorrono la Via Claudia Augusta si imbattono anche in un altro straordinario fenomeno: l’ospitalità della gente locale. “Le popolazioni lungo la strada imperiale incontrano viaggiatori da oltre 2000 anni”, spiega Christoph Tschaikner. “Un fatto che ha segnato la cultura e l’atteggiamento verso lo straniero. Le genti che vivono lungo la Via Claudia Augusta sono di mentalità aperta, generosa e accolgono a braccia aperte ogni viaggiatore.”

Tutte le informazioni sulla Via Claudia Augusta, comprese cartine dei percorsi ciclabili, informazioni sulle navette per il trasporto bici, possibilità di alloggio e servizio di recupero sono disponibili in internet sul sito www.viaclaudia.org.

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