(foto di copertina di Kenneth Stjernegaard)
Il 20 marzo si avvicina: in qualità di massima esperta in materia, per la Giornata mondiale della felicità, la Danimarca condivide i suoi consigli sulla felicità e i luoghi in cui trovarla.

La Danimarca è ai vertici della classifica dei paesi più felici al mondo sin dalla sua prima edizione, nel 2012, arrivando al primo posto anche nel 2013 e nel 2016 e al secondo nel 2020, anno che ha visto due città danesi – Aarhus e Copenaghen – nella top 5 delle città più felici del mondo. 

Ma cosa rende la Danimarca una terra tanto felice? 

Il parere dell’esperto

Meik Wiking, direttore dell’Istituto di ricerca sulla felicità di Copenaghen, è un esperto di fama internazionale sul tema della felicità.

“La Danimarca si posiziona sempre ai livelli più alti della classifica dei paesi più felici al mondo per una serie di ragioni. Tra queste, la capacità di separare il benessere personale da quello economico: in Danimarca la felicità non ha un prezzo, qui la qualità della tua vita può comunque essere di alto livello.”

“Ne sono testimone in prima persona. Una delle cose che amo fare di più a Copenaghen è nuotare nelle acque limpide e pulite del porto. Mi piace trovarmi con qualche amico dopo il lavoro, fare una nuotata e poi bere una birra insieme. Che io sia ricco o povero, è una cosa che so di poter fare sempre, e questo mi rende felice.”

“Anche il grado di fiducia nel prossimo e la percezione di sicurezza di un popolo spiega la maggiore o minore felicità di un paese rispetto a un altro. La Danimarca è nota per l’alto tasso di fiducia dei suoi abitanti – per esempio, una delle cose che stupisce di più i turisti è l’abitudine dei locali di lasciare i bambini nel passeggino fuori dai locali mentre bevono un caffè all’interno. Mi sembra che la recente pandemia abbia reso ancora più evidente il legame tra il grado di fiducia e quello di benessere.” 

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