Cari tutti,

in questa notte di Natale un breve aggiornamento dall’Indonesia: mentre le aree colpite stanno lentamente mostrando segni di ripresa, con la riapertura di ristoranti e negozi, le strade restano bloccate, rendendo così difficile l’accesso delle persone ferite alle strutture sanitarie.

Al momento Medici Senza Frontiere (MSF) ha risposto con tre équipe all’emergenza post tsunami. Un’équipe sta supportando un centro di salute a Carita, una seconda è attiva in un’altra struttura a Labuan. Entrambe le località si trovano nel distretto di Pandeglang, una delle zone maggiormente colpite dallo tsunami. In questo momento MSF sta ampliando il suo staff sanitario per rispondere ai bisogni della popolazione.

Infine, la terza équipe è mobile. Si sposta di comunità in comunità per curare i pazienti feriti che non possono recarsi nelle strutture sanitarie, preoccupandosi anche del trasferimento in ospedale nei casi più gravi.

L’UNICEF è sul campo per accompagnare le autorità nel valutare l’impatto dell’ultimo tsunami sui bambini, per garantire che siano al centro della risposta nazionale e che i loro diritti siano rispettati”, ha dichiarato Andrea Iacomini, Portavoce UNICEF Italia. L’UNICEF è presente stabilmente in Indonesia con uno staff operativo e con grande esperienza di interventi umanitari.

L’Indonesia è stata colpita da frequenti terremoti e maremoti, l’ultimo dei quali è stato il terremoto e il relativo tsunami avvenuti a fine settembre 2018 nelle isole di Sulawesi e Lombok con oltre 2.200 morti e 1.075 dispersi. Per accelerare le operazioni di soccorso, l’UNICEF Italia ha lanciato una campagna straordinaria di raccolta fondi, è possibile donare tramite www.unicef.it/indonesia

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