Portare la mobilità elettrica con innovativi prodotti e servizi nelle 130 dimore del circuito Grandi Giardini Italiani e renderle efficienti a livello energetico con interventi tecnologici che riducano significativamente costi e consumi evitando inutili sprechi.

Sono questi gli obiettivi della partnership presentata oggi a Milano tra Grandi Giardini Italiani e Alpiq in Italia, gruppo composto da diverse società, con un organico complessivo di 540 addetti e un fatturato di oltre 500 milioni di euro, che appartengono all’omonima compagnia energetica svizzera attiva in 30 paesi europei nella produzione e vendita di energia elettrica e nell’impiantistica tecnologica.

Da sempre sostenitore che la cultura nelle più diversificate forme debba sostenersi autonomamente, con servizi innovativi e senza far affidamento a finanziamenti pubblici, Grandi Giardini Italiani ha identificato in Alpiq un partner capace di far generare nuovi ricavi ai proprietari e ai gestori di oltre 100 tra i più visitati giardini in Italia, garantendo al tempo stesso vantaggiosi risparmi.

«Attraverso una migliore gestione del piano energetico – sostiene Judith Wade, C.E.O. Grandi Giardini Italiani S.r.l. – i proprietari pubblici e privati di dimore, ville, castelli e serre botaniche possono risparmiare sui costi energetici e allungare così la stagione turistica. Grazie ad Alpiq potremmo fornire stazioni di ricarica per macchine e biciclette in 130 Grandi Giardini Italiani in 13 regioni, favorendo un turismo più rispettoso dell’ambiente».

L’offerta di Alpiq prevede infatti il connubio di una vasta gamma di prodotti e soluzioni di mobilità elettrica e di efficienza energetica selezionati in base ai risultati di sopralluoghi alle dimore che verranno effettuati nei prossimi mesi da tecnici specializzati.

«Attraverso indagini termografiche e soniche – ha dichiarato Fabio Vecchio, Amministratore Delegato di Alpiq InTec Italia S.p.A. – siamo in grado di proporre tecnologie non invasive che hanno il vantaggio di mantenere integri i caratteri formali e funzionali delle dimore.

Oggi sono disponibili soluzioni che vanno dall’involucro (isolanti, intonaci, vetri, ecc.) alle parti impiantistiche (lampade led, caldaia a biomassa, ecc.) che, qualora adottate, non solo possono garantire significativi risparmi in bolletta, ma anche ampliare il periodo di apertura delle dimore, oggi per la maggior parte chiuse nel periodo ottobre-marzo, considerato il più energeticamente costoso. Le soluzioni che cercheremo di far adottare – ha aggiunto Fabio Vecchio – definiranno il punto di incontro tra “sostenibilità” e “conservazione” per coniugare efficienza energetica e tutela di edifici storici vincolati».

L’offerta “full service” di mobilità, invece, sarà composta principalmente da sistemi da installare agli ingressi delle dimore per ricaricare veicoli elettrici a due e quattro ruote e da un’innovativa piattaforma tecnologica già pronta a integrare in un’unica “mobile app” futuri servizi come ad esempio il pagamento online del ticket di ingresso nei giardini. Le soluzioni proposte potranno favorire in Italia un turismo ecosostenibile con un virtuoso percorso “green” in tredici regioni italiane.

«La partnership con Grandi Giardini Italiani – ha dichiarato Massimo Sabbioneda, Head of EMobility di Alpiq Energia Italia S.p.A. consolida la nostra presenza sul mercato italiano come “general contractor” in grado di proporre soluzioni “green” su misura e mirate a soddisfare le esigenze di clienti diversificati che hanno però in comune la consapevolezza di considerare l’ambiente un bene prezioso da salvaguardare, ma anche un’importante leva strategica di business».

Grazie alla mobile app “easy4you” di Alpiq, scaricabile su App Store e Google Play, le colonnine saranno visibili su tutte le mappe di mobilità e la ricarica e il pagamento effettuabili via smartphone. Ogni colonnina installata garantirà poi il “roaming”, esattamente come accade per la telefonia mobile. Le colonnine saranno infatti accessibili a tutti, indipendentemente dai veicoli e dai contratti con i provider di mobilità. Tutto ciò grazie ad accordi di interoperabilità siglati da Alpiq che  permetteranno ai sistemi di ricarica di essere connessi ad una rete internazionale composta attualmente da 55.000 colonnine in Europa gestite da oltre 280 “e-mobility provider”.

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